Milano, 02.09.2010 | di Lorenzo Frigerio
Dalla Chiesa, 28 anni dopo
In ricordo del prefetto di Palermo
Il 3 settembre del 1982 Cosa Nostra eliminò uno dei suoi più temibili nemici, Carlo Alberto dalla Chiesa, prefetto di Palermo e già generale dell’Arma dei Carabinieri. L’agguato in via Carini, nella serata palermitana, quando i killer non esitarono a colpire, oltre al generale e all’agente di scorta Domenico Russo, anche la moglie del prefetto, Emanuela Setti Carraro.
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Palermo, 02.09.2010 | di Gaetano Alessi*
Una vittoria per la libertà di stampa
Archiviata a Palermo la querela contro il giornale Ad Est
Può un sms cambiare il corso della storia di un giornale? Si..da oggi possiamo dire di si. “Il Gip di Palermo archivia la querela nei confronti di Ad Est erigetta le opposizioni dei querelanti”. Abbiamo vinto. Il pezzo “Per chi suona la Campanella?” che tratta dei presunti traffici loschi del senatore Salvatore Cuffaro (nel frattempo condannato per fatti di mafia) e dei fratelli Silvio e Giuseppe è stato giudicato puroesercizio di cronaca, rientra nel diritto sacrosanto di poter raccontare quelloche avviene in una terra dove il silenzio è spesso la pietra tombale dellecoscienze.
Castel Volturno (Ce), 02.09.2010 | di Raffaele Sardo
Sulle terre di Don Diana
Aldo Soldi, presidente della Coop e don Luigi Ciotti, presidente di Libera,” a Castel Volturno
Il presidente della Coop, Aldo Soldi e don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera,nomi e numeri contro le mafie, stamani hanno fatto visita alle “Terre di don Diana” a Castel Volturno, dove sono in corso i campi di lavoro promossi da Libera. Accolti dai ragazzi che sono arrivati da varie città d’Italia per dare man forte al progetto di un caseificio e una fattoria didattica, don Ciotti e Aldo Soldi si sono trattenuti presso il bene confiscato al boss Michele Zaza per l’intera mattinata, ascoltando testimonianze e racconti dei protagonisti dei campi di lavoro che quest’anno sono iniziati il 14 di giugno e termineranno alla metà di settembre.
Cittanova, 31.08.2010 | di Toni Mira (da L'Avvenire 31 Agosto 2010)
Calabria, nuovo attentato
dopo la protesta in piazza
Cittanova, la società civile dice no e le cosche sparano
La società civile, per una volta compatta, reagisce. Ma dopo poche ore arriva la risposta della ’ndrangheta. Vigliacca. A colpi di fucile. In piene notte. Accade a Cittanova, paese alle falde dell’Aspromonte, terra di vecchie e sanguinose faide, di riscatto civile e di nuove preoccupanti violenze. Sabato sera erano in centinaia nella piazza del Calvario per il consiglio comunale aperto, convocato dopo gli attentati dei giorni scorsi che avevano colpito l’imprenditore Jeronimo Mandaglio, il presidente della locale Banca di credito cooperativo Franco Morano e il parroco della chiesa del Rosario, don Salvatore Giovinazzo.
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Milano, 25.08.2010 | di Lorenzo Frigerio
Il Senatur e "il mafioso di Arcore"
Bossi, Berlusconi e le domande della Padania
L’estate del 2010 passerà agli archivi come una delle più litigiose degli ultimi anni della politica nostrana. Insulti, minacce, battute da osteria occupano televisioni e giornali che, nella speranza di più audience e copie vendute, le rilanciano con grande enfasi. Il tutto viene condito con gossip e rivelazioni che solleticano la morbosità dell’opinione pubblica. Anche noi di Libera Informazione abbiamo deciso di dare un meritato spazio allo sport italico dell’insulto e dell’offesa. Lo abbiamo fatto però, andando a riesumare un episodio fondamentale nell’inaugurazione della nuova stagione, dove l’insulto è elemento programmatico ed imprescindibile delle migliori strategie politiche. Un salto all’indietro per capire dove siamo arrivati oggi e dove, forse, finiremo.
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Niscemi (Cl), 01.09.2010 | di Giovanni Tizian
Ricordare a Niscemi, tra impegno civile e atti incendiari
A ventitré anni dall’uccisione di Rosario e Giuseppe, l’Amministrazione sollecita la nascita di un’associazione antiracket
L’amministrazione niscemese, guidata dal sindaco Giovanni Di Martino, come ogni anno, da tre anni a questa parte, ha ricordato, venerdì scorso, il sacrificio di Rosario Montalto e Giuseppe Cutroneo. Ventitre anni fa, a Niscemi, vennero uccisi due bambini. Giocavano in via Turati, la loro corsa spensierata si è fermata sotto i colpi sparati tra due clan avversari. Si muore anche così al Sud, giocando. Quando le strade diventano teatro di battaglie tra cosche nessuno è al sicuro, neppure donne e bambini.
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Modica, 01.09.2010 | da Il Clandestino
E se questo è il Festival forse non siamo pochi…
“Come è andato il Festival del giornalismo a Modica?” Ora ve lo raccontiamo. Per esempio possiamo cominciare da uno zaino in spalla, capelli biondi ed un biglietto Trapani - Modica; oppure da chi manda i suoi a fare una gita fuori porta nel barocco modicano per poter esserci; o anche da chi prende la macchina, si inerpica, attraversa strade contorte e afose per presentarsi puntuale. C’è anche chi “Vi posso dare una mano?” “Certo, grazie” e chi “datemi i volantini che li porta da per tutto”. Ecco questo è la seconda edizione del Festival del Giornalismo organizzata dal mensile locale Il Clandestino a Modica, dal 25 al 28 agosto. Quattro giorni di dibattiti, interviste, proiezioni, spettacoli, musica e soprattutto formazione.
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