Bovalino, 24.07.2008 | di Giovanni Tizian
Antimafia
In cammino coi familiari di Lollò Cartisano per ricordare le vittime della ‘ndrangheta
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| Debora Cartisano ricorda il padre Lollò |
“Ogni volta che ricordiamo, la mafia viene sconfitta”. Con queste parole, pesanti come massi e vive come la speranza di giustizia, Don Tonio Dell’Olio conclude il momento di riflessione di questa giornata di marcia per ricordare le vittime della ‘ndrangheta. Assieme ai familiari di Lollò Cartisano, il fotografo di Bovalino sequestrato e ammazzato, e ad altre vittime della violenza ‘ndranghetista, abbiamo ricordato e reso omaggio ad uomini coraggiosi. Sul monte Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte, luogo dove è stato trovato il corpo di Lollò, ci siamo stretti attorno al dolore della famiglia Cartisano che su quella lapide ha ricostruito il proprio percorso di vita fondata sulla riluttanza delle logiche mafiose, sul ripudio dell’arroganza mafiosa, come aveva insegnato loro Lollò.
Trapani, 24.07.2008 | di Rino Giacalone
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| Trapani |
Tre magistrati sono andati già via dalla Procura di Trapani, i pubblici ministeri Luciano Di Transo, Marco Gaeta, Elisa Pazè, un altro è in procinto di farlo, il sostituto procuratore Delia Boschetto, c’è poi l’ufficio lasciato da un altro magistrato ancora, Alessandra Converso, che dopo un lungo periodo di astensione obbligatoria per maternità, anche lei sarà presto destinataria di trasferimento. Cinque poltrone, dunque, in totale, dell’ufficio inquirente trapanese che sono destinate a liberarsi ma a restare vuote.
Terra di Lavoro, 14.07.2008 | di Roberto Morrione
RACCOLTA FIRME PER LA MEDAGLIA ALLE VITTIME DI CAMORRA
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| Festival dell\'impegno civile |
E’ difficile definire la “memoria”, in questa confusa fase della vita italiana, infarcita di amnesie, rimozioni, revisionismi, vissuti del presente in mutazione, che vivono un solo giorno e non trovano radici per proiettarsi sul futuro. Eppure la memoria è la principale materia prima della conoscenza, una chiave per affrontare gli eventi e la realtà, individuarne la genesi, analizzarne i dati, comprenderne il significato. Memoria, dunque, non come semplice fotografia del passato, giacimento di un museo destinato al più alle ricorrenze e alle commemorazioni, ma elemento dinamico di interpretazione e di approfondimento di ogni situazione attuale, di cui anche il sistema dell’informazione ha enorme bisogno per infondere passione civile, rafforzare e far crescere motivazioni. Come nel campo solitario e devastato della lotta alle mafie, soprattutto nei territori del Meridione occupati dal crimine organizzato e dal sistema corrotto delle contiguità politico-amministrative, che, nel vuoto lasciato dallo Stato, ne consente il dominio sociale, poi lo sviluppo in immersione, infine il riemergere al Nord nel gran mare dell’economia legale.
Reggio Calabria, 23.07.2008 | di redazione
'Ndrangheta
Nel mirino gli interessi verso i futuri investimenti nel porto di Gioia Tauro
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| Arresti in Calabria |
Un'azione coordinata della squadra mobile di Reggio Calabria e dei Ros dei Carabinieri ha portato al fermo di 21 persone orbitanti intorno alla cosca Piromalli-Molè, una della più potenti della Calabria. L'operazione è scattata su indicazione della Dda di Reggio Calabria e ha portato an anche all'arresto di svariati professionisti, alcuni catturati a Roma e Milano, che operavano per conto dei clan nell'ambito della gestione degli affari e nell'infiltrazione nell'economia legale. L'accusa per i fermati è di associazione mafiosa: i professionisti, in particolare, erano legati alla cosca nella gestione di alcuni affari. Tra di essi ci sono anche un avvocato con studio a Roma ed un commercialista.
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'Ndrangheta, i Piromalli e la svolta militare