Roma, 16.05.2012 | di Norma Ferrara
L'intervista
"Legge Borsellino" per spezzare legami mafia, economia e politica
Il magistrato Antonino Di Matteo: «Necessario estendere il 416 ter a patto di scambio politico-mafioso». Concorso esterno: «Strumento necessario e valido»
«Gli strumenti normativi attuali ci appaiono assolutamente inadeguati per colpire il patto di scambio politico-mafioso, ecco perché' invochiamo la selezionabilità' penale dell'accordo tra mafia e politica». Così ieri durante la conferenza stampa promossa dalla Fondazione Falcone – Borsellino a Palermo, il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Sicilia, Antonino Di Matteo, ha lanciato la proposta di una “Legge Borsellino” a vent'anni dalle stragi del 1992. Con il magistrato palermitano a lungo impegnato nei principali processi per mafia in Sicilia abbiamo fatto il punto su questa proposta e sugli strumenti normativi per contrastare i boss e i “sostenitori” come il concorso esterno in associazione mafiosa. Alle parole del procuratore nazionale Grasso “dare un premio al Governo Berlusconi per la lotta alla mafia” risponde, fuori dalle polemiche «visti i provvedimenti come il falso in bilancio e la proposta contro le intercettazioni, non penso possa ricevere un premio».
Castel Volturno, 16.05.2012 | di Raffaele Sardo
Memoria e Impegno
Domenico Noviello, ucciso quattro anni fa, per aver denunciato i boss
L'imprenditore si era opposto a un tentativo di estorsione da parte del clan Bidognetti. I suoi assassini oggi sono tutti in carcere
I killer la mattina del 16 maggio del 2008 lo stavano aspettando nei pressi della rotonda della piazzetta di Baia Verde, a Castel Volturno, uno dei quartieri più affollati del litorale domizio. Qualcuno aveva già segnalato che era uscito di casa a bordo della sua Fiat Panda. Avrebbe preso un caffè al bar e poi si sarebbe recato, come sempre, nella sua autoscuola al parco Sementini. Proprio a fianco del commissariato di polizia di Castel Volturno. Non ci arrivò mai. “Dovevo essere con lui nella stessa auto - racconta il figlio Massimiliano - andavamo sempre insieme al lavoro. Invece uscii alle 7, mezz’ora prima di mio padre, per andare a fare un po’ di footing in spiaggia. Chissà perché il destino ha voluto così. Se fossi andato con lui, a quest’ora non sarei qui. Mi manca molto, e questo mi fa stare male.
Lecce, 16.05.2012 | di Antonio Nicola Pezzuto
Salento, operazione antidroga “Valle della Cupa”
Gli inquirenti ridisegnano la mappa dello spaccio. Fondamentale il ruolo delle donne
I carabinieri della compagnia di Tricase, guidata dal capitano Andrea Bettini, hanno inferto un duro colpo ai signori della droga nel Salento. L’ operazione è stata denominata “Valle della Cupa” dal nome dello storico territorio situato ad ovest di Lecce che si estende sino a Monteroni. Soprattutto eroina, acquistata in grosse quantità nel brindisino e, per aggirare i controlli delle forze dell’ ordine, sui mercati di Taranto riforniti dalla ‘Ndrangheta e della Campania dominati dalla Camorra. Trentasette le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Nicola Lariccia, su richiesta dei sostituti procuratori Guglielmo Cataldi e Giovanni De Palma.
Corleone, 16.05.2012 | di redazione
Progetti e iniziative
Corleone, città dell'antimafia e dell'informazione
Al via un bando di concorso per una due giorni di workshop sul giornalismo
«Rafforzare la capacità della società civile (singoli cittadini, gruppi, associazioni, movimenti) di leggere e raccontare la realtà, a partire dai propri ambiti di impegno, arricchendo le capacità di analisi del contesto sociale. Con questo obiettivo nasce in Sicilia il corso sull'informazione "Città di Corleone». La cittadina siciliana, protagonista della battaglia antimafia nel capoluogo palermitano, ospiterà con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, dell’Associazione Libera e Libera Informazione, Avviso Pubblico ed il Laboratorio della Legalità un workshop sull'informazione. (All'interno il bando di concorso per accedere al corso)
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Ragusa, 15.05.2012 | di Giorgio Ruta
L'intervista
Ragusa, qui si riciclano i soldi dei boss
Guardia di Finanza, comandante Fallica: «Ancora poche segnalazioni di operazioni sospette, le banche facciano di più»
«Ragusa è una lavatrice di soldi. Le banche devono segnalare le operazioni sospette». Il Comandante della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica, lo ripete ad ogni occasione utile. «Qui è tutto tranquillo e questo ci deve fare riflettere, non bisogna essere ingenui». Nel suo ufficio al primo piano di un palazzo costruito dal fascismo nella centrale piazza Libertà, a Ragusa, Fallica fotografa la provincia lavatrice. Racconta Ragusa, la provincia in cui la mafia non si vede ma in cui si sente la puzza dei soldi sporchi. Per saperne di più la redazione del "Clandestino" di Modica ha intervistato il comandante della Guardia di Finanza del capoluogo ibleo.
Roma, 14.05.2012 | di Norma Ferrara
Ritrovata una cassetta nella tomba del boss e nella cripta, invece, l'ossario
Pietro Orlandi su Sant'Apollinare: «Passo importante per continuare indagini»
L'attesa per l'identificazione, poi la conferma. E' di De Pedis il corpo sepolto nella Basilica. Il 27 maggio una giornata di mobilitazione per chiedere "Verità e Giustizia"
La giornata più lunga, per i familiari di Emanuela Orlandi, giovane studentessa scomparsa 29 anni fa a Roma, nei pressi della Chiesa Sant'Apollinare, si è appena conclusa. E' stata riesumata la salma del boss della Magliana, “Renatino” De Pedis, ucciso il 2 febbraio 1990 in un regolamento di conti a Campo de' Fiori. Un confronto necessario per verificare eventuali collegamenti con la scomparsa della ragazza, cittadina vaticana. In poche ore il primo risultato della perizia fatta dagli esperti sul corpo consegna esito positivo: è di De Pedis la salma ritrovata nella Basilica.Su queste e altre notizie, abbiamo sentito il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi.
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- Emanuela Orlandi,il fratello:
«Chi sa parli» - di Norma Ferrara - Caso Orlandi, il corpo della tomba di Sant'Apollinare è di De Pedis - di redazione
Roma, 14.05.2012 | di Gaetano Liardo
Internazionale
Messico, un altro giornalista ucciso dai narcos
E' il quinto cronista del 2012. Ieri ritrovati 49 cadaveri decapitati
E' una mattanza senza fine quella che sta continuando ad insanguinare il Messico. Oggi i principali quotidiani del Paese riportano la notizia del ritrovamento del cadavere del giornalista Renè Orta Salgado, per più di vent'anni corrispondente di El sol de Cuernavaca, nello Stato di Morales. Quello di Orta Salgado è il quinto omicidio dall'inizio dell'anno che coinvolge gli operatori dell'informazione. Lo scorso 3 maggio, nello stato di Veracruz sono stati rinvenuti i corpi di Guillermo Luna Varela, Gabriel Huge Cordova e Esteban Rodriguez, fotoreporter. Con loro è stata trovata anche Irasema Bacerra, responsabile amministrativa del giornale El Dictamen. Il 28 aprile, invece, è stata trovata la prima giornalista vittima dell'anno: Regina Martinez, corrispondente da Veracruz del quotidiano Proceso. Una mattanza che ha lo scopo di mettere a tacere la stampa, lasciando mano libera ai cartelli di narcotrafficanti.
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- Messico, la strage dei giornalisti - di Gaetano Liardo*
- Protezione per i giornalisti di "El Faro" - a cura di Libera Internazionale




























































