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Brindisi, 19.05.2012  |  di redazione

In città era in programma una tappa della Carovana antimafia

Attentato in una scuola a Brindisi, muore una studentessa, cinque i feriti

Preside dell'istituto: «Hanno voluto uccidere ». Si mobilità società civile, alle 18.30 manifestazioni in tutta Italia

Istituto Falcone - Morvillo, Brindisi
Istituto Falcone - Morvillo, Brindisi
Tre bombole di gas sono esplose stamattina mattina intorno alle 7,45-7,50 provocando il ferimento di cinque studenti che erano davanti alla scuola "Falcone - Morvillo" di Brindisi e la morte di una studentessa. L'esplosione e' avvenuta in via Galanti, non lontano dal tribunale della città. Secondo quanto si e' saputo finora, si trovava vicino ad un muretto. L'ordigno esploso - sempre secondo le prime notizie - sarebbe di notevole potenza. Il timer che ha fatto esplodere la bomba è entrato in azione proprio mentre i ragazzi stavano per entrare a scuola. La vittima è Melissa Bassi, di Mesagne.

Castel Volturno, 18.05.2012  |  di Antonio Maria Mira

«L'Avvenire» racconta "L'Italia che non si arrende"

Sulla terra di don Diana germoglia la speranza

Inaugurato il caseificio della cooperativa dedicata al parroco ucciso dalla camorra

Caseificio
Caseificio "Terre di Don Diana"
Una mozzarella tre volte Doc, perché buona, biologica e "pulita", prodotta a Castel Volturno sui terreni confiscati alla camorra dalla cooperativa "Le terre di don Peppe Diana", il parroco di Casal di Principe ucciso dal clan dei Casalesi il 19 marzo 1994. L’aula del Consiglio comunale di Castel Volturno piena di ragazzi, non era mai successo, per ricordare Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso il 16 maggio 2008 dalla camorra per aver detto no al pizzo. Il grande cortile del santuario della Madonna di Briano stracolmo di bambini e ragazzi delle scuole campane che hanno partecipato in più di mille (circa 100 scuole) al concorso letterario intitolato proprio a don Diana. Scrivendo la loro voglia di riscatto. Tre segni di speranza per questa terra, non più terra di Gomorra ma terra di don Peppe. «Possiamo davvero dire che ci sono tanti segni di cambiamento – dice il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo –. Davvero il cielo all’orizzonte rosseggia». «È un momento d’oro, splendido per questa terra», commenta il capo della Dda, Federico Cafiero de Raho. Ma pur colpita duramente la camorra reagisce.

Roma, 18.05.2012  |  di redazione

Progetti e iniziative

All'Università, l'antimafia del giorno prima

A Roma, l'associazione Link e Libera insieme per “Parole e mafie”. Oggi si parlerà di Mauro Rostagno e del processo in corso a Trapani

Giornalismo
Giornalismo
Al via i seminari di Libera e Link Roma a Scienze Sociali e Comunicazione. Quattro appuntamenti che seguono il modello già sperimentato lo scorso anno alla Sapienza di Roma, dai corsi di laurea in Scienze politiche e Lettere, portando nelle aule universitarie il contributo di professionisti e società civile, impegnati a vario titolo nella lotta alle mafie. Molti di loro operano nel vasto mondo dell'informazione, da redattori di giornali, giornalisti d'inchiesta o direttori. Altri all'interno delle istituzioni e nel mondo dell'associazionismo. Dopo aver incontrato fra gli altri, uno degli autori de “Il Casalese”, Ciro Pellegrino, giornalista precario sotto accusa con i suoi colleghi per aver scritto un libro sull'onorevole, Nicola Cosentino, i ragazzi oggi affronteranno un processo poco raccontato dai mezzi di comunicazione ma che dopo più di vent'anni racconta di mafia, massoneria a Trapani, quello dell'omicidio del sociologo – giornalista, Mauro Rostagno.

Roma, 16.05.2012  |  di Norma Ferrara

L'intervista

"Legge Borsellino" per spezzare legami mafia, economia e politica

Il magistrato Antonino Di Matteo: «Necessario estendere il 416 ter a patto di scambio politico-mafioso». Concorso esterno: «Strumento necessario e valido»

Antonino Di Matteo
Antonino Di Matteo
«Gli strumenti normativi attuali ci appaiono assolutamente inadeguati per colpire il patto di scambio politico-mafioso, ecco perché' invochiamo la selezionabilità' penale dell'accordo tra mafia e politica». Così ieri durante la conferenza stampa promossa dalla Fondazione Falcone – Borsellino a Palermo, il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Sicilia, Antonino Di Matteo, ha lanciato la proposta di una “Legge Borsellino” a vent'anni dalle stragi del 1992. Con il magistrato palermitano a lungo impegnato nei principali processi per mafia in Sicilia abbiamo fatto il punto su questa proposta e sugli strumenti normativi per contrastare i boss e i “sostenitori” come il concorso esterno in associazione mafiosa. Alle parole del procuratore nazionale Grasso “dare un premio al Governo Berlusconi per la lotta alla mafia” risponde, fuori dalle polemiche «visti i provvedimenti come il falso in bilancio e la proposta contro le intercettazioni, non penso possa ricevere un premio».

Lecce, 16.05.2012  |  di Antonio Nicola Pezzuto

Salento, operazione antidroga “Valle della Cupa”

Gli inquirenti ridisegnano la mappa dello spaccio. Fondamentale il ruolo delle donne

Operazione
Operazione "Valle della Cupa"
I carabinieri della compagnia di Tricase, guidata dal capitano Andrea Bettini, hanno inferto un duro colpo ai signori della droga nel Salento. L’ operazione è stata denominata “Valle della Cupa” dal nome dello storico territorio situato ad ovest di Lecce che si estende sino a Monteroni. Soprattutto eroina, acquistata in grosse quantità nel brindisino e, per aggirare i controlli delle forze dell’ ordine, sui mercati di Taranto riforniti dalla ‘Ndrangheta e della Campania dominati dalla Camorra. Trentasette le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Nicola Lariccia, su richiesta dei sostituti procuratori Guglielmo Cataldi e Giovanni De Palma.

Palermo, 16.05.2012  |  di redazione

Oggi nelle edicole con "Repubblica"; a Roma il 18 maggio iniziativa pubblica

Uomini soli

Attilio Bolzoni, inviato di "Repubblica" racconta gli anni delle stragi trent'anni dopo

Uomini soli
Uomini soli
"Chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. Io come tutti ho paura. Ma non sono vigliacco, altrimenti me ne sarei già andato". Antonio Montinaro sapeva di rischiare scortando Giovanni Falcone. Il 23 maggio 1992 anche lui è morto a bordo della Fiat Croma che esplose a Capaci. Non ha mai mollato, così come non lo hanno mai fatto tutti quei magistrati, giornalisti e agenti di Polizia che hanno sacrificato la propria vita in nome della lotta alla mafia. Facili bersagli perché lasciati da soli a combattere. Uomini isolati e per bene, come lo erano il segretario del partito comunista italiano della Sicilia Pio La Torre, assassinato il 30 aprile 1982; Carlo Alberto dalla Chiesa, generale dei carabinieri e prefetto ammazzato il 3 settembre 1982; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, giudici saltati in aria il 23 maggio e il 19 luglio del 1992.

Sarzana , 16.05.2012  |  di redazione*

Progetti e iniziative

In Liguria al via la tre giorni di A.R.Sa.

A Sarzana cultura, musica, arte contro le mafie per rinnovare memoria e impegno civile

A.R.sa.
A.R.sa.
Da un recital per Falcone a opera del presidio di Libera, alle azioni urbane dell'artista Beatrice Meoni, al teatro di ricerca, alla narrazione, alla musica, ai video documentari, il programma è fitto (e per gli iscritti alle liste dell'impiego interamente gratuito). Dal 18 al 20 maggio a Sarzana (SP), ultimo lembo di Liguria al confine con la Toscana, un festival piccolo ma importante, che nasce dal basso per mettere insieme cultura e impegno, memoria e responsabilità, bene comune e creatività.

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