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Il contrasto alla delinquenza nelle Regioni italiane

Piero Innocenti il . Criminalità, Dai territori, Droga, Forze dell'Ordine, Giustizia, Istituzioni, Mafie, SIcurezza

Un’idea di come vanno le cose sul fronte della repressione dei reati nelle singole Regioni la possiamo ricavare dai dati sulle persone arrestate o denunciate in stato di libertà dalle forze di polizia, elaborati dal Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il periodo esaminato riguarda gli anni 2021 e 2022 (dati ormai consolidati) e i primi otto mesi del 2023 (dati non stabilizzati).

La Lombardia (una popolazione di quasi dieci milioni di abitanti) è in cima alla classifica nazionale con 132.654 persone denunciate complessivamente all’autorità giudiziaria nel 2021 per delitti vari di criminalità organizzata e comune e la stessa posizione conserva sia nel 2022 con 124.854 denunciati che nel periodo esaminato del 2023 con 74.126 denunciati.

Si è trattato, per lo più, di delitti contro il patrimonio, la persona, risse, collegati al traffico/spaccio di stupefacenti, per i quali sono stati indagati, complessivamente, circa il 68% di italiani ed il 32% di stranieri.

La regione Lombardia, poi, con un totale di 2.130 stranieri coinvolti nel 2022 nel traffico/spaccio sul totale nazionale di 9.105, emerge come valore assoluto su tutte le altre mentre se si fa riferimento alle persone, 3.851 complessivamente denunciate nel 2022 per delitti collegati alle droghe, sul totale nazionale di 26.685, è in seconda posizione subito dopo il Lazio con 4.342 persone.

Innegabile il lavoro svolto dalle tre forze di polizia che porterebbe sicuramente a risultati ancor più favorevoli nella repressione della criminalità se le risorse umane venissero adeguate a fenomeni criminali sempre più diffusi.

Anche la Sicilia (una popolazione di oltre 4milioni e mezzo di abitanti) mostra particolare impegno nel contrastare la delinquenza e si posiziona in seconda fila a livello nazionale con 82.497 persone arrestate/denunciate nel 2021, 79.774 nel 2022 e 47.790 nel periodo considerato del 2023.

Particolarmente basso il numero degli stranieri denunciati per delitti collegati agli stupefacenti con il calo rilevante dai 259 del 2021, ai 94 del 2022, ai 70 del 2023 (la criminalità organizzata non lascia ampi spazi di manovra in questo ambito).

Va anche ricordato che l’incidenza degli italiani arrestati/denunciati nel 2021 era stata di circa il 68% a livello nazionale ed è scesa al 65% circa nei due anni seguenti.

Il Lazio (popolazione di poco più di 5milioni e 700mila abitanti) è in terza posizione con 79.350 persone segnalate all’autorità giudiziaria nel 2021, 78.946 nel 2022 e 45.707 nel 2023. La regione, con un totale di 4.342 persone coinvolte nel traffico di stupefacenti nel 2022 (sul totale nazionale di 26.685) emerge come valore assoluto rispetto alle altre mentre è in seconda posizione per il numero di stranieri coinvolti (1.320 sul totale nazionale di 9.105), preceduta dalla Lombardia come sopra indicato.

Discreto e suscettibile di miglioramento (cosa che sta avvenendo di recente con ripetute azioni coordinate di polizia) anche l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta alla delinquenza in Campania (5,8 milioni di abitanti) dove nel corso del 2021 sono stati 78.671 i soggetti arrestati/denunciati per reati vari, scesi a 71.511 nel 2022 e 40.905 nel periodo in esame del 2023. La regione occupa la terza posizione con le persone coinvolte nel traffico di stupefacenti con 2.482 denunciati (9,30%) sul totale nazionale di 26.685 ma con una bassa presenza di stranieri spacciatori, 197 sul totale di 9.105 (anche da queste parti la criminalità organizzata non consente molti spazi per lo spaccio).

Nella “ricca” Emilia Romagna, il numero degli arrestati/denunciati si è mantenuto nei tre anni in esame intorno alle 70mila persone l’anno e a 39.863 nel 2023, in prevalenza per furti nelle abitazioni, borseggi, truffe, lesioni dolose, risse, spaccio di stupefacenti (per questo reato sono state 1.842 le persone denunciate di cui ben 986 stranieri).

La “benestante” Valle d’Aosta (appena 125mila abitanti) occupa il fondo della graduatoria nazionale con 1.809 persone arrestate/denunciate nel 2021, scese a 1.578 l’anno dopo e a 1.008 nel 2023.

Va, infine, sottolineato che il totale nazionale degli arrestati/denunciati annualmente (864.392 nel 2021, 840.503 nel 2022 e 487.391 nel 2023) rappresenta, mediamente, una percentuale oscillante intorno al 25%-28% degli autori scoperti dei reati denunciati tra i quali i furti e le rapine nelle abitazioni rappresentano sempre un numero considerevole (135.447 nel 2022,il 20% dei quali è concentrato nelle tre Città Metropolitane di Roma, Milano e Torino).

C’è, insomma, ancora molto da fare per conseguire livelli di sicurezza accettabili nelle nostre città.

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Sicurezza pubblica e sicurezza urbana, insoddisfacenti in molte città

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