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Alcuni dettagli sulla repressione al narcotraffico nel 2022

Piero Innocenti il . Criminalità, Droga, Forze dell'Ordine, Mafie, SIcurezza

I dati statistici (elaborati alcuni giorni fa dalla DCSA e non consolidati) sull’attività di repressione al traffico/spaccio di stupefacenti, svolta dalla forze di polizia e dalle dogane nel primo trimestre del 2022, evidenziano una flessione rispetto allo stesso periodo del 2021, con l’eccezione del dato sui sequestri.

Infatti, sono stati intercettati 19.739kg di cui ben 10 ton, di cocaina, 7ton solo nel porto di Gioia Tauro in tre distinte attività di controllo dei container provenienti dal Sud America, a conclusione di 4.646 operazioni antidroga con la denuncia all’autorità giudiziaria di 6.753 persone di cui 2.266 stranieri. Nell’analogo periodo del 2020 le operazioni erano state 5.715 con la denuncia di 7.993 persone di cui 2.459 stranieri ed il sequestro di 14.126kg di stupefacenti.

Scendendo nel dettaglio, poi, si annota che in 29 province (Matera, Nuoro, Palermo, Pordenone, Pesaro, Pistoia, Reggio Calabria, Ragusa, Siena, Treviso, Udine, Aosta, l’Aquila, Asti, Avellino,  Belluno, Benevento, Barletta Trani, Caltanissetta, Catania, Cuneo, Catanzaro, Enna, Ferrara, Imperia, Lucca, Messina, Mantova) nei tre mesi del 2022, non risulta alcun sequestro di eroina. Nello stesso periodo del 2020 erano state 24 le province che non avevano registrato sequestri di eroina.

Riesce difficile, almeno per chi scrive, comprendere come in tre mesi le forze di polizia non abbiano fatto alcun sequestro di tale droga che, stando ai sequestri annui a livello nazionale, mediamente intorno ai 900kg, ha ancora molti spacciatori e consumatori.

In altre 11 province, poi, si sono a avuti sequestri modestissimi compresi tra uno e due grammi. I maggiori quantitativi sono stati bloccati a Milano (73kg), Bari (38kg), Roma (11kg), Varese (10kg) e Bergamo (10kg).

Per la cocaina la situazione (il record dei sequestri di ben 10 ton) è ben diversa e solo in 6 province non risultano sequestri nel periodo in esame (erano state 5 nel 2020), mentre in 17 province sono risultati quantitativi modesti compresi tra 1 grammo e 5 grammi.

Non considerando i porti (su tutti quello di Reggio Calabria, poi quelli di Genova, Livorno, Napoli e Savona) in cui sono avvenuti i sequestri di consistenti carichi di cocaina provenienti dal Sud America, le province in cui sono stati sequestrati quantitativi apprezzabili di tale sostanza e, quindi, se ne può dedurre buone piazze di smistamento e di spaccio, sono state, nell’ordine, Vicenza (263kg), Udine (83kg), Bologna (53kg), Varese (38kg), Trento (29kg).

Le “piazze” di Venezia e di Rimini, poi, sono state quelle in cui si sono avuti i più consistenti sequestri di droghe di sintesi in polvere, rispettivamente 32kg e 12kg (sul totale nazionale di 58 kg), mentre per le pillole sintetiche, a Cuneo ne sono state bloccate 1.605 sul totale di 4.490.

Poche le piante di cannabis sequestrate, 7.720 e, anche se il periodo dell’anno non è il migliore per la coltivazione illegale nei campi, l’anno scorso, nello stesso periodo ne erano state sequestrate ben 17.768 in 69 province (quest’anno trovate in 47 province). Il cambiamento climatico che sta interessando anche il nostro paese potrà, verosimilmente, contribuire ad un aumento delle coltivazioni della cannabis,in particolare in alcune aree del Sud e nelle isole.

Le città in cui è risultato maggiore il numero degli stranieri spacciatori  denunciati sono risultate Milano (279 persone), Roma (247), Torino (106), Bolzano (82) e Padova (81). L’impegno delle forze dell’ordine su questo versante continua anche se si sono aperti, soprattutto negli ultimi anni, altri fronti della criminalità (quella predatoria, in particolare) e di controllo del territorio che impegnano non poco poliziotti e carabinieri.

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