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Narcotraffico: droga e antidroga interessano poco

Piero Innocenti il . Criminalità, Droga, Internazionale, Mafie, SIcurezza, Società

Proviamo a fare qualche considerazione sull’attività antidroga svolta su tutto il territorio nazionale dalle forze di polizia in questo scorcio del 2022 con il dubbio, che in realtà ci accompagna da un po’ di tempo a questa parte, che il tema possa essere ancora di interesse per buona parte dei cittadini e la quasi certezza che interessi poco alla classe politica, alle prese con diversi problemi ritenuti, evidentemente, più importanti.

Partiamo, allora, dai dati statistici dei primi tre mesi del 2022, elaborati nei giorni scorsi dalla DCSA, la struttura centrale interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che coordina l’attività infoinvestigativa sul narcotraffico a livello nazionale e internazionale.

Il dato più sorprendente riguarda il sequestro di oltre 10 tonnellate di cocaina, un quantitativo mai registrato in un arco temporale di soli tre mesi e che fa ritenere probabile il superamento delle oltre 13 ton di tale droga effettuato nel 2020, record assoluto. Ancora una volta, nel porto di Gioia Tauro (RC), ne è stato intercettato, nei container, il maggior quantitativo: oltre 7 ton. in distinte operazioni, seguito da Roma con oltre 700kg, nel porto di Genova con 464 kg.

La ulteriore conferma, dunque, di come il nostro paese, così come di altri paesi dell’UE, siano interessati da flussi molto consistenti di cocaina, considerata la domanda in aumento di tale sostanza.

Il mercato è sempre dominato dalla mafia calabrese grazie alla “reputazione” di grande affidabilità che ha acquisito da molti anni con i produttori colombiani, peruviani e boliviani.

Sul totale di 19.739 kg di stupefacenti complessivamente sequestrati, vanno conteggiati 2.908kg di hashish (558kg a Roma), 6.075kg di marijuana (1.214kg solo a Foggia), 205kg di eroina (38kg, il maggior quantitativo, a Bari), 58kg di droghe sintetiche (32kg a Venezia), 133kg di altre droghe (98 kg a Udine): questo il bilancio di 4.646 operazioni del trimestre (erano state 5.715 nello stesso periodo del2021).

In lieve flessione il numero di stranieri denunciati per traffico/spaccio (2.266) sul totale di 6.753 persone (nello stesso periodo del 2021 gli stranieri erano stati 2.459 sul totale di 7.993 persone denunciate tra cui 262 minori; mentre, nel 2020, i minori furono 224).

Reggio Calabria è anche la provincia in cui si è avuto il più alto numero di sequestri di piante di cannabis, 2.667 sul totale nazionale di 7.720, seguita da Frosinone con 1.400.

Sul consumo di stupefacenti che si è accentuato negli ultimi anni (non soltanto in Italia) è possibile che abbia influito la pandemia da Covid-19, avendo questa causato non poche ansie e paure (che permangono anche se, in parte, attenuate) in una buona fetta della popolazione. Ansie e stress aumentate, da un paio di mesi a questa parte, con l’invasione da parte russa dell’Ucraina e la drammatica guerra che si svolge in diretta, ogni giorno, con frequenti servizi radio televisivi e che possono stimolare al ricorso di droghe per “alleviare” la situazione di apprensione, di inquietudine che si vive.

Anche in questi primi quindici giorni di aprile i sequestri di stupefacenti e gli arresti di spacciatori sono continuati con buona frequenza e non sono mancati alcuni episodi, anche di violenza, emblematici di come sia sempre più diffuso lo spaccio.

Così, a Mantova, madre e figlio sono stati arrestati dalla Polizia dopo che nella loro abitazione sono stati scoperti una quindicina di chilogrammi tra hashish, marijuana ed ecstasy (oltre ad alcune migliaia di euro nascosti nella cucitura di un divano). A Milano, un pusher albanese è stato picchiato e rinchiuso nel bagagliaio di un’auto dopo la consegna di dieci chilogrammi di cocaina ad altri due connazionali. Rapimenti e minacce di morte a pusher “traditori” emersi nell’indagine in corso a Roma su un gruppo di albanesi. Una nonna ottantenne e due nipoti arrestati a Varese dopo il sequestro in casa di molte dosi già confezionate di marijuana e hashish. A Cagliari, in una cisterna interrata nelle pertinenze di un’azienda agricola, sono stati rinvenuti alcuni sacchi di marijuana (oltre 300kg) già confezionata.

Uno scenario criminale gravissimo che si va accentuando sempre di più.

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Cocaina. Senza tregua il flusso di droga via mare dal Sud America verso Europa

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