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Legione straniera all’italiana

Tonio Dell'Olio il . Giovani, Guerre, Istituzioni, L'analisi, Politica, SIcurezza

Ma chi l’ha detto che al governo ci sono degli xenofobi filorazzisti contrari ad ogni forma di integrazione effettiva dei cittadini stranieri? È vero, sono assolutamente contrari ad introdurre lo ius soli e non vogliono nemmeno lo ius culturae ma stanno cominciando a teorizzare lo “ius belli”.

Dal Ministero della Difesa, infatti, hanno permesso che trapelasse la notizia secondo cui le forze armate aprirebbero le porte dell’arruolamento a un numero limitato di stranieri residenti in Italia che, oltre allo stipendio, otterrebbe la cittadinanza italiana.

Hanno bisogno di tastare l’umore dei propri elettori e spacciano per fuga di notizia il progetto secondo cui si sta studiando una sorta di Legione straniera in salsa tricolore che a differenza di quella storica francese si limiterebbe a reclutare stranieri già residenti che non costituirebbero un corpo a parte ma andrebbero a integrare i reparti già esistenti.

La verità è che le forze armate sono in crisi in quanto, nonostante la macchina “da guerra” della propaganda e la presenza nelle scuole, non riescono ad attirare giovani. Ricorrono pertanto all’arma dell’esca della cittadinanza ostentata come premio a chi fosse disposto persino a prendere parte a una guerra come giusto prezzo da pagare per vedere riconosciuti i propri diritti. Non so a voi, ma a me francamente sembra tutto molto meschino e penoso.

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