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3 luglio 2023, quinto compleanno di Julian Assange nel super carcere di Belmarsh

Free Assange Italia il . Associazioni, Brevi, Diritti, Giustizia, Guerre, Informazione, Internazionale, Lazio, Memoria

Il prossimo 3 luglio Julian Assange passerà il suo 52° compleanno nel durissimo carcere londinese di Belmarsh. Gli attivisti italiani, insieme ai sostenitori di Assange e della libertà di stampa di tutto il mondo, colgono l’occasione, con varie iniziative, per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda del giornalista, organizzando sit-in ed eventi, e per cercare di far aumentare la pressione dell’opinione pubblica sui propri governanti affinché si attivino concretamente per la sua liberazione.

A Roma la giornata per Assange inizierà nel pomeriggio con il CHALKMOB per Assange, nato da un’idea della Scuola Napoletana dei Madonnari.

Gli artisti dell’Associazione partenopea dipingeranno nella pubblica via ispirandosi alla vicenda del giornalista (non solo a Roma, anche a Napoli ed in altre località). L’appuntamento è ai Fori Imperiali, in Largo Corrado Ricci a partire dalle ore 17.

La sera, a partire dalle 20 avrà luogo un dibattito, presso la Casa del Municipio, in via Galileo Galilei n. 53 (zona metro Manzoni), seguito dalla proiezione di Hacking Justice, il docufilm che ripercorre la vicenda giudiziaria del giornalista (in lingua originale sottotitolato in italiano). L’ingresso è a offerta libera fino ad esaurimento posti.

Al dibattito parteciperanno Vincenzo Vita (giornalista e Presidente di AAMOD), Gianni Barbacetto (il Fatto Quotidiano, in collegamento), Angelo Raffio (ANPI Sezioni Esquilino – Monti – Celio “don Pietro Pappagallo”), Marco Veruggio (ReteNoBavaglio) e Tina Marinari (Amnesty International).

L’evento è promosso da ANPI Sezioni Esquilino – Monti – Celio “don Pietro Pappagallo”, Free Assange Italia, Rete No Bavaglio, Italiani per Assange e il Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste.

È il 5° compleanno da quando Assange fu prelevato con la forza presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra.

Questa volta però sarà il più amaro da quando 13 anni fa ha perduto la libertà. L’Alta Corte Britannica infatti qualche settimana fa ha rigettato la sua istanza d’appello contro il decreto di estradizione già controfirmato dall’allora Ministra nel 2022.

Nella capitale la mobilitazione sta crescendo sempre di più, trascinata dalla richiesta di cittadinanza onoraria di Roma, presentata in Comune, e già approvata in numerosi municipi della Capitale, ma che inspiegabilmente marcisce in un cassetto in attesa che venga calendarizzata tra i lavori d’aula.

Il rischio che si vuole scongiurare è l’estradizione negli Stati Uniti, dove inevitabilmente sarebbe sottoposto ad un processo iniquo.

Gli Stati Uniti infatti, non gli perdonano che tramite WikiLeaks, la piattaforma che nel 2006 ha contribuito a fondare, il mondo intero abbia potuto scoprire il vero volto di chi ci governa, scoprendo notizie di corruzione, menzogne, illeciti, traffici di armi e persino lo spionaggio illegale generalizzato, nonché il vero volto delle guerre, fino a quel momento spacciate per missioni di pace.

È un importante appuntamento per far luce su una ingiustizia madornale ai danni di un giornalista, il cui compito risulta più che mai indispensabile nel drammatico momento storico che viviamo.

Free Assange Italia


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