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Nasce ‘L’Osservatore di Strada’, il nuovo mensile dell’Osservatore Romano che dà voce ai poveri

Fnsi il . Brevi, Chiesa, Diritti, Informazione, Società

Il primo numero sarà distribuito da senzatetto in piazza San Pietro dopo l’Angelus per la festa dei santi Pietro e Paolo. Pubblicato anche online, la diffusione delle copie cartacee avverrà ogni domenica, a offerta libera, nell’area del Vaticano.

Un nuovo mensile per dare voce ai poveri e agli esclusi. Sarà distribuito domani, mercoledì 29 giugno 2022, in piazza San Pietro, dopo l’Angelus del Papa nella festa dei santi Pietro e Paolo, il neonato mensile dell’Osservatore Romano: “L’Osservatore di Strada”, un giornale pensato e realizzato per «riconoscere e restituire il diritto di parola a coloro che la società contemporanea tratta come “scarti”».

Pubblicato anche online la prima domenica di ogni mese, la diffusione delle copie cartacee dell’Osservatore di Strada – sottotitolo “Il giornale dell’amicizia sociale e della fraternità” – avverrà ogni domenica, a offerta libera, nell’area di piazza San Pietro in occasione dell’Angelus e se ne faranno carico alcuni ospiti di Palazzo Migliori, la struttura affidata dal Dicastero per la Carità alla Comunità di Sant’Egidio per dare un tetto a chi non ce l’ha, con l’aiuto di volontari.

«Un giornale che esce dalle stanze della redazione per andare lungo le strade, dove vive chi non ha un tetto né “dove posare il capo”, per incontrarlo e provare a renderlo protagonista», lo definisce nell’editoriale del primo numero il direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda. E spiegando “Perché questo giornale?”, il coordinatore Piero Di Domenicantonio sottolinea che «c’è bisogno di questo. Soprattutto oggi, dopo l’esperienza devastante della pandemia, che ha dimostrato tutta la fragilità delle nostre società dell’efficientismo, e mentre la “guerra mondiale a pezzi”, denunciata da Papa Francesco, continua ad estendersi minacciando di diventare una catastrofe irreparabile».

L’Osservatore di Strada, presentato martedì 28 giugno 2022 nella Sala stampa vaticana, non sarà solamente un giornale dei poveri e per i poveri. «È e vuol essere soprattutto un giornale “con” i poveri – ha spiegato il Dicastero per la Comunicazione –, un giornale realizzato insieme con loro, dando modo di esprimersi a chi ha un talento per la scrittura o per il disegno o semplicemente una storia da raccontare o un’opinione da esprimere». E se a qualcuno mancheranno gli “strumenti”, «sarà il giornale a fornirglieli, coinvolgendo intellettuali e personaggi del mondo della cultura (scrittori, poeti, giornalisti, fotografi, vignettisti, registi, attori, musicisti) che metteranno a disposizione la loro arte. Tutti sullo stesso piano. A tutti la stessa dignità. Per tutti lo stesso rispetto».

Il giornale avrà 12 pagine. In copertina, un “editoriale di strada” introduce il tema del mese che viene poi sviluppato nell’articolo “a quattro mani e a due cuori” nelle pagine 2 e 3. Per il primo numero, dedicato al tema della “strada”, l’articolo porta le firme di Mimmo, un senzatetto del centro di Roma, e dello scrittore Daniele Mencarelli. Un particolare spazio (pagina 4) viene dato ogni mese alla voce dei migranti, che potranno raccontare la loro storia e le loro speranze.

Nelle pagine centrali, la riflessione sul tema del numero viene guidata da Papa Francesco, attraverso un’ampia antologia delle sue parole e dei suoi gesti. A seguire una pagina dedicata al volontariato. Due intere pagine sono poi dedicate ai “canti dalle periferie”, una raccolta di racconti, riflessioni, poesie, disegni realizzati da persone assistite da associazioni e gruppi ecclesiali o semplicemente incontrate per strada. A chiudere queste pagine, un articolo presenta l’esperienza di altri giornali di strada pubblicati in Italia e nel mondo. Infine, “l’altra copertina”, con due letture, una in chiave spirituale e l’altra umoristica, del tema del numero. Per la prima uscita gli autori sono il card. Enrico Feroci e lo street artist romano Maupal. (Ansa)

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