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Sigfrido Ranucci: sotto scorta 24 ore su 24

Redazione il . Criminalità, Informazione, Mafie

Massima solidarietà da parte di Libera Informazione a Sigfrido Ranucci, costretto a vivere sotto scorta e con limitazioni la sua vita e la sua professione per le minacce ricevute.

Con l’augurio che presto la situazione di pericolo denunciato possa venire meno e anche le ragioni di una tutela da parte delle forze dell’ordine. Siamo vicini a lui e alla redazione di Report in questo frangente difficile.

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Due killer pronti a colpire. Ranucci negli anni aveva ricevuto diverse minacce di morte, come quelle raccontate dal suo stesso programma lo scorso gennaio 

“Da metà agosto sono sotto scorta 24 ore su 24. C’è un buontempone che dal carcere avrebbe incaricato due killer stranieri. Sarebbe un personaggio che gestisce il narcotraffico, legato a famiglie di ‘ndrangheta”.

Lo ha rivelato a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio1 Sigfrido Ranucci, conduttore dal 2017 di Report la trasmissione di Rai3. Ranucci negli anni aveva ricevuto diverse minacce di morte, come quelle raccontate dal suo stesso programma lo scorso gennaio.

https://twitter.com/Radio1Rai/status/1452997141857775624?s=20

Nella puntata del 4 gennaio, il pregiudicato Francesco Pennino aveva rivelato che Ranucci era stato bersaglio di minacce già nel 2010 da ambienti vicini al boss Beppe Madonia, dopo la pubblicazione del libro Il Patto, scritto con Nicola Biondo sulla presunta trattativa Stato-mafia. “Io cucinavo in carcere in quel periodo, tra l’aprile e l’ottobre del 2010 – aveva raccontato Pennino – Beppe Madonia era in infermeria e io gli portavo da mangiare… Hanno detto che volevano pagare per ammazzarti: “‘Sto figlio di pu*** ci ha inguaiati con ‘sto libro”, dicevano. Poi da fuori hanno avuto lo stop, gli hanno detto di non fare “rumore” in quel periodo».

Fonte: Rainews24


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“La solidarietà ai giornalisti minacciati non basta, vanno approvate le leggi”. L’intervento di Giulietti sul caso Ranucci. E gli altri

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