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Bologna, magistrati e giovani a confronto sui migranti

Carlo Sorgi* il . Emilia-Romagna

14947543_1421001377928363_7584880640841368289_nQuando alle 23,15 del venerdì sera del 4 novembre in Salaborsa a Bologna Giovanni Palombarini ha concluso il suo intervento il silenzio assoluto di un istante prima si è trasformato in un applauso pieno di affetto e di riconoscenza: è stato come il passaggio ideale di un testimone generazionale di impegno e coraggio. Solo allora Io, Antonio e Lorenzo, ci siamo effettivamente resi conto di quello che avevamo fatto: avevamo riempito una sala il venerdì sera di ragazzi, e non solo, sul tema dell’immigrazione e discusso con impegno e passione per oltre due ore tutti insieme.
Provo a raccontare la storia di questo viaggio.
Sono giudice del lavoro a Bologna e Segretario Regionale di Magistratura Democratica. A Bologna abbiamo chiesto ed ottenuto di organizzare il congresso di Magistratura Democratica, l’associazione  che stava vivendo un momento difficile (con anticipazioni giornalistiche addirittura sul suo scioglimento) e come magistrati bolognesi abbiamo pensato che per rendere più interessante l’occasione potevamo fare qualcosa di speciale. Per inciso il congresso è andato molto bene e Magistratura Democratica ne è uscita vivace e battagliera come sempre.
Il tema al quale abbiamo pensato è stato quello del diritto di asilo anche perché qualche tempo prima c’era stato un bel documento dell’Associazione Nazionale Magistrati sullo stesso tema dove veniva evidenziata la necessità di interventi su questo aspetto specifico che vede una procedura lenta e farraginosa. Inoltre si parlava di un progetto di riforma con degli aspetti che suscitavano in noi addetti ai lavori molti dubbi e perplessità.
Volevamo rivolgere il nostro lavoro ai giovani anche per informarli ed abbiamo pensato inizialmente di cercare dei soggetti che in qualche modo, per la loro notorietà, potessero costituire un momento attrattivo ma le ricerche si sono rivelate frustranti. Solo dopo un iniziale momento di imbarazzo perché l’idea di partenza era naufragata abbiamo compreso una verità lapalissiana: per interessare i giovani occorre coinvolgerli.
Allora abbiamo cambiato completamente impostazione. Insieme con la preparazione di un documento “politico” sul tema, predisposto da colleghi di MD e dell’Asgi (associazione studi giuridici sull’immigrazione) abbiamo, io e Antonio Monachetti di Libera Bologna, ripreso i contatti con i ragazzi del presidio studentesco di Libera, con i quali l’anno prima avevamo portato avanti un progetto molto interessante con altre realtà geografiche sui temi della legalità, e dell’associazione Prendiparte, composta da studenti dell’università di Bologna, e predisposto gruppi di intervento su temi specifici scelti insieme da proporre come domande agli interlocutori politici. Si sono resi disponibili il Sottosegretario del Ministero dell’Interno Domenico Manzione, tra le altre cose amico e collega di vecchia data, il Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia Giiuseppe Santalucia, anche lui collega ed amico, ed il Sindaco di Riace Domenico Lucano, assurto agli onori della cronaca per l’originalità dell’accoglienza agli immigrati nel suo comune. Abbiamo scelto per ognuno un tema specifico (esternalizzazione dei flussi, migration compact ed in particolare i rapporto con stati esteri a regime non democratico; canali legali di accoglienza; il dovere di accoglienza universale collegato con i fenomeni quali il land grabbing) ed i ragazzi hanno predisposto alcune domande su tali temi.
Quello che ci ha colpito, ed ha colpito anche gli interlocutori politici, è stato l’approfondimento delle domande e l’impegno manifestato per preparare gli interventi.
All’inizio della serata sono state preparate una serie di letture provenienti da migranti (prezioso è stato il contributo di Massimo Tesei dell’associazione Forlì Città Aperta) affidate sempre ai giovani che avevano preso parte all’organizzazione della serata, ed un paio di video molto significativi sul tema (Pane e Coraggio di Ivano Fossati con delle toccanti fotografie di migranti e Solo andata di Alessandro Gasmann) per creare un modello di serata originale che è risultato apprezzato particolarmente dai più giovani. Sempre considerata la caratteristica del pubblico abbiamo deciso di non utilizzare la cattedra per gli interventi ma si è pensato di posizionare degli sgabelli per avvicinare chi interveniva al pubblico e rendere un format meno formale. All’ultimo momento Domenico Lucano purtroppo non è potuto essere dei nostri ed è stato sostituito da Nazzarena Zorzella, avvocato dell’Asgi. Voce narrante , filo conduttore e collante della serata Lorenzo Frigerio di Libera Informazione che si è reso subito disponibile ad aiutarci nella fase dell’ideazione dell’iniziativa ed è stato il motore della serata. Le conclusioni sono state di Giovanni Palombarini, uno dei padri nobili di Magistratura Democratica da sempre impegnato sul tema dell’Immigrazione ed è stato straordinario vedere la comunicazione tra lui ed i giovani che ascoltavano con interesse e passione il suo intervento.
Il Comune di Bologna ha messo a disposizione la bellissima sala dell’auditorium Enzo Biagi ed il Sindaco Virginio Merola è intervenuto personalmente con parole sincere e calorose molto apprezzate da tutti ed ha assistito a tutto l’incontro anche lui conquistato dal clima particolare che si era riusciti a creare. Il documento predisposto dal gruppo di lavoro è stato consegnato ai rappresentati politici da Matilde Betti, Presidente della sezione del Tribunale di Bologna che si occupa dei procedimenti relativi ai ricorsi giurisdizionali per i dinieghi delle Commissioni territoriali. Il documento si può leggere nella pagina dedicata al Congresso di Bologna del sito di Magistratura Democratica.
Tutta la serata è stata registrata da Radio Radicale ed è disponibile sul sito della radio.
Vorrei parlare ancora di tanti altri aspetti, come le prove pomeridiane per la parte scenica con i ragazzi bravissimi e che si erano preparati i testi da leggere e da esporre, l’aspettativa per la presenza dei giovani che è stata appagata al massimo (c’erano tantissimi ragazzi che purtroppo non sono riusciti ad entrare nella sala gremita fino all’inverosimile con molti in piedi), insomma tutti i momenti, anche quelli piccoli e apparentemente insignificanti ma utili per la riuscita della serata, vissuti da tutti con entusiasmo e con la voglia di fare qualcosa di utile per aiutare a riflettere sul tema.
Dirò soltanto a conclusione che un’esperienza del genere insegna molto sui giovani che se valorizzati e coinvolti dimostrano di essere pronti per impegnarsi nel miglioramento della società nella quale viviamo, e questo ci consente di essere un po’ più ottimisti per il futuro.

*Giudice del lavoro presso il Tribunale di Bologna

Bologna, 4 novembre 2016 – Diritto d’Asilo. Dovere d’Accoglienza

Osservazioni e proposte sulla ipotesi di riforma del procedimento

*documento presentato in occasione dell’evento del 4 novembre

 

 

 

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