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150 anni di lotta contro le mafie

Di redazione il . Basilicata

 “I 150 anni dell’Unita’ d’Italia sono 150 anni di presenze criminali nel nostro Paese, ma anche 150 anni di uomini e donne che lottano contro le mafie’. Così Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, da Potenza, città che ospiterà quest’anno la XVI giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie ha ricordato che hanno lottato per un paese giusto e democratico le tante vittime della violenza criminale nel nostro Paese. Ciotti  ha aggiunto – non possiamo limitarci a celebrare questa giornata ma dobbiamo viverla, tradurla nel ‘noi’ che valorizzi le risorse, le culture ed i saperi di ogni citta’ e di ogni regione. L’Italia non e’ divisa ma diseguale, sono le diseguaglianze a creare divisione. Sulle disuguaglianze che ingrassano le mafie, la corruzione e le ingiustizie. 
La Costituzione – ha proseguito don Ciotti – non parla di Nord e Sud ma parla di un paese saldato e rafforzato dai diritti e dai doveri, un paese dove alcune forme legittime di autonomia non possono significare egoismo e irresponsabilità’. L’Unita’ d’Italia richiama la memoria delle vittime della violenza mafiosa, del terrorismo e del dovere, la memoria del loro sacrifico per la giustizia, una memoria da trasmettere e da coltivare. Sono tutti morti per la democrazia del nostro paese, abbiamo tutti la responsabilità’ della memoria’. 
Intanto, a  Potenza stanno per arrivare  500 familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie che si sono dati appuntamento come ogni anno, in rappresentanza di un coordinamento di circa cinquemila familiari, per marciare insieme e ricordare i propri cari rinnovando l’impegno contro mafie e corruzione. Un caloroso abbraccio dei cittadini lucani e di tutta Italia li attende nel capoluogo  per celebrare la giornata che tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest’anno e’ stata anticipata a sabato 19 marzo, per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d’Italia.
 Sono oltre 500 i bus, oltre ad un treno speciale dal Piemonte, che raggiungeranno Potenza. ‘Insieme verita’ e giustizia in terra di luce’, e’ lo slogan scelto quest’anno per accompagnere questa giornata. Nella giornata di oggi è programma il primo appuntamento, con inizio alle 15, nell’auditorium del conservatorio ‘Carlo Gesualda da Venosa’, dove s’incontreranno oltre 500 familiari delle vittime di tutte le mafie, in rappresentanza di un coordinamento di circa 5000 familiari. Con loro anche familiari di vittime straniere provenienti da oltre 30 paesi europei e dall’America Latina (l’incontro e’ riservato ai familiari). Alle 18, nella chiesa Immacolata Concezion, veglia ecumenica in ricordo delle vittime delle mafie, circa 900 nomi che verranno ricordati anche per tutta la giornata del 19 marzo. Sabato, infine, appuntamento con la marcia, con partenza alle 10 da viale Unicef e arrivo a piazzale Vincenzo Verrastro. 
Sul palco lettura degli oltre 900 nomi di vittime delle mafie, interventi del presidente di Avviso pubblico, di due familiari di vittime di mafie, Concludera’ don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Lunedi’ 21 marzo, primo giorno di primavera, per ribadire che quel giorno sia istituita a livello nazionale la ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’, in centinaia di piazze, strade, scuole, fabbriche, consigli comunali di tutto il paese, presidi di Libera, associazioni, scout, movimenti, studenti, comunita’ ecclesiastiche, si raduneranno per rileggere quell’interminabile elenco dei 900 nomi vittime delle mafie. 

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