Assalto alla redazione de “La Stampa”, un gesto vile e senza giustificazione
Nessun alibi per chi, invocando il nome della Palestina, ha assaltato la redazione de “La Stampa” di Torino, lo ha fatto nel giorno dello sciopero dei giornalisti, imitando quegli squadristi che assaltavano e incendiavano le sedi dei sindacati, delle leghe, dei giornali.
Hanno colpito “La Stampa”, un giornale già colpito dai terroristi rossi con l’assassinio di Carlo Casalegno.
A rendere ancora più odioso questo episodio il tentativo di presentarsi come rappresentati del popolo palestinese.
Chi ha concepito questo assalto, oltre a compiere un gesto vile e senza giustificazione, ha anche tirato alle spalle dei palestinesi e a chi, nel mondo e in Italia, ha sostenuto, sostiene e sosterrà le ragioni della Palestina.
I milioni di persone che hanno manifestato e manifestano in modo pacifico, non hanno bisogno di costoro, che sembrano più provocatori che sostenitori della legittima causa palestinese.
Per queste ragioni Articolo 21 sta dalla parte della redazione de “La Stampa”, dal momento che non mancano i filmati dall’assalto, non dovrebbe essere difficile identificare e sanzionare chi ha compiuto l’assalto.
Sarà il caso di promuovere una grande manifestazione a Torino per la difesa della libertà di informazione, insidiata da squadristi di ogni colore.
* Coordinatore nazionale di Articolo 21
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