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Giornalisti: Rando (Pd), Della Volpe faro impegno civile

Redazione il . Brevi, Diritti, Informazione, Istituzioni, Memoria, Politica

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Ho avuto modo di conoscere da vicino Santo Della Volpe quando assunse la guida di Libera  Informazione, raccogliendo il testimone lasciato da Roberto Morrione. Già in precedenza ne avevo apprezzato il rigore professionale, in particolare negli anni delle stragi di mafia, quando, inviato in Sicilia per conto del Tg3, documentava con coraggio e lucidità l’ascesa dei corleonesi e il loro feroce attacco contro lo Stato. Nel tempo della nostra collaborazione all’interno di Libera ho potuto apprezzarne anche la profonda passione civile. Una passione che lo ha portato a scegliere l’impegno diretto accanto alla rete di associazioni antimafia, per contribuire a una battaglia culturale e democratica che ancora oggi interpella ciascuno di noi”.

A dirlo è la senatrice PD Enza Rando, a dieci anni dalla scomparsa del giornalista Santo Della Volpe.

“Tra i suoi tanti meriti – prosegue – voglio ricordare anche l’impegno pionieristico contro le querele temerarie: un tema allora poco discusso, ma che grazie al lavoro di Libera Informazione, prima con Roberto Morrione e poi con lui, ha cominciato a ricevere l’attenzione che merita. I due convegni organizzati alla Fnsi, di cui Della Volpe era diventato presidente poco prima della sua scomparsa, furono tra i primi momenti di consapevolezza collettiva su un fronte essenziale per la libertà di stampa e la tutela del giornalismo d’inchiesta. Rendiamo omaggio a un giornalista esemplare, che ha saputo unire il rigore dell’informazione alla passione dell’impegno civile”.

“Un giornalista coraggioso – conclude la senatrice dem – che ha onorato l’etica dell’informazione. Il suo lascito continua a essere un punto di riferimento prezioso per chi ogni giorno sceglie di stare dalla parte della verità, della legalità e della giustizia”.

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