Libera Informazione.orghttp://www.liberainformazione.orgLe notizie di sommario di liberainformazione.orgitcopyright LIBERA 2008giacomogovernatori@gmail.comgiacomogovernatori@gmail.com17-05-201217-05-2012Sommarioliberainformazione.orghttp://www.liberaradio.it/data/banner_02.jpghttp://www.liberainformazione.org180150Libera informazione"Legge Borsellino" per spezzare legami mafia, economia e politicahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17498«Gli strumenti normativi attuali ci appaiono assolutamente inadeguati per colpire il patto di scambio politico-mafioso, ecco perché' invochiamo la selezionabilità' penale dell'accordo tra mafia e politica». Così ieri durante la conferenza stampa promossa dalla Fondazione Falcone – Borsellino a Palermo, il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Sicilia, Antonino Di Matteo, ha lanciato la proposta di una “Legge Borsellino” a vent'anni dalle stragi del 1992. Con il magistrato palermitano a lungo impegnato nei principali processi per mafia in Sicilia abbiamo fatto il punto su questa proposta e sugli strumenti normativi per contrastare i boss e i “sostenitori” come il concorso esterno in associazione mafiosa. Alle parole del procuratore nazionale Grasso “dare un premio al Governo Berlusconi per la lotta alla mafia” risponde, fuori dalle polemiche «visti i provvedimenti come il falso in bilancio e la proposta contro le intercettazioni, non penso possa ricevere un premio». "Legge Borsellino" per spezzare legami mafia, economia e politicaSommario liberainformazione.org2012-05-16 00:00:00Domenico Noviello, ucciso quattro anni fa, per aver denunciato i bosshttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17495I killer la mattina del 16 maggio del 2008 lo stavano aspettando nei pressi della rotonda della piazzetta di Baia Verde, a Castel Volturno, uno dei quartieri più affollati del litorale domizio. Qualcuno aveva già segnalato che era uscito di casa a bordo della sua Fiat Panda. Avrebbe preso un caffè al bar e poi si sarebbe recato, come sempre, nella sua autoscuola al parco Sementini. Proprio a fianco del commissariato di polizia di Castel Volturno. Non ci arrivò mai. “Dovevo essere con lui nella stessa auto - racconta il figlio Massimiliano - andavamo sempre insieme al lavoro. Invece uscii alle 7, mezz’ora prima di mio padre, per andare a fare un po’ di footing in spiaggia. Chissà perché il destino ha voluto così. Se fossi andato con lui, a quest’ora non sarei qui. Mi manca molto, e questo mi fa stare male.Domenico Noviello, ucciso quattro anni fa, per aver denunciato i bossSommario liberainformazione.org2012-05-16 00:00:00Salento, operazione antidroga “Valle della Cupa”http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17491I carabinieri della compagnia di Tricase, guidata dal capitano Andrea Bettini, hanno inferto un duro colpo ai signori della droga nel Salento. L’ operazione è stata denominata “Valle della Cupa” dal nome dello storico territorio situato ad ovest di Lecce che si estende sino a Monteroni. Soprattutto eroina, acquistata in grosse quantità nel brindisino e, per aggirare i controlli delle forze dell’ ordine, sui mercati di Taranto riforniti dalla ‘Ndrangheta e della Campania dominati dalla Camorra. Trentasette le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Nicola Lariccia, su richiesta dei sostituti procuratori Guglielmo Cataldi e Giovanni De Palma.Salento, operazione antidroga “Valle della Cupa”Sommario liberainformazione.org2012-05-16 00:00:00Corleone, città dell'antimafia e dell'informazionehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17493«Rafforzare la capacità della società civile (singoli cittadini, gruppi, associazioni, movimenti) di leggere e raccontare la realtà, a partire dai propri ambiti di impegno, arricchendo le capacità di analisi del contesto sociale. Con questo obiettivo nasce in Sicilia il corso sull'informazione "Città di Corleone». La cittadina siciliana, protagonista della battaglia antimafia nel capoluogo palermitano, ospiterà con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, dell’Associazione Libera e Libera Informazione, Avviso Pubblico ed il Laboratorio della Legalità un workshop sull'informazione. (All'interno il bando di concorso per accedere al corso)Corleone, città dell'antimafia e dell'informazioneSommario liberainformazione.org2012-05-16 00:00:00Ragusa, qui si riciclano i soldi dei bosshttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17480«Ragusa è una lavatrice di soldi. Le banche devono segnalare le operazioni sospette». Il Comandante della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica, lo ripete ad ogni occasione utile. «Qui è tutto tranquillo e questo ci deve fare riflettere, non bisogna essere ingenui». Nel suo ufficio al primo piano di un palazzo costruito dal fascismo nella centrale piazza Libertà, a Ragusa, Fallica fotografa la provincia lavatrice. Racconta Ragusa, la provincia in cui la mafia non si vede ma in cui si sente la puzza dei soldi sporchi. Per saperne di più la redazione del "Clandestino" di Modica ha intervistato il comandante della Guardia di Finanza del capoluogo ibleo. Ragusa, qui si riciclano i soldi dei bossSommario liberainformazione.org2012-05-15 00:00:00Pietro Orlandi su Sant'Apollinare: «Passo importante per continuare indagini»http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17478La giornata più lunga, per i familiari di Emanuela Orlandi, giovane studentessa scomparsa 29 anni fa a Roma, nei pressi della Chiesa Sant'Apollinare, si è appena conclusa. E' stata riesumata la salma del boss della Magliana, “Renatino” De Pedis, ucciso il 2 febbraio 1990 in un regolamento di conti a Campo de' Fiori. Un confronto necessario per verificare eventuali collegamenti con la scomparsa della ragazza, cittadina vaticana. In poche ore il primo risultato della perizia fatta dagli esperti sul corpo consegna esito positivo: è di De Pedis la salma ritrovata nella Basilica.Su queste e altre notizie, abbiamo sentito il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi.Pietro Orlandi su Sant'Apollinare: «Passo importante per continuare indagini»Sommario liberainformazione.org2012-05-14 00:00:00Messico, un altro giornalista ucciso dai narcoshttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17467E' una mattanza senza fine quella che sta continuando ad insanguinare il Messico. Oggi i principali quotidiani del Paese riportano la notizia del ritrovamento del cadavere del giornalista Renè Orta Salgado, per più di vent'anni corrispondente di El sol de Cuernavaca, nello Stato di Morales. Quello di Orta Salgado è il quinto omicidio dall'inizio dell'anno che coinvolge gli operatori dell'informazione. Lo scorso 3 maggio, nello stato di Veracruz sono stati rinvenuti i corpi di Guillermo Luna Varela, Gabriel Huge Cordova e Esteban Rodriguez, fotoreporter. Con loro è stata trovata anche Irasema Bacerra, responsabile amministrativa del giornale El Dictamen. Il 28 aprile, invece, è stata trovata la prima giornalista vittima dell'anno: Regina Martinez, corrispondente da Veracruz del quotidiano Proceso. Una mattanza che ha lo scopo di mettere a tacere la stampa, lasciando mano libera ai cartelli di narcotrafficanti.Messico, un altro giornalista ucciso dai narcosSommario liberainformazione.org2012-05-14 00:00:00A Corleone i funerali di Stato per Placido Rizzottohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17459 Quando giovedì 24 maggio mattino saranno celebrati a Corleone i funerali di Stato per Placido Rizzotto, socialista, ucciso dalla mafia di Michele Navarra, medico democristiano, poco prima delle elezioni politiche del 1948 e, successivamente, il Presidente della Repubblica sosterrà a Portella della Ginestra, lo Stato democratico sancirà, speriamo definitivamente, una memoria condivisa sulla costruzione della Repubblica. In quell’epoca furono uccisi, solo in Sicilia, ben quarantasette capi del movimento contadino. Assieme ad essi si renderà merito e onore a tutti quei giovani costruttori della democrazia come Pio La Torre, Emanuele Macaluso, Paolo Bufalini, Nicola Cipolla, Pancrazio De Pasquale, Francesco Renda, Totò La Marca, Totò Di Benedetto e tante altre migliaia di giovani i quali sotto la guida di carismatici uomini come Girolamo Li Causi, seppero dare attuazione ai contenuti sociali e politici della neo Costituzione repubblicana. A Corleone i funerali di Stato per Placido RizzottoSommario liberainformazione.org2012-05-14 00:00:00Per un'Italia libera dalle mafiehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17432«Mi chiamo Cosco, ma mia mamma voleva cambiarmi il cognome, voleva che mi chiamassi come lei, Garofalo ; ma non ha fatto in tempo…». Denise non ama quel suo cognome:ma il suo non è un rifiuto dei parenti, degli amici, della Calabria dove è nata 20 anni fa e che, comunque, le manca. Il suo cognome, è purtroppo il segno del suo dramma, del suo coraggio; del suo dolore e della sua forza. Così parla a Libera Informazione, in esclusiva, intervistata dal direttore Santo Della Volpe, Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, uccisa a Milano dal marito e dalla 'ndrangheta, nel novembre del 2009. A Denise e Lea e molte altre donne è dedicato il numero 89 del supplemento di informazione “Verità e Giustizia” di Libera Informazione che sceglie di raccontare a due mesi esatti dal’8 marzo 2012, la lotta di liberazione da mafie e illegalità fatta dalle donne. Per un'Italia libera dalle mafieSommario liberainformazione.org2012-05-10 00:00:00Mafia e politica: rito abbreviato per il senatore Pdl Antonio D’Alìhttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17451Si è conclusa oggi in Tribunale a Palermo la lunga fase della discussione sulla richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì, parlamentare trapanese, berlusconiano della prima ora, oggi presidente della commissione Ambiente del Senato. Il gup, giudice Francolini, ha deciso di accogliere la richiesta avanzata dalla difesa del parlamentare, avvocati Gino Bosco e Stefano Pellegrino, di procedere a processare il senatore con il rito abbreviato. La Procura antimafia di Palermo non si è opposta, i pubblici ministeri sono i sostituti procuratori Paolo Guido e Andrea Tarondo. In sostanza il giudizio verrà espresso, dopo che le parti discuteranno, sulla base della documentazione che è già entrata nel fascicolo dell’udienza preliminare, oltre un centinaio di faldoni. Prima udienza il 5 ottobre.Mafia e politica: rito abbreviato per il senatore Pdl Antonio D’AlìSommario liberainformazione.org2012-05-11 00:00:00Mesagne, duro colpo alla Sacra Corona Unitahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17441L’ operazione “Die Hard”, coordinata dalla Squadra Mobile di Brindisi e dal Commissariato di Polizia di Mesagne con il supporto della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dello Sco di Roma, ha assestato un duro colpo alla Sacra Corona Unita. I presunti componenti del gruppo criminale sono tutti accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Esercitavano e consolidavano il potere del clan sul territorio con le estorsioni, seminando terrore tra la gente. Sedici le ordinanze di custodia cautelare eseguite in carcere, firmate dal Gip Alcide Maritati, a carico di altrettanti indagati, nove dei quali già detenuti. Tra questi spicca il boss della Scu Massimo Pasimeni soprannominato “Piccolo dente”.Mesagne, duro colpo alla Sacra Corona UnitaSommario liberainformazione.org2012-05-10 00:00:00"Amore Non Ne Avremo"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17445Peppino era un uomo semplice, un giovane sognatore che ha pagato con la sua vita gli ideali in cui ha strenuamente e coraggiosamente creduto. Ideali che la mafia non è riuscito a spezzare e che ancora oggi vivono. Così la voce di Peppino è divenuta quella della controinformazione degli anni Settanta in Sicilia, la voce di Radio Aut. Documenti audio originali, con passaggi della trasmissione radiofonica ‘Onda pazza’ e le testimonianze dei compagni di Peppino che di lui hanno conosciuto le umane contraddizioni: la gioia e l’entusiasmo, lo sconforto e la disperazione, la propositività e la spregiudicatezza, la crisi inevitabile di uno spirito rivoluzionario in un tempo ancora immaturo, la coerenza di un uomo che neppure la violenza e la morte hanno strappato al suo incontenibile desiderio di cambiamento e di libertà. Tutto questo nello spettacolo ‘Malacarne, Peppino Impastato Amore Non Ne Avremo’ andato in scena presso il centro sociale ‘Angelina Cartella’ di Gallico, Reggio Calabria, in occasione del trentaquattresimo anniversario della morte di Impastato."Amore Non Ne Avremo"Sommario liberainformazione.org2012-05-10 00:00:00Processo Rostagno: nelle video cassette la verità sul delitto del giornalistahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17438La cronaca dell’udienza del 9 maggio del processo per il delitto di Mauro Rostagno - avvenuto il 26 settembre del 1988 a Trapani - ha offerto diversi spunti, uno di quelli più rilevanti è il “contributo giunto dalla difesa dell’imputato Vito Mazzara, il sicario accusato dell’omicidio, e che in tutti i modi sta cercando di portare il dibattimento lontano dalla matrice mafiosa, ma i dati di fatto ci sono e non possono essere rimossi. Quando sembrava che i testi citati tra quelli scelti nell’ambito degli investigatori di polizia non dovessero poi alla fine venire a dire cose importanti, uno dei due invece ha tirato fuori la conferma all’ipotesi che ad uccidere Rostagno sia stata la mafia che non ne poteva più degli interventi televisivi del sociologo. Processo Rostagno: nelle video cassette la verità sul delitto del giornalistaSommario liberainformazione.org2012-05-10 00:00:00Rifiuti in Abruzzo: un sistema al collassohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17436Il 23 aprile scorso è stato presentato l'Annuale Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Nella sezione relativa alla Regione Abruzzo si fa riferimento anche alla gestione dei rifiuti, evidenziandone fortissime criticità e ritardi. Una modalità istituzionale e moderata per certificare il totale fallimento del sistema di gestione dei rifiuti regionali, ormai al collasso. Un collasso che non è giunto improvvisamente ma è conseguenza di anni di emergenze mal gestite. Nel settembre dello stesso anno PeaceLink Abruzzo (http://www.peacelink.it/abruzzo) e l'Associazione Antimafie Rita Atria (http://www.ritaatria.it) hanno pubblicato un dossier dove hanno chiamato il ciclo dei rifiuti in Abruzzo "Vent'anni di Sodoma" . Sodoma è la cittadella dei rifiuti, il luogo (ovviamente "virtuale" e simbolico) "terreno di conquista di interessi privatistici e criminali, un far west dove imperversano consorterie e comitati d'affari. Rifiuti in Abruzzo: un sistema al collassoSommario liberainformazione.org2012-05-09 00:00:00Torino, al via i lavori della Commissione antimafiahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17421La Commissione Antimafia istituita dal Comune di Torino inizia il suo percorso. Voluta per fornire all'amministrazioni strumenti utili al contrasto delle mafie nel territorio, inaugura il suo mandato manifestando la volontà di costituirsi parte civile nel Processo Minotauro.Diversi i temi che verranno trattati: usura, gioco d'azzardo, appalti e tratta degli esseri umani. L'organismo è composto dai consiglieri ma si avvarrà dell'apporto di esperti: dalle associazioni di categoria alle associazioni dei costruttori, da Libera ai rappresentanti del mondo universitario (IL SERVIZIO VIDEO ALL'INTERNO. Torino, al via i lavori della Commissione antimafiaSommario liberainformazione.org2012-05-08 00:00:00Termini Imerese ricorda Cosimo Cristinahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17418Sono passati cinquantadue anni dal suo assassinio compiuto il 5 maggio del 1960 e ora Termini ricorda con onore il suo concittadino Cosimo Cristina, il primo giornalista ucciso dalla mafia. Aveva 25 anni. Era già una firma, siglava tanti articoli “Co.Crì.”. Era impegnato con coraggio a denunciare gli affari della mafia. Il suo assassinio fu fatto passare per un suicidio. La giustizia deve ancora punire gli assassini. Fra i giornalisti uccisi dalla mafia il suo nome è stato a lungo il più dimenticato. Ma da qualche anno, grazie all’impegno di associazioni e scuole, la sua città ha cominciato a onorarlo per ciò che era: un giornalista vero, un giornalista coraggioso che pagò due volte la sua passione per la verità: fu ucciso dalla mafia, il suo nome fu macchiato della debolezza di un finto suicidio, il suo sacrificio fu dimenticato. Quest’anno, nella ricorrenza del 52mo anniversario della morte, venti associazioni termitane lo hanno voluto ricordare organizzando un’intera giornata dedicata a lui, con un dibattito per ricordare la sua figura e per discutere dei problemi del giornalismo in Sicilia- Termini Imerese ricorda Cosimo CristinaSommario liberainformazione.org2012-05-07 00:00:00La rivoluzione del "sindaco pescatore" Angelo Vassallohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17414Un uomo semplice e determinato, abituato nella vita e volgere il suo sguardo al prossimo e non considerare alcuno come un ultimo. Abituato nelle sue battute di pesca a pensare alla sua barca, al suo equipaggio, alla condivisione dei pesci pescati. Un uomo capace di progettare e poi di realizzare. Per gli altri. Qualità di uomo, peculiarità di un pescatore che ad un tratto si candida per amministrare un territorio ed occuparsi di migliaia di cittadini, con la stessa concretezza, la stessa libertà di agire, lo stesso slancio dell’animo. Questo ha contraddistinto l’operato della vita di Angelo Vassallo fino a quando ignoti non lo hanno ucciso, nel settembre del 2010, con nove colpi di pistola, strappandolo brutalmente alla sua ‘missione’ di sindaco di Pollica, in provincia di Salerno, dove era al terzo mandato di Primo cittadino eletto quasi all'unanimità.La rivoluzione del "sindaco pescatore" Angelo VassalloSommario liberainformazione.org2012-05-07 00:00:0041 anni fa l'omicidio del magistrato Pietro Scaglione e dell'agente Antonino Lorussohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17413Lo uccidono il 5 maggio del 1971, a Palermo. Era un magistrato integerrimo e in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Era il procuratore capo della Repubblica Pietro Scaglione. Il suo omicidio ha segnato l’inizio del martirologio nella magistratura italiana. Rimase vittima di un agguato mafioso - con il fedele agente Antonio Lorusso - alle ore 10.55 del 5 maggio del 1971 in via Cipressi a Palermo. Ancora non si conoscono né i mandanti né gli esecutori del duplice omicidio. Nel 41esimo anniversario della morte di Lo Russo e Scaglione la famiglia Scaglione ripercorre la vita del magistrato e l'inchiesta giudiziaria.41 anni fa l'omicidio del magistrato Pietro Scaglione e dell'agente Antonino LorussoSommario liberainformazione.org2012-05-07 00:00:00Umbria, il presidente del Consiglio regionale propone chiusura Commissioni d’inchiesta su mafie e droga http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17408L’attuale presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, sarebbe intenzionato a proporre la soppressione di due commissioni speciali, istituite in seno al Consiglio: si tratta di quelle sul fenomeno della droga e di quella sulle infiltrazioni mafiose. Su questa proposta fa sentire la propria voce, non per difendere “poltrone” ma per non fare passi indietro rispetto alla lotta a mafie e corruzione nella regione, Libera Umbria. «Esprimiamo il nostro stupore e il nostro sconcerto di fronte a notizie di stampa che potrebbero sembrare stravaganti, se non fossero molto preoccupanti – scrivono in una nota da Libera Umbria. A quanto si legge sul “Corriere dell’Umbria” il presidente del Consiglio regionale Brega avrebbe proposto, non sappiamo in quale sede, l’abolizione della Commissione speciale del Consiglio Regionale sulle infiltrazioni delle grandi organizzazioni criminali nella nostra Regione. L’idea nascerebbe dall’intenzione di eliminare una “postazione”». Umbria, il presidente del Consiglio regionale propone chiusura Commissioni d’inchiesta su mafie e droga Sommario liberainformazione.org2012-05-05 00:00:00Il giudice Camassa «Borsellino mi disse che un amico l'aveva tradito»http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17407Nomi “pesanti” quelli usciti fuori dalla testimonianza dinanzi al Tribunale di Palermo dell’ex pm Alessandra Camassa, oggi presidente di sezione al Tribunale di Trapani. Il processo è quello che vede imputati due ufficiali dei carabinieri, uomini di punta del Ros, il reparto operativo speciale dei carabinieri, il generale Mori e il colonnello Obinu. Il dibattimento è parecchio conosciuto, è quello che comincia da una mancata cattura di un super latitante, il capo mafia Bernardo Provenzano, e poi ha aperto squarci su quella che è stata, ma forse non è del tutto esaurita, la trattativa tra mafia e Stato, con i carabinieri, imputati, che secondo l’accusa non sarebbero stati fedeli alle istituzioni.Il giudice Camassa «Borsellino mi disse che un amico l'aveva tradito»Sommario liberainformazione.org2012-05-04 00:00:0015 mila imprese calabresi soffocate dalle 'ndrinehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17405Racket e usura minacciano l’economia italiana. 200 mila imprese alla gogna con un giro di affari che si aggira sui 20 miliardi di euro ed un fatturato delle mafie che arriva ai 150 miliardi di euro. La mafie si confermano un imponente gruppo finanziario capace di infiltrasi con la tradizionale richiesta di pizzo, particolarmente al Sud, utile per il controllo del territorio per l’instaurazione di un clima di sudditanza ma che invece cede il posto a meccanismi di prestanome e di pronta liquidità a tassi usurai per quanto riguarda l’affermazione del dominio sull’economia oltre che sul territorio. Queste le modalità di inserimento nell'economia legale anche con attività di contrabbando, traffici illeciti, contraffazione, gioco clandestino e scommesse.15 mila imprese calabresi soffocate dalle 'ndrineSommario liberainformazione.org2012-05-04 00:00:00Generazione Zero Dirittihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17397Alessio Viscardi ha ventisette anni. In tasca un centodieci e lode in Scienze della comunicazione. E un sogno: il giornalismo. Nel suo dizionario Napoli è sinonimo di precarietà. Con la laurea credeva di aver chiuso il cancello della fanciullezza ed essere entrato in un giardino pieno d’opportunità pronte per essere colte. Si sbagliava. “È stata dura avere nel cuore tanta speranza e di fronte un deserto senza sbocchi. Per anni ho cercato un lavoro stabile. Invece ho dovuto saltare da un impiego all’altro, cercando di evitare le truffe. Volevano farmi scrivere senza pagare”. Poi l’idea: CittadiniGiornalisti.it, il portale d’informazione partecipativo che lancia interamente da solo. “L’ho realizzato imparando a programmare le pagine web”, spiega. Con Arianna Ciccone e Valigia Blu realizza il primo esperimento d’inchiesta finanziata in crowdfunding, sfruttando i soldi raccolti attraverso la rete. Nel 2011 è tra i finalisti al premio Eretici Digitali. Ma il progetto non decolla: “Non avevo nessuno alle spalle. Invece iniziative clone, come Timu, sono state abbondantemente finanziate”. Generazione Zero DirittiSommario liberainformazione.org2012-05-04 00:00:00Nasce presidio di "Libera" a Gelahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17404E’ stato intitolato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa il presidio che l’associazione contro le mafie Libera ha scelto di far vivere a Gela. Alla prima uscita ufficiale, c’erano tutti gli esponenti delle associazioni che hanno deciso di confluire in Libera: Arci Le Nuvole, l’antiracket Gaetano Giordano, gli scout dell’Agesci Gela 5, il Tempio di Apollo, la Cisl, l’istituto per geometri Majorana. Altre realtà del territorio hanno già dato la loro disponibilità per aggregarsi a Libera che, ufficialmente, apre i battenti in una sede messa a disposizione dal parroco della parrocchia di Santa Lucia don Luigi Petralia, parte attiva in Libera.Nasce presidio di "Libera" a GelaSommario liberainformazione.org2012-05-04 00:00:00Omicidio Romanò, ergastolo per Mario Buono e Marco Di Laurohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17379La Terza Corte di Assise ha condannato oggi all'ergastolo Mario Buono e Marco Di Lauro per l'omicidio di Attilio Romanò, vittima innocente della faida di Scampia, ucciso il 24 gennaio 2005. Assolto invece Cosimo Di Lauro per non aver commesso il fatto. La sentenza ha disposto il rinvio del risarcimento dei danni in sede civile, prevedendo una provvisionale di 100 mila euro per i familiari della vittima e di 20 mila euro per la Regione Campania, parte civile nel processo.Omicidio Romanò, ergastolo per Mario Buono e Marco Di LauroSommario liberainformazione.org2012-05-03 00:00:00Intimidazioni a Taurianova: cresce l'allarme sociale http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17387Poco più di due mesi fa la comunità di Taurianova si era stretta attorno al sindaco Domenico Romeo per il brutale e vile atto con cui era stato intimidito. Un ordigno fatto esplodere dentro la sua proprietà aveva causato la morte di un cavallo ed ingenti danni. Taurianova aveva ospitato, infatti, l’assemblea aperta alla cittadinanza dell’associazione della Città degli Ulivi composta tra 33 sindaci della Piana, al cospetto di primi cittadini intervenuti anche dal versante jonico; a presiedere i lavori lo stesso sindaco di Laureana di Borrello, Domenico Ceravolo, affiancato dal presidente del comitato, Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido, e dal sindaco Domenico Romeo, ancora visibilmente turbato per l’accaduto. La stessa assemblea si era riunita proprio dentro la sede del Consiglio Comunale dove campeggia la targa "Qui la 'ndrangheta non entra. I comuni calabresi ripudiano la mafia in ogni sua forma" . Intimidazioni a Taurianova: cresce l'allarme sociale Sommario liberainformazione.org2012-05-03 00:00:00Il Comune di Leinì sciolto per mafia, ecco le ragionihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17380Francesco Provolo, Giovanni Icardi e Flavia Pellegrino dovranno ristabilire l'ordine nel Comune di Leinì. Hanno tempo 18 mesi per riportare la macchina comunale sui binari della legalità. Nelle loro mani i poteri che esercitano – in condizioni normali – il Consiglio Comunale, la Giunta ed il sindaco. Così è stato deciso a Roma, il 30 marzo, decretando il commissariamento per infiltrazione mafiosa del piccolo centro alle porte di Torino. Le ragioni dello scioglimento sono contenute nel decreto firmato da Giorgio Napolitano e da Mario Monti, presidente del Consiglio dei Ministri.Il Comune di Leinì sciolto per mafia, ecco le ragioniSommario liberainformazione.org2012-05-03 00:00:00Cento Passi, i sindaci in marcia nel nome di Peppino Impastatohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17381Verso il 9 maggio, insieme da Nord a Sud. Cento passi in fascia tricolore per ricordare Peppino Impastato, l'attivista e giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi, vicino Palermo, per il suo impegno civile contro i boss. Quei cento passi verranno percorsi da sindaci di tutta Italia, assieme agli studenti, il 9 maggio, per iniziativa di Avviso Pubblico, la rete degli Enti locali contro le mafie, dell'associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e Cnca (Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza). Cento Passi, i sindaci in marcia nel nome di Peppino ImpastatoSommario liberainformazione.org2012-05-03 00:00:00La lezione antimafia del questore di Piacenza,Rino Germanàhttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17377Istituto Mattei di Fiorenzuola, provincia di Piacenza. Aula magna gremita. Occasione un incontro, promosso da Libera Piacenza, con testimoni importanti della lotta alla mafia, il poliziotto e la familiare di alcune delle tante vittime. Anche il poliziotto doveva essere una vittima di Cosa nostra in quel terribile 1992. Anche per lui quest’anno ricorre un ventennale, i 20 anni trascorsi da quando il 14 settembre del 1992 Matteo Messina Denaro, Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella tentarono in tutti i modi di ucciderlo. Si tratta dell’oggi questore di Forlì, Rino Germanà. All’epoca dirigeva il commissariato di Polizia di Mazara del Vallo. C’era tornato da pochissimo tempo, quasi che una mano ignota aveva voluto fargli fare un passo indietro nella sua carriera.La lezione antimafia del questore di Piacenza,Rino GermanàSommario liberainformazione.org2012-05-02 00:00:001° Maggio a Portella della Ginestrahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17372Primo Maggio a Portella della Ginestra dedicato dal sindacato a Pio La Torre, nel trentesimo del suo assassinio politicomafioso. Portella, luogo simbolo, dove nel 1947 si consuma la prima strage della Repubblica, la cui Carta Costituzionale sarebbe stata promulgata il 4 gennaio 1948, ma dove dalla fine dell’Ottocento, con i Fasci Siciliani, inizia la lunga marcia del riscatto dei lavoratori e dell’antimafia. Il Primo Maggio del 1893 il Fascio di Piana dei Greci (come si chiamava allora l’attuale Piana degli Albanesi) celebrò la Festa del Lavoro con una tra le più imponenti manifestazioni della Sicilia. A Piana dei Greci, su 9000 abitanti 2500 uomini e 1000 donne diventarono fascianti. Il loro esempio fu seguito dai lavoratori di S.Giuseppe Jato e di S.Cipirello, prima della sanguinosa repressione ordinata dal siciliano Francesco Crispi che decretò lo stato d’assedio e diede pieni poteri al lugubre generale Morra di Lavriano.1° Maggio a Portella della GinestraSommario liberainformazione.org2012-05-01 00:00:00Mafia, metà dei giovani studenti la ritiene più forte dello Statohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17354 I risultati del sesto sondaggio effettuato dal Centro Studi Pio La Torre nelle scuole superiori italiane sulla percezione del fenomeno mafioso, sembrano decretare la vittoria dell'antistato sull'Italia che combatte e che funziona. Una vittoria subdola - e fortunatamente non definitiva, visto che la battaglia continua - ottenuta attraverso l'arma della sfiducia collettiva diffusa tra le giovani generazioni. E ciò che più preoccupa è il fatto che ogni anno di più, tra i ragazzi, si diffonde la convinzione che mafia e Stato non siano due entità nettamente distinte, ma al contrario due realtà che troppo spesso si compenetrano. La mafia può essere definitivamente sconfitta solo per il 23,7% degli studenti; il 37,19% pensa che non lo sarà. Alla domanda «chi è più forte tra lo Stato e la mafia?» solo il 14,27% ha risposto «lo Stato»; quasi la metà, il 49,90%, ha invece risposto: «La mafia». Mafia, metà dei giovani studenti la ritiene più forte dello StatoSommario liberainformazione.org2012-04-29 00:00:00Attilio Romano', ucciso durante la "guerra di Scampia", vittima innocente della camorrahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17356Oggi, presso la Terza Corte di Assise di Appello del Tribunale di Napoli, il Pubblico Ministero Stefania Castaldi ha delineato con estrema chiarezza e lucidità il quadro probatorio della vicenda che nel gennaio 2005, nel mezzo della faida di Scampia, ha determinato la morte di Attilio Romanò che con i Di Lauro e con gli scissionisti non aveva nulla a che spartire. Presidente Carlo Spagna e giudice a latere Salvatore Dovere. Attilio Romanò, 29 anni, incensurato, è stato ucciso il 24 gennaio 2005 in un negozio di telefonia a Capodimonte, dove lavorava come esperto di informatica. Il vero obiettivo dell'agguato era il co-gestore del negozio, Salvatore Luise, nipote del boss Salvatore Pariante, legato al clan degli scissionisti.Attilio Romano', ucciso durante la "guerra di Scampia", vittima innocente della camorraSommario liberainformazione.org2012-04-29 00:00:00"Siamo stati ad un passo dall' arresto di Messina Denaro"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17347Tribunale di Marsala, udienza del 27 aprile contro Matteo Messina Denaro più altri. Lui è il capo mafia appena 50 enne, boss indiscusso di Castelvetrano e della cupola provinciale di Trapani, latitante da 19 anni, dal giugno del 1993; gli altri sono i suoi complici, i più stretti “picciotti”, quelli maggiormente fidati, poi ci sono i “postini”, i favoreggiatori, quelli della manovalanza, ma anche l’alter ego, il cognato Vincenzo Panicola. Aula strapiena, ma non è pubblico normale, sono i parenti degli imputati, Giuseppe Linares li sfiora entrando in aula. Linares è l’ex capo della Squadra Mobile di Trapani, quello che più di altri ha guidato la “caccia” al super boss. "Siamo stati ad un passo dall' arresto di Messina Denaro"Sommario liberainformazione.org2012-04-28 00:00:00Bertolaso, Gabrielli, gli atti, "le carte", "il malaffare"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17340 Non è la prima volta che il nuovo Capo del Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli, difende il suo predecessore Bertolaso. Solo che questa volta, Gabrielli, finisce per rimettere l’affaire bagni chimici al centro dell’attenzione. “Sul discorso delle gare a me risulta che la proroga del contratto portò un beneficio economico alla protezione civile - ha dichiarato Gabrielli - Quei bagni furono collocati applicando un contratto vecchio che se al contrario fosse stato fatto di nuovo ci sarebbe stato un ricarico in termini di spesa. Saranno gli atti giudiziari a parlare. Le carte che ho in mano - chiosa Gabrielli - non mi fanno pensare al malaffare". Il riferimento di Gabrielli, contenuto in un’intervista rilasciata alla stampa locale il 6 aprile 2012, a margine di una delle varie cerimonie di commemorazione del terzo anniversario del terremoto, ha un qualche fondamento di verità.Bertolaso, Gabrielli, gli atti, "le carte", "il malaffare"Sommario liberainformazione.org2012-04-27 00:00:00A Reggio Calabria inaugurata la bottega della Legalità ‘Dodò Gabriele’http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17337Una giovane vita spezzata ed il sangue versato. La memoria e l’impegno, i frutti della Terra ed il riscatto della Calabria. Valori, dolore e speranza nella storia di Dodò Gabriele adesso avranno un luogo di incontro proprio presso il Consiglio Regionale della Calabria a Palazzo Campanella, a Reggio. Inaugurata infatti la bottega della legalità Libera Terra con i prodotti delle cooperative sorte sui terreni confiscati alla mafia. Una pagina di condivisione che riscatta almeno quel desiderio di memoria nato quel 20 settembre del 2009 quando il piccolo Domenico Gabriele, ricordato come Dodò, neanche undicenne, moriva.A Reggio Calabria inaugurata la bottega della Legalità ‘Dodò Gabriele’Sommario liberainformazione.org2012-04-26 00:00:00Marcello Dell'Utri "mediatore" fra Berlusconi e Cosa nostrahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17324Il senatore Marcello Dell'Utri è stato il «mediatore» dell'accordo protettivo per il quale Berlusconi pagò alla mafia «cospicue somme» per la sua sicurezza e quella dei suoi familiari. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni depositate della sentenza che ha annullato con rinvio la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per il senatore Marcello Dell'Utri. Nella sentenza 15727 di 146 pagine i giudici della Cassazione scrivono che i colleghi della Corte d'Appello di Palermo hanno valutato in maniera «corretta» le «convergenti dichiarazioni» di più collaboratori sul tema «dell'assunzione, per il tramite di Dell'Utri, di Mangano ad Arcore, come la risultante di convergenti interessi di Berlusconi e di Cosa Nostra».Marcello Dell'Utri "mediatore" fra Berlusconi e Cosa nostraSommario liberainformazione.org2012-04-24 00:00:00Stampa clandestina on line: per la Cassazione il reato non sussistehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17449Carlo Ruta è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste. L’informazione sul web è salva. La sentenza di Cassazione del 10 maggio 2012 da questo momento istituisce l’alveo in cui dovranno muoversi i legislatori della Repubblica. Il Parlamento, se non vuole cadere anche in questa materia nel discredito generale, non potrà più sottrarsi all’onere di garantire, con una legge chiara, la libertà d’informazione e di espressione in rete.Oggi è un giorno importante per il web italiano. La sentenza di assoluzione con formula piena allo storico e saggista Carlo Ruta, emanata dalla III Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Saverio Felice Mannino, sancisce in modo chiaro e inequivocabile che l’informazione in rete non può essere considerata “clandestina” né un reato (per il solo fatto di esserci, a prescindere da qualsiasi contenuto). Il testo di questa sentenza, che nasce da un procedimento penale unico nel suo genere in tutto l’Occidente, è un patrimonio prezioso per il Paese, ed è importante che ispiri una legge in grado di tutelare con pienezza la libertà di informazione e di ricerca attraverso lo strumento del web.Stampa clandestina on line: per la Cassazione il reato non sussisteSommario liberainformazione.org2012-05-11 00:00:00Elezioni amministrative, Avviso Pubblico: candidature credibilihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17325Candidati credibili, per una politica credibile. Lo chiede con un appello l’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. Approvare la Carta di Pisa, verificare le candidature e mettere al primo posto la battaglia per la legalità e la trasparenza nelle amministrazioni locali, politiche dirette al contrasto delle mafie ma anche della corruzione. «Il diffondersi della corruzione, l’aumentata capacità di penetrazione delle mafie negli enti locali - scrivono nell'appello - l’intollerabile fardello dell’evasione fiscale, il riproporsi di scandali che investono i titolari di incarichi pubblici sono fattori che contribuiscono in modo determinante ad allontanare i cittadini dalla politica e a drenare risorse pubbliche altrimenti destinate alla realizzazione di opere e servizi per la collettività, impoverendo così la qualità dell’azione amministrativa e minando alla radice i fondamenti della democrazia». Elezioni amministrative, Avviso Pubblico: candidature credibiliSommario liberainformazione.org2012-04-24 00:00:00Gli autori del “Casalese” in Tribunale per difendere il diritto di cronacahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17319Ieri era la Giornata mondiale del libro e in Catalogna i librai regalavano una rosa per ogni volume venduto. Noi non siamo in Catalogna: qui ci sono rimaste solo le spine. Oggi gli autori de "Il Casalese", biografia non autorizzata dell’ex sottosegretario e deputato Pdl di Casal di PrincipeNicola Cosentino, saranno al tribunale di Napoli per l’udienza che li vede contrapposti al fratello dell’onorevole, Giovanni, titolare dell’Aversana Petroli, società leader nella vendita e distribuzione del carburante in Campania e non solo. Cosentino chiede al tribunale che l’editore, la Cento Autori, faccia sparire il libro dal mercato e distrugga le copie rimanenti. E chiede che gli sia riconosciuto un risarcimento danni pari a 1 milione e 200mila euro.Gli autori del “Casalese” in Tribunale per difendere il diritto di cronacaSommario liberainformazione.org2012-04-24 00:00:00A Catania festa a tema ... "mafia"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17289La musica, comincerà con la colonna sonora del Padrino. Gli uomini dovranno indossare coppola e gilet, in tasca dovranno avere dei pizzini. Le donne dovranno agghindarsi come nei film. E' l'invito del locale Villa Paradiso dell'Etnea di Catania per una festa a tema... mafia. «Quella stessa terra che lo scorso 7 aprile ha intitolato una piazza a nostro padre ucciso dalla mafia a Catania il 9 novembre 1995, oggi lo dimentica, e lo uccide un’ennesima volta, con una festa in maschera. Abbiamo pensato,creduto, sperato di sbaglairci, ma purtroppo non è così ». Queste le dure parole di condanna di Flavia e Fabrizio Famà, figli dell'avvocato catanese, Serafino, ucciso a Catania dalla mafia nel dicembre del 1995. Increduli e delusi da questa iniziativa che pesca nel "mito della peggiore Sicilia" hanno subito fatto sentire la loro voce inviando una lettera aperta al presidente della Provincia di Catania, al Sindaco di San Giovanni La Punta, al Questore, al Presidente del Tribunale di Catania.A Catania festa a tema ... "mafia"Sommario liberainformazione.org2012-04-20 00:00:00