Libera Informazione.orghttp://www.liberainformazione.orgLe notizie di sommario di liberainformazione.orgitcopyright LIBERA 2008giacomogovernatori@gmail.comgiacomogovernatori@gmail.com10-03-201010-03-2010Sommarioliberainformazione.orghttp://www.liberaradio.it/data/banner_02.jpghttp://www.liberainformazione.org180150Libera informazioneLegami di legalità e di responsabilitàhttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10330Il 20 Marzo, come ogni anno nel primo giorno di Primavera, Libera si stringerà ai familiari delle vittime delle mafie, con una manifestazione che percorrerà il cuore di Milano fino a Piazza del Duomo, dove riecheggeranno i nomi dei tanti che hanno perso la vita per difendere lo Stato, i diritti, la libertà di tutti. Un evento che assume significati al di là degli essenziali valori di memoria e di impegno civile per la legalità. La scelta di Milano, città difficile e complessa, non solo dal lato organizzativo, è stata determinata da varie ragioni, che si riassumono tuttavia in una centrale: denunciare all’Italia e al mondo la dimensione finanziaria che pervade l’avanzata degli interessi criminali dovunque ci sia ricchezza, sviluppo d’impresa, circolazione di capitali. Più di tutte le regioni del centro-nord, dove la presenza di ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra si è ormai radicata riciclandosi nell’economia legale, Milano rappresenta per le mafie la punta più alta di questa concentrazione di interessi e opportunità, fino a far dire a esperti magistrati calabresi che la ‘ndrangheta ha oggi due capitali, una nella regione d’origine, l’altra nel capoluogo lombardo.Legami di legalità e di responsabilitàSommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00'Ndrangheta, magistrati nel mirino in Calabriahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10337"Ai magistrati di Reggio Calabria e Vibo Valentia esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Ora più che mai è necessario mantenere la schiena dritta e proseguire sulla strada intrapresa nel rispetto della legalità e della trasparenza consapevoli che il loro quotidiano servizio per la ricerca della giustizia nella verità, è un sicuro punto di riferimento per i tanti cittadini onesti di questa regione che devono tenacemente e coraggiosamente reagire alla sempre più asfissiante presenza della 'ndrangheta.'Ndrangheta, magistrati nel mirino in CalabriaSommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00Gli impedimenti della giustiziahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10325La pronuncia in settimana della prima commissione del Csm sulle esternazioni del premier Silvio Berlusconi sulla magistratura ha segnato un'altra tappa nel difficile dialogo tra potere esecutivo e potere giudiziario, dove anche il capo dello Stato è intervenuto per moderare i toni e richiamare il premier. Il cui processo milanese è ancora sotto i riflettori dal momento che non è stato riconosciuto dai giudici milanesi come legittimo impedimento il CdM convocato da Berlusconi nel giorno dell'udienza prevista. L'occasione è quella giusta per ripercorrere le ultime evoluzioni di questi giorni e dare uno sguardo di insieme sul tema giustizia. Libera Informazione ha scelto di farlo intervistando Giovanni Salvi sostituto procuratore generale presso la corte di Cassazione, già sostituto procuratore a Roma, impegnato sul tema del terrorismo, e nella Dda.Gli impedimenti della giustiziaSommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00Il vescovo Raffaele Nogaro: “Fare santo don Giuseppe Diana” http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10329“Hanno fatto santo Escrivà de Balaguer e tanti altri che hanno approfittato della Chiesa, perché non fare santi quelli come don Peppino Diana che per la chiesa hanno dato la vita?“ Raffaele Nogaro vescovo emerito di Caserta, ritorna su don Diana, a pochi giorni dal sedicesimo anniversario della sua uccisione a Casal di Principe per mano della camorra. Don Diana fu ammazzato nella sagrestia della sua parrocchia, il 19 marzo del 1994. Il vescovo Raffaele Nogaro: “Fare santo don Giuseppe Diana” Sommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00Chi riderà a Bagnoli?http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10327La discussione su se sia più valido adottare il modello dell’efficienza o quello della straordinarietà rappresenta, comunque, un confronto già noto in questo Paese oramai da moltissimi anni. Gli ultimi avvenimenti, quelli che vedono protagonista il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e alcuni tra i suoi più stretti collaboratori, sembra solamente aver introdotto una ventata di novità all’interno del dibattito politico italianoChi riderà a Bagnoli?Sommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00L'inchiesta "Grandi opere"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10331Imprenditori, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine, fino a scalfire il vertice dell'istituzione emergenziale per eccellenza, la Protezione Civile, nella persona del direttore, Guido Bertolaso: tutti componenti di un più ampio puzzle incastonato, pezzo dopo pezzo, dalla Procura di Firenze. Milioni di euro scaturiti dalla costruzione di faraoniche opere o anche dalla sola vittoria in una gara d'appalto, meglio se pubblica, mai tanto distanti da un territorio come quello gelese, a mala pena interessato da minimi investimenti, certamente non paragonabili ai miliardi di vecchie lire versati dalle casse di Stato tra gli anni '80 e '90 in favore del depresso meridione.L'inchiesta "Grandi opere"Sommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00RadioCentoPassi: gravissimo furto alla regia della radio http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10346 RadioCentoPassi: gravissimo furto alla regia della radio Sommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00Sequestrato l'impero del "cassiere" della mafiahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10320Il “cassiere” della mafia castellammarese, ma anche il “ministro” dei Lavori Pubblici e delle “Finanze” delle cosche di Castellammare ed Alcamo. Questo secondo i giudici che lo hanno condannato in via definitiva è stato l’imprenditore Mariano Saracino, 63 anni, che adesso è stato raggiunto da un provvedimento di sequestro di beni per 20 milioni di euro. L’esecuzione è legata al pronunciamento del Tribunale delle misure di prevenzione di Trapani, a censire i beni e a provarne la provenienza illecita sono state le indagini della Dia (direzione investigativa antimafia) di Trapani, coordinate dalla Procura antimafia di Palermo. Saracino era stato raggiunto da due distinte richieste di sequestro, quella per l’appunto della sezione di Trapani della Dia e l’altra avanzata dal pool di magistrati della Dda di Palermo che fanno parte del dipartimento di criminalità economica coordinato dal procuratore aggiunto Roberto Scarpinato.Sequestrato l'impero del "cassiere" della mafiaSommario liberainformazione.org2010-03-05 00:00:00Il grande buco nero della Basilicatahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10335Una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto. E' questa l'immagine preoccupante della Basilicata che viene fuori dallo speciale di Vanguard andata in onda su Current Tv.Il grande buco nero della BasilicataSommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00"Loro spengono la Tv, noi accendiamo il web"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10332Era l'unico colore libero che la politica avesse lasciato in disparte negli anni e il movimento spontaneo, nato su web, l'ha scelto per rappresentare con forza e intensità la necessità di una partecipazione in prima persona, di una reazione forte e collettiva, alle scelte dell'attuale maggioranza di Governo. "Il popolo viola - racconta Gianfranco Mascia - nasce dall'idea che non si può più stare con "le mani in mano" rispetto a quello che sta accadendo in Italia. Così si sviluppa la storia di un movimento spontaneo, trovatosi su web, attraverso social network e condivisione di materiali in rete. Gianfranco Mascia l'ha raccontato in un libro dal titolo "Il popolo viola" quasi a suggellare immediatamente la straordinarietà di un'esperienza semplice e intensa, possibile solo oggi, in questa forma, grazie al mondo di democrazia virtuale e sempre più reale, che internet offre al Paese. Attraverso un click del mouse, corrono in Rete, le istanze di un Paese che non si vede più rappresentato né dalla maggioranza, né dall'opposizione e non avendo trovato, sui territori, una via d'uscita, l 'ha cercata nella cittadinanza, da sud a nord, dai lavoratori licenziati, agli studenti in attesa di lavoro, ai ricercatori universitari in fuga verso l'estero, solo per citarne alcuni"Loro spengono la Tv, noi accendiamo il web"Sommario liberainformazione.org2010-03-08 00:00:00Amianto sul Tevere, rischio da arginarehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10323A rischio non solo la carica romantica di Ponte Milvio, ma anche la salubrità delle acque del Tevere. Dieci vecchi cassoni dell’acqua in eternit, ritrovati sulla sponda del fiume sotto il ponte famoso per i lucchetti degli innamorati, potrebbero infatti disperdere nel corso d’acqua polveri di amianto, dai comprovati effetti cancerogeni. Lo scorso 27 febbraio, in seguito a una segnalazione, Legambiente ha chiesto all'Ama la rimozione immediata dei pericolosi rifiuti e la bonifica dell’area.Amianto sul Tevere, rischio da arginareSommario liberainformazione.org2010-03-02 00:00:00Tv, il dovere di disobbedire ai censorihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10316"Siamo stati costretti a chiudere le trasmissioni perché ce lo impone la legge sulla par condicio...", così stanno piagnucolando i censori per giustificare un atto di squadrismo politico e mediatico che non ha precedenti. Bugiardi e ipocriti! Se la legge avesse mai detto questo perché nel precedente decennio non è mai accaduta una simile porcata? Tv, il dovere di disobbedire ai censoriSommario liberainformazione.org2010-03-03 00:00:00Dalla Sicilia in migliaia gridano "No alla droga"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10310“No drugs day” il 3 marzo a Gela. Scenderanno in campo centigram di studenti, tutti insieme per dire “No alla droga”. No all’uso di sostanze per affrontare i problemi, non all’uso di droga come lavoro. Nei manifesti fatti affiggere in città e nello spot che gira in questi giorni su you tube e facebook, lo slogan è chiaro “la mia vita non è polvere”: un richiamo alla responsabilità per tutti, giovani e adulti. Dunque è dal basso che arriva un grido per le istituzioni, ad essere più presenti e costruire uniti alternative al disagio in una città come Gela, che si trova senza cinema e teatro e diventa il luogo in cui simbolicamente dalla Sicilia si alza un messaggio di speranza e una richiesta di aiuto alle Istituzioni.Dalla Sicilia in migliaia gridano "No alla droga"Sommario liberainformazione.org2010-03-02 00:00:00Una giornata senza di noihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10299Scendono in piazza i migranti, oggi in tutta Italia. Incrociano le braccia per dimostrare l'importanza che ormai hanno acquisito nel funzionamento dell'economia italiana. In termini di lavoro prodotto, e sempre più qualificato, e di rendite garantite allo Stato. Perchè i migranti, a differenza di molti italiani, le tasse le pagano e contribuiscono al funzionamento di molti settori dell'economia del nostro paese. Una giornata senza di noiSommario liberainformazione.org2010-03-01 00:00:00Caso Sat: adesso la palla passa alla Regionehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10313Un bacino di crisi costituito da tutti i lavoratori espulsi dalle aziende in crisi o fallite, o in concordato preventivo, così come il caso della SAT, per fare un progetto regionale ma che investa tutte le province siciliane. E’ la proposta di Fim e Fiom per fare fronte alla grave crisi della Sat. Vivono con poco più di 700 euro al mese, eppure, nonostante le continue proteste in Prefettura, la condizione dei lavoratori Sat è ancora grave. In una nota firmata dai segretari provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil Saro Pappalardo e Stefano Materia, viene chiesto “a tutta la politica ed a tutte le istituzioni locali un confronto mirato a mettere in campo strumenti di tutela dell’occupazione che prevedano la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori metalmeccanici espulsi dal mondo del lavoro. In questi giorni stiamo vivendo una situazione drammatica, così come ce ne sono tante altre, legata al destino dei lavoratori della SAT di Aci S.Antonio.Caso Sat: adesso la palla passa alla RegioneSommario liberainformazione.org2010-03-02 00:00:00Uno Stato ad alto tasso criminalehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10280Cosa è diventato il nostro Paese? Quanto è concreto il rischio che l’Italia si trasformi in uno Stato ad alto tasso di criminalità, dove i comportamenti illegali investono responsabilità pubbliche, la politica, le istituzioni, l’economia, avvolgendo nella corruzione gruppi dirigenti a ogni livello e trovando nella società resistenze sempre più deboli, contiguità diffuse, opaca indifferenza? Interrogativi traumatici, di fronte al dilagare degli scandali che emergono ogni giorno, con una continuità che fa dell’Italia un caso unico all’attenzione allarmata del consesso internazionale, a partire dalla Banca Mondiale, che sta analizzando il sistema italiano delle tangenti.Uno Stato ad alto tasso criminaleSommario liberainformazione.org2010-02-26 00:00:00La lotta alla mafia e l'educazione dei giovanihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10282"Il ruolo della chiesa nella lotta alla mafia deve essere educativo. I giovani siano consapevoli che bisogna andare avanti con le proprie forze e le proprie competenze, senza raccomandazioni o collusioni con la mafia". Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo durante il quarto incontro del ciclo di conferenze del Progetto educativo antimafia 2009/2010, promosso dal Centro Pio La Torre. E' il primo intervento pubblico di un vescovo a poche ore dal documento della Cei che ha posto in evidenza la necessità di vincere quelle contraddizioni sociali che mettono insieme come una ricetta irrinunciabile i rapporti tra mafia, politica e impresa.La lotta alla mafia e l'educazione dei giovaniSommario liberainformazione.org2010-02-26 00:00:00La 'ndrangheta nel cuore delle Istituzioni http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10278L'elezione di Nicola Di Girolamo, ottenuta secondo la procura di Roma con i voti della 'ndrangheta, viene messa in dubbio dalla stessa maggioranza. I commenti della deputata Angela Napoli a favore della concessione dell'autorizzazione per il caso del senatore Pdl e la stessa voce del presidente del Senato Schifani, pronto a “rivedere l'elezione di Di Girolamo” la dicono lunga su quanto emerso dall'inchiesta della Dda romana. E mentre circolano le foto di Di Girolamo a banchettare con affiliati, le intercettazioni telefoniche svelano la sudditanza del senatore, vero e proprio mezzo di intrusione nel campo della politica, verso i “grandi elettori” della 'ndrangheta. Libera Informazione ha approfondito questo caso in una intervista al sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia, dottor Vincenzo MacrìLa 'ndrangheta nel cuore delle Istituzioni Sommario liberainformazione.org2010-02-25 00:00:00All'istituto commerciale di Mazara il premio «Mauro Rostagno»http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10291È oramai diventata la città dei ragazzi che difendono la legalità e sono contro la mafia. Non lo mandano a dire ma lo affermano ad alta voce. Sono ragazzi che non hanno mai praticato la cultura del «fingere di non sapere» come dice il presidente del presidio «Peppino Impastato» di Libera, Vito D’Angelo. Adesso Calatafimi è qualcosa di più da quando una sera del novembre scorso i poliziotti vennero a snidare in una casa covo del centro storico il boss latitante palermitano Mimmo Raccuglia: quella sera tantissimi ragazzi si raccolsero sotto quella casa appaludendo la Polizia. Lo riconosce lo stesso sindaco Nicolò Ferrara che ha intenzione di introdurre in città la giornata della legalità un momento per far festa antimafia, ribadire i valori della democrazia e della libertà, la giornata dovrebbe coincidere esattamente con quella della cattura del latitante Raccuglia, il 15 novembre.All'istituto commerciale di Mazara il premio «Mauro Rostagno»Sommario liberainformazione.org2010-02-27 00:00:00Io sto con Nazzarohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10290In queste ore i giudici sostengono che “le mafie sono entrate a pieno titolo in Parlamento” e, mentre accade tutto questo, un’altra espressione dello Stato pensa a querelare e a cercare di mettere il bavaglio a quei giornalisti che quotidianamente raccontano, onorando il diritto di cronaca e d’informazione, i territori del nostro Paese affamati e resi schiavi proprio dalla criminalità organizzata presente e attiva nelle espressioni più varie.Io sto con NazzaroSommario liberainformazione.org2010-02-26 00:00:00Il Ddl Lazzati passa alla Camerahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10288Il DDL Lazzati ideato da Romano De Grazia, giudice in pensione della Suprema Corte di Cassazione, mira a rompere il rapporto tra mafie e politica con due semplici ma incisivi articoli nei quali si punisce lo scambio tra voto mafioso e controllo delle istituzioni. In sostanza viene vietato ogni atto di propaganda elettorale da parte dei sorvegliati speciali per reati di mafia ed è punito l’eletto che ha ricevuto gli illeciti benefici.Il Ddl Lazzati passa alla CameraSommario liberainformazione.org2010-02-26 00:00:00