Libera Informazione.orghttp://www.liberainformazione.orgLe notizie di sommario di liberainformazione.orgitcopyright LIBERA 2008giacomogovernatori@gmail.comgiacomogovernatori@gmail.com05-02-201205-02-2012Sommarioliberainformazione.orghttp://www.liberaradio.it/data/banner_02.jpghttp://www.liberainformazione.org180150Libera informazioneSciolto per mafia il Consiglio comunale di Ventimigliahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16650«Su proposta del Ministro dell’interno, il Consiglio ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Ventimiglia (Imperia), dove sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, nonché la proroga dello scioglimento del consiglio Comunale di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria». Questo il testo del comunicato stampa diramato da Palazzo Chigi. Su Ventimiglia si mette la parola fine. Nel peggiore dei modi. Quello di oggi è il secondo Consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose in Liguria dopo quello di Bordighera, lo scorso marzo, e il terzo nel nord Italia. Il primo fu quello di Bardonecchia, in Piemonte, nel 1995. Sciolto per mafia il Consiglio comunale di VentimigliaSommario liberainformazione.org2012-02-03 00:00:00Raid, furto e minacce di mortehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16652Non è stata una semplice intrusione dei ladri quella avvenuta nella notte tra il 2 ed il 3 febbraio nella sede decentrata del Comune di Isola Capo Rizzuto nel popoloso quartiere di Suggesaro. Questa volta, oltre ai danni materiali (rottura di porte, armadietti e documenti sparsi per gli uffici) ed il furto di ben sei computer (quattro del servizio demografico e due dell’ufficio tributi), sono state lasciate anche scritte minatorie contro il sindaco, Carolina Girasole. Che lettura dare a questa nuova intrusione nella casa comunale? Sicuramente i due episodi si inquadrano in maniera diversa. Nella prima occasione (il 5 novembre 2011) il segnale era diverso, forse un avvertimento all’Amministrazione Comunale e comunque un segnale politico per dirla in poche parole, visto che non fu portato via nulla.Raid, furto e minacce di morteSommario liberainformazione.org2012-02-04 00:00:00Per Scampiahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16648Sosteniamo con forza ogni iniziativa che riguardi il territorio e la gente di Scampia. Apprezziamo l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla camorra e valorizziamo e ci riconosciamo nelle mille iniziative positive di solidarietà e di cultura che tante associazioni mettono in campo, nella positiva testimonianza concreta di tanti parroci. Proprio poco tempo fa è stato inaugurato il presidio di Libera a Scampia, lo sportello anticamorra. Non bisogna mai abbassare la guardia e contrastare in ogni modo la logica della sopraffazione e della violenza, ma anche l’assuefazione ad ogni forma di illegalità, l’indifferenza e l’omertà. Per questo è necessario un impegno 365 giorni l’anno. Per ScampiaSommario liberainformazione.org2012-02-03 00:00:00Il senatore D'Ali coinvolto in un nuovo troncone di inchiesta su mafia e appaltihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16649Ancora un nuovo rinvio per l’udienza preliminare davanti al gup Giovanni Francolini (Tribunale di Palermo) dove è indagato di concorso esterno in associazione mafiosa il senatore del Pdl Antonio D’Alì, oggi presidente della commissione Ambiente del Senato, e tra il 2001 e il 2006 sottosegretario all’Interno (con i ministri Scajola e Pisanu). La nuova data fissata è quella del 28 febbraio. Si tratta di un secondo rinvio dovuto a produzione documentale. La stessa cosa era accaduta a dicembre in occasione della prima udienza, ed era stato il pubblico ministero Andrea Tarondo a presentare nuove carte che rappresenterebbero prove di colpevolezza per il parlamentare che siede in Senato sin dal 1994. Il senatore D'Ali coinvolto in un nuovo troncone di inchiesta su mafia e appaltiSommario liberainformazione.org2012-02-03 00:00:00Mercato di Vittoria, la Finanza denuncia 74 personehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16638Caos al mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel ragusano. La Guardia di Finanza ha denunciato al Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, 74 operatori della struttura ed ha scovato 18 milioni di evasione fiscale. Gli occhi delle Fiamme Gialle, guidate da Francesco Fallica, erano da tempo sul mercato ortofrutticolo più grande del meridione. E il quadro che l'indagine ha delineato è drammatico: illegalità diffusa e ben radicata. La nebbia che copriva l'illegalità al mercato di Via Fanello è stata dissipata dopo che un’indagine conoscitiva condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva portato a risultati allarmanti. Le Fiamme Gialle hanno scoperto una miriade di reati che sembrano essere fili di un'enorme ragnatela con forti influenze mafiose. Nello specifico 65 persone sono state denunciate per rialzo fraudolento dei prezzi, 63 per truffa, 41 per turbata libertà degli incanti, 8 per abuso d'ufficio, 3 per peculato, 2 per favoreggiamento reale, 1 falso in scrittura privata, 1 per bancarotta fraudolenta. Mercato di Vittoria, la Finanza denuncia 74 personeSommario liberainformazione.org2012-02-02 00:00:00Ecco i finalisti del "Premio Roberto Morrione"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16632È un successo il primo anno per il Premio Tv al giornalismo investigativo intitolato a Roberto Morrione, giornalista di grande impegno e che con forza ha sostenuto l’importanza dell’inchiesta giornalistica: 89 progetti pervenuti, presentati da singoli giornalisti o da reporter associati. I 120 giornalisti partecipanti hanno proposto inchieste su argomenti che vanno dalle tematiche ambientali, alle mafie, dai crimini legati all'economia alla situazione delle carceri in Italia, sino al terrorismo internazionale o la pirateria. A vincere questa prima edizione sono stati: Felicia Buonomo e Elena Boromeo, Francesco De Augustinis, Rosario Sardella e Saul Caia.Ecco i finalisti del "Premio Roberto Morrione"Sommario liberainformazione.org2012-02-01 00:00:00Dal 2006 Lea Garofalo e la figlia senza i documenti di coperturahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16636Dal 9 febbraio, nell'ambito del processo Lea Garofalo si procederà all'interrogatorio dei teste chiamati dalle difese; con l'udienza di venerdì si concluderanno infatti le deposizioni fatte dai testimoni chiamati dal pubblico ministero Marcello Tatangelo. Il primo teste della giornata di venerdì 3 sarà il maresciallo capo Giulio Buttarelli della caserma di via Moscova a Milano, che ha già iniziato a deporre ieri, martedì 31 gennaio. Il teste ha – su impulso del pm – avviato una puntuale spiegazione atta a meglio comprendere i dati dei tabulati telefonici che avrebbe successivamente enunciato. «Quando parliamo di tabulati, intendiamo le registrazioni del traffico in entrata e in uscita della telefonia mobile e fissa.Dal 2006 Lea Garofalo e la figlia senza i documenti di coperturaSommario liberainformazione.org2012-02-01 00:00:00I "cannoli" di Cosa nostrahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16637Una rete di collegamenti e rapporti che funziona per tante cose e si scopre appena sollevando di poco il velo che copre l’operazione “Panoramic” condotta a metà gennaio dalla Polizia e dalla Finanza a Trapani e che ha portato al sequestro di 25 milioni di euro ad un imprenditore che dichiara 15 mila euro l’anno. Il fatto è quello che un pregiudicato, tale Michele Mazzara, 52 anni, che nel 1997 patteggiò, così come fece la moglie, condanne per avere ospitato dei boss latitanti, è riuscito a creare un impero imprenditoriale. I "cannoli" di Cosa nostraSommario liberainformazione.org2012-02-01 00:00:00Finanzieri, giudici, professionisti e politici nella rete della 'ndranghetahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16627Ha denunciato “la grave carenza di mezzi e personale giudiziario” e soprattutto un dato inquietante: “in media, nella provincia di Reggio Calabria, abbiamo registrato in paesi con una media di 10mila fino a 15mila abitanti (il pensiero corre subito a Rosarno, vicino Gioja Tauro), anche 400 e oltre affiliati diretti ai clan di ‘ndrangheta”. Questa durissima relazione è quanto riportato dal procuratore capo, prossimo al trasferimento a capo della Procura della Capitale, dell’antimafia reggina, Giuseppe Pignatone, in apertura dell’anno giudiziario nel distretto di Corte d’Appello dello Stretto. Non c’è quindi da stupirsi se gli ultimi due anni di indagini del procuratore capo Pignatone, del suo vice Michele Prestipino e dei pm Colamonici e Giuseppe Lombardo, abbiano svelato connivenze, complicità con i mafiosi e trame occulte in quasi ogni ganglio della vita pubblica e amministrativa in riva allo Stretto. Non c'è da stupirsi nemmeno se a Palazzo san Giorgio, sede comunale reggina, l'attuale ministro dell'Interno Cancellieri, abbia inviato tre commissari per stabilire se vi sia stata negli ultimi mesi di vita amministrativa, infiltrazione mafiosa nell’Ente pubblico.Finanzieri, giudici, professionisti e politici nella rete della 'ndranghetaSommario liberainformazione.org2012-01-31 00:00:00Basilicata, rischio usura è dietro l'angolohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16625Potenza è uno dei distretti italiani con la maggiore durata dei processi civili nei tre gradi: secondo uno studio della Corte di cassazione, infatti, i giorni necessari sono 3.598 (rispetto a una media nazionale di 3.449), e il capoluogo lucano viene posto all’o t t avo posto della classifica dopo Reggio Calabria, Messina, Bologna, Venezia, Catania, Roma e Catanzaro. La spesa per le intercettazioni telefoniche, però, è dimezzata, segno che l’era del pm Henry John Woodcock è ormai alle spalle. Lo ha spiegato ieri mattina, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Potenza (alla quale ha partecipato il sottosegretario di Stato Giampaolo D’Andrea), il presidente della Corte d’appello, Pio Ferrone, secondo cui «il distretto giudiziario di Potenza è uno di quelli che vanta il triste primato della lentezza». Basilicata, rischio usura è dietro l'angoloSommario liberainformazione.org2012-01-31 00:00:00Tizian a Bologna: «è la corruzione l'arma con cui mafie colpiscono Nord»http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16611“Ho una richiesta da fare alla politica, se posso: che si lavori sul frazionamento del sistema dei subappalti e delle commesse, perché con l’esternalizzazione selvaggia che arrivano le mafie”. La circoscritta e diretta richiesta appartiene a Giovanni Tizian, invitato al convegno organizzato in suo sostegno da "Ossigeno per l’Informazione" e dall’ Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna per tornare a parlare in pubblico, dopo le recenti minacce di matrice mafiosa che lo hanno obbligato a vivere sotto scorta. “Vorrei – continua Tizian– che le attestazioni di solidarietà diventassero azioni concrete”. A Palazzo d’Accursio, sede del comune di Bologna, sono a fianco del cronista della Gazzetta di Modena (ora assunto dal Gruppo Editoriale l’Espresso con un contratto di due anni senza vincolo di esclusiva)Tizian a Bologna: «è la corruzione l'arma con cui mafie colpiscono Nord»Sommario liberainformazione.org2012-01-31 00:00:00Reggio Emilia contro l'arroganza dei bosshttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16614Reggio Emilia è una città tranquilla. Almeno a prima vista molti pensano che lo sia. E' una delle realtà più produttive dell'Emilia Romagna, ma anche quella che sta pagando a caro prezzo la crisi economica. E' una città aperta, attiva e produttiva. La gente si interessa del bene comune e partecipa alla vita civile della comunità. Reggio Emilia, però non è un'isola felice. Probabilmente non lo è mai stata. Come tutte le realtà emiliano-romagnole sta conoscendo l'avanzata del crimine organizzato. I boss da anni hanno piantato solide radici in tutta la provincia, facendo affari. Reggio Emilia contro l'arroganza dei bossSommario liberainformazione.org2012-01-30 00:00:00Cosa cambia per i lavoratori stagionali dopo il decreto "Semplificazioni e Sviluppo"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16607Un Cdm fiume per varare il cosiddetto decreto ‘Semplificazioni e Sviluppo’ che migliori la qualità della vita degli italiani e favorisca la competitività dell’economia. Oltre 300 leggi saranno abrogate per l’introduzione di procedure burocratiche agevolate per cittadini e Piccole e Medie Imprese (PMI). Tanti gli ambiti toccati da questo provvedimento tra cui anche il settore agricolo e la tipologia contrattuale più adottata cioè quella del lavoro stagionale, oggi espletato per lo più da cittadini extracomunitari, come avviene nella Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Se infatti, nessuna sospensiva è intervenuta, ad opera dell’attuale governo sulla super-tassa per i permessi di soggiorno introdotta decreto Tremonti - Maroni – modulata tra 80 e 200 euro - con un incremento degli immigrati beneficiari di esenzione, per gli stessi cittadini extracomunitari si registrano comunque significative novità. Cosa cambia per i lavoratori stagionali dopo il decreto "Semplificazioni e Sviluppo"Sommario liberainformazione.org2012-01-30 00:00:00'Ndrangheta a Torino: chiesta l’incompetenza territoriale http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16610Non è la Lombardia e nemmeno la Liguria. Siamo a Torino e per la difesa la 'ndrangheta non è autonoma, ma dipendente dalle 'ndrine calabresi. Puntando su questo teorema, che si spinge fino a prendere spunto da vecchie sentenze che determinano la 'ndrangheta come un'associazione verticistica, gli avvocati difensori puntano a spostare il processo Reggio Calabria, avanzando l'ipotesi di incompatibilità territoriale del Tribunale di Torino.
 I Pm antimafia, titolari dell'indagine, si sono opposti nettamente a questa visione. Continua il racconto della redazione di Acmos.net, dal tribunale di Torino. (VIDEO)'Ndrangheta a Torino: chiesta l’incompetenza territoriale Sommario liberainformazione.org2012-01-30 00:00:00Addio a Oscar Luigi Scalfarohttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16593 L'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, e' morto nella notte a Roma. Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro e' stato presidente della Repubblica dal 1992 al 1999. In molti lo ricordano per quel "Io non ci sto" che il 3 novembre 1993 che scosse profondamente lo Stato attraversato da alcune settimane dallo scandalo dei fondi Sisde e che lo lambi' da ex ministro dell'Interno. Scalfaro era arrivato al Quirinale proprio nei mesi più caldi dei primi anni '90, gli stessi dello scandalo di Tangentopoli e delle bombe della mafia in Sicilia, a Milano, Firenze e Roma. Il presidente di Libera, Luigi Ciotti: «Fu il primo presidente della Repubblica a partecipare alla Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie». Addio a Oscar Luigi ScalfaroSommario liberainformazione.org2012-01-29 00:00:00Processo Garofalo, Denise non dovrà tornare a deporrehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16599Era novembre 2011 quando la notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno: il processo Lea Garofalo deve essere azzerato. La nomina del Presidente Grisolia a capo di Gabinetto del ministro della Giustizia aveva di fatto portato a nominare un suo sostituto, che sarebbe stato individuato in Anna Introini. Le difese allora non acconsentirono all'utilizzo delle deposizioni già rese dai vari teste. Il pensiero era immancabilmente subito andato a Denise Cosco, che con determinazione e forza leonina aveva deposto in un interrogatorio fiume il 29 settembre al pubblico ministero e il 13 ottobre alle difese, e che si sarebbe trovata nuovamente nella medesima condizione. Venerdì 27 c'è stato però un colpo di scena: le parti hanno prestato il consenso all'utilizzo delle deposizioni fatte dalla ragazza, procedendo ad un esame caratterizzato da domande di chiarimento. L'accordo tra le parti non cancellerà i mesi in cui Denise ha vissuto pensando che avrebbe nuovamente dovuto testimoniare, ma sicuramente l'ha resa più serena.Processo Garofalo, Denise non dovrà tornare a deporreSommario liberainformazione.org2012-01-29 00:00:00Colletti sporchi e finanzieri collusi con la ‘ndranghetahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16587Arresti, perquisizioni e sequestri di immobili disposti dal Gip del Tribunale di Milano, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sono scattati a Milano da parte della Polizia di Stato. L'operazione riguarda lo stesso filone d'indagine che il 30 novembre scorso ha coinvolto il clan di 'ndrangheta dei Valle, consorziati con i Lampada, in diverse città italiane. Le custodie cautelari sono state disposte dal gip Gennari, che ha però menzionato nella ordinanza i rapporti poco chiari di due direttori di banca lombardi con i riciclatori ufficiali e prestanome di grande portata dei clan Tegano, Condello e De Stefano a Milano e nella Lombardia tutta.Colletti sporchi e finanzieri collusi con la ‘ndranghetaSommario liberainformazione.org2012-01-28 00:00:00Tra la via Emilia e la ‘ndranghetahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16588Giovanni Tizian, giornalista precario di 29 anni, da un mese è sotto scorta. Accade a Modena, in Emilia Romagna, dopo la pubblicazione di un libro-inchiesta sulle mafie al Nord. Sopra la linea Gotica, Giovanni, aveva ricominciato la sua vita dopo l’omicidio del padre Peppe, vittima innocente della criminalità organizzata a Locri nel 1989. Tizian non aveva mai parlato pubblicamente dell’omicidio del padre. Per anni aveva tenuto tutto dentro di sé. Poi durante una iniziativa antimafia sulle montagne dell'aspromonte, si alza in piedi e dice: "Io mi chiamo Giovanni Tizian E sono il figlio di Peppe, impiegato di banca, ucciso il 23 ottobre 1989”. Oggi è sotto scorta per le sue inchieste sulle mafie in Emilia Romagna realizzate per a Modena. Sul secondo numero de "I Siciliani giovani" la sua storia e la sua battaglia, contro mafie e precariato giornalistico. Tra la via Emilia e la ‘ndranghetaSommario liberainformazione.org2012-01-28 00:00:00Ucciso dalla camorra per una foto su facebookhttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16585Un’azione banale come quella di pubblicare una foto su facebook può determinare una condanna a morte da parte della camorra. E' successo a Casavatore ad un cittadino per bene. Un lavoratore di 31 anni, Gianluca Cimminiello. Una passione per i tatuaggi che diventa lavoro e l'apertura di un laboratorio in una zona difficile. Poi nel gennaio del 2010 Gianluca pubblica sul suo profilo una foto che lo vede insieme a giocatore Lavezzi. Questa foto sul social network scatena la gelosia di un altro tatuatore. Alla foto seguono minacce e poi il delitto. La società civile si stinge intorno alla compagna di Gianluca, Anna. E ai familiari. Aspettando le decisioni del giudice, nel processo in corso a Napoli. Una vita rubata per poco meno di niente.Ucciso dalla camorra per una foto su facebookSommario liberainformazione.org2012-01-28 00:00:00“Operazione Cinemastore”, le precisazioni del Procuratore Mottahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16592Torna a parlare il Procuratore Cataldo Motta dopo la conferenza stampa seguita all’ “Operazione Cinemastore”. Troppo forti le polemiche sollevate dopo le prime dichiarazioni che hanno spinto il Siap, sindacato di polizia, a chiedere l’ apertura di un’ inchiesta. Ricordiamo brevemente i fatti. La Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, in collaborazione con la Polizia di Stato, è riuscita a sgominare un clan emergente della Sacra Corona Unita. Nell’ ambito dell’ inchiesta sono state emesse 49 ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice delle indagini preliminari, Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore Guglielmo Cataldi. All’ arresto, però, sono riusciti a sfuggire i vertici del gruppo, circostanza che ha generato lo sfogo del Procuratore Motta che adesso ci tiene a precisare.“Operazione Cinemastore”, le precisazioni del Procuratore MottaSommario liberainformazione.org2012-01-28 00:00:00Mario Francese, il reporter scomodo ucciso dai bosshttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16584«Francese non era un giornalista comune, era uno che sapeva tutto sui mafiosi». Un lusso che Cosa nostra non poteva di certo permettersi. Così, la sera del 26 gennaio del 1979 quattro colpi di pistola uccidevano Mario Francese, voce libera dell'informazione siciliana. Giornalista di nera nel Giornale di Sicilia, Francese con le sue inchieste aveva dato molto fastidio ai boss. Queste le dichiarazioni di Gaspare Mutolo, collaboratore di giustizia, inserite nella sentenza di appello del 2002 per l'omicidio Francese. Mario Francese, il reporter scomodo ucciso dai bossSommario liberainformazione.org2012-01-27 00:00:00Nell’ex feudo di Michele Greco nascerà la quinta cooperativa antimafiahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16581A Villa Amalfitana l’Assessore regionale, Gaetano Armao, e il Presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità, Salvatore Graffato, hanno firmato l’accordo che prevede l’assegnazione del feudo di Verbumcaudo di Polizzi Generosa al Consorzio. Erano presenti il Direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati Giuseppe Caruso, l’On. Salvino Caputo e il direttore dell’Istituto regionale Vini e Olii di Sicilia. Il bene è stato assegnato a fini sociali per 15 anni.Nell’ex feudo di Michele Greco nascerà la quinta cooperativa antimafiaSommario liberainformazione.org2012-01-27 00:00:00E' on line il supplemento di informazione "Verità e giustizia"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16577«Non è possibile che di fronte ai dati di 100 miliardi di Euro di fatturato delle mafie in Italia, il 7% del Pil, di fronte ai 160mila imprenditori colpiti dal racket ed ai 200mila dall’usura, si debba reclamare solo la maggior presenza dello Stato e delle Istituzioni. Queste ci vogliono, là dove è spesso assente; ma ora tocca a tutti alzare la voce della denuncia e dei “no”, gridati di fronte a chi chiede estorsioni e tangenti, a chi corrompe e distorce il mercato». Con questo appello il direttore di Libera Informazione, Santo Della Volpe, apre il supplemento di informazione "Verità a giustizia" che rielabora i dati di questa presenza economica e criminale al Nord, contenuti nel XIII rapporto di Sos Impresa "Le mani della criminalità sulle imprese" . E' on line il supplemento di informazione "Verità e giustizia"Sommario liberainformazione.org2012-01-25 00:00:00Giacomo Ciaccio Montalto, il suo impegno un esempio da non dimenticarehttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16557"Giacomo era figlio di siciliani, ma non era nato in Sicilia ma a Milano dove allora suo padre Enrico, pure Lui magistrato di grande spessore tecnico e di eccezionale rettitudine, che fu presidente di sezione della cassazione, al tempo della nascita di Giacomo lavorava, ed era siciliano nell’anima e in tutto il suo essere. Amava profondamente questa terra e tutto ciò che di positivo vi si trova pur avendo piena consapevolezza che senza l’affrancazione dal giogo della mafia e dalle incrostazioni di tanti poteri più o meno occulti non sarebbe stata mai possibile una vera rinascita. Ebbe rapporti molto stretti con Giovanni Falcone, nati negli anni del comune lavoro a Trapani sino al 1978, e ne fu ispiratore perché, almeno nel primo periodo di attività professionale, Giovanni, che a Trapani negli anni conclusivi della sua permanenza aveva svolto soprattutto funzioni civili, riconoscendo la specializzazione penalistica di Giacomo, ricorreva frequentemente ai suoi consigli.Giacomo Ciaccio Montalto, il suo impegno un esempio da non dimenticareSommario liberainformazione.org2012-01-25 00:00:00Processo Garofalo: «Lea si sentiva pedinata»http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16554«Quando ha rivisto Lea Garofalo, perché non le ha mai chiesto il motivo per il quale era sparita? Lei sapeva che suo fratello era a capo di una cosca di 'ndrangheta dedita al traffico di droga? Suo fratello Floriano che cosa pensava del fatto che Lea aveva deciso di collaborare? Fu lui a far saltare in aria l'auto di sua sorella come bene arrabbiato perché lei aveva deciso di collaborare con le forze dell'ordine? Lei litigava con sua sorella? E Denise con lei e sua mamma, quindi sua nonna? E tra madre e figlia, quali erano i rapporti?». Queste alcune delle domande che Daniele Sussman Steinberg, difensore di Carlo Cosco, ha posto a Marisa Garofalo in sede di contro esame, nell'ultima udienza (23 gennaio) del processo in corso per il delitto della testimone di giustizia, Lea Garofalo. A testimoniare, dunque, è stata chiamata la sorella della donna scomparsa tra il 24 e il 25 novembre 2009, la quale ha raccontato di non aver mai saputo che Lea avesse deciso di collaborare, di non conoscere il contenuto delle dichiarazioni che ha rese ai Carabinieri, e che lei e la figlia Denise fossero entrate nel programma di protezione.Processo Garofalo: «Lea si sentiva pedinata»Sommario liberainformazione.org2012-01-25 00:00:00Gela, delitto Malvezzi, dopo 20 anni si scopre la veritàhttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16569Nel settembre di vent'anni fa, Gianluca Malvezzi, un giovane gelese di 24 annmi, scomparve senza lasciare traccia. Il suo cadavere venne ritrovato nelle campagne di contrada Spina Santa a Gela. Ucciso con diversi colpi di pistola alla testa e al collo. Quell'omicidio, stando agli inquirenti che hanno messo a segno l'operazione “Mali Mores”, venne messo a segno da Nunzio Cascino e Angelo Cavaleri: due affiliati alla famiglia Emmanuello. Il giovane doveva essere eliminato perchè troppo indisciplinato. Adesso si scopre che l'ordine sarebbe stato impartito dal boss Alessansdro Emmanuello, attualmente detenuto al 41 bis nel penitenziario di Avellino. Gela, delitto Malvezzi, dopo 20 anni si scopre la veritàSommario liberainformazione.org2012-01-25 00:00:00Quando Cosa nostra trapanese voleva fondare una bancahttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16507 L'imprenditore che dal carcere mandava messaggi a politici e colleghi, che è riuscito a completare da dentro la cella il proprio programma di “espansione” sul territorio percependo fondi e finanziamenti che non gli si potevano erogare, è rimasto impassibile ascoltando la requisitoria del pubblico ministero, Andrea Tarondo, al Tribunale di Trapani. In cella c’è Tommaso Coppola, “Masino” per tutti quelli che lo conoscono e sono tanti. Non è l’unico imputato di questo dibattimento, ma è il principale, il personaggio attorno al quale “ruota ogni cosa”. Coppola, originario di Valderice, paese collinare appena sotto le falde della montagna di Erice, ha creato qui il suo regno. Imprenditore edile, è cresciuto gradualmente fino a diventare davvero uno dei “principi” dell’area grigia della mafia. E quella che segue è la storia di appalti, affari e persino dell'ipotesi di fondare una banca gestita da Cosa nostra.Quando Cosa nostra trapanese voleva fondare una bancaSommario liberainformazione.org2012-01-23 00:00:00Indignati e forconi sicilianihttp://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16535C’è una antica maledizione che aleggia sulla Sicilia: la difficoltà ad indignarsi come gli altri,in Italia o nel mondo. O meglio impossibilità. Perché c’è sempre un retropensiero o uno scopo diverso che devìa ,in Sicilia, istanze di giustizia e proteste sacrosante verso derive pericolose, vicine all’orlo del vuoto, là dove la democrazia finisce e si rischia la caduta libera nell’antistato. Così mentre gli indignati del mondo occupano Wall Street o le piazze di Parigi, parlano in TV dicendo, giustamente, di rappresentare il 99% della popolazione contro ricchi e straricchi dell’1% , in Sicilia si tirano fuori i forconi in disuso dai pagliai, ci si nomina in modo sinistro “Forza d’urto” (nome che evoca un incidente stradale o simboli da stadio,più che un movimento); e si bloccano i camion di frutta, cibo, medicinali e le cisterne di benzina, con simboli arcaici di un passato che malinconicamente qualcuno evoca a sproposito; tirando fuori le bandiere della Trinacria gridando ‎”Sicilia indipendente”, slogan e programma di quel partito chiamato “Sicilia libera” (di Leoluca Bagarella, cognato di Riina, altra congrega di critici dello Stato e propugnatori dell’autonomia sicula), e prima ancora di Salvatore Giuliano che, guarda caso, sparava sui contadini a Portella della Ginestra, oltre che sulla polizia.Indignati e forconi sicilianiSommario liberainformazione.org2012-01-22 00:00:00Il saluto del Centro Pio La Torre a Vincenzo Consolo (VIDEO)http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16537Lo scrittore Vincenzo Consolo è morto a Milano dopo una lunga malattia. Tra i piu' grandi scrittori e intellettuali italiani, maestro della letteratura, legato a Leonardo Sciascia, per lunghi anni consulente editoriale della casa editrice Einaudi, Consolo scrisse a lungo anche di Sicilia, dei siciliani, di mafia e di illegalità. «Con Vincenzo Consolo scompare una grande figura della letteratura del Novecento che ha illuminato la Sicilia - scrive in una nota il presidente del Centro Studi Pio La Torre - un sincero amico». «Consolo ha dedicato a La Torre, orgoglio di Sicilia, una delle sue ultime opere, regalandola al Centro Studi - continua. Il Centro ricordandolo con affetto si associa al dolore della famiglia e di quanti l'hanno apprezzato». All'interno gli interventi di Vincenzo Consolo in occasione di iniziative organizzate a Palermo (VIDEO).Il saluto del Centro Pio La Torre a Vincenzo Consolo (VIDEO)Sommario liberainformazione.org2012-01-22 00:00:00Luigi Ciotti e il "decalogo delle speranze praticate"http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16530Ufficialmente sarebbe stata la presentazione di un libro, quella in programma all’Archiginnasio di Bologna lo scorso 16 gennaio. L’occasione: l’uscita del volume La speranza non è in vendita (edito da Giunti). E invece il suo autore, don Luigi Ciotti, è riuscito a trasformare l'appuntamento in un momento di vibrante impegno di lotta alla mafia e denuncia dei tipi più insospettabili e silenti di connivenza, quelli della società cosiddetta civile. Ad accoglierlo il sindaco Virginio Merola, l’amico pedagogista Andrea Canevaro, trai promotori della laurea ad honorem in Scienze dell’Educazione conferita dall’Alma Mater a don Ciotti, e la sua allieva Stefania Pellegrini ora docente a Giurisprudenza del primo corso di mafie e antimafia. Ma soprattutto: centinaia di persone che affollavano la magnifica aula Stabat Mater, venute a sentire le parole del prete combattente e la presentazione del suo “decalogo delle speranze praticate”.Luigi Ciotti e il "decalogo delle speranze praticate"Sommario liberainformazione.org2012-01-21 00:00:00