• Diminuisci dimensione testo
  • Aumenta dimensione testo
  • Print
  • RSS feed

Bergamo, 17.06.2009 | di Lorenzo Frigerio

Ponteranica (BG): via Impastato dalla biblioteca

Il nuovo sindaco vuole cambiare nome a pochi mesi dalla intitolazione

Felicia e Peppino Impastato
Felicia e Peppino Impastato

È bastata soltanto una intervista, rilasciata all’Eco di Bergamo ancora prima del giuramento e dell’insediamento ufficiale della nuova giunta, perché si scatenasse la bufera sulle dichiarazioni del nuovo sindaco di Ponteranica, paese alle porte di Bergamo.

Cristiano Aldegani, esponente della Lega Nord vince qualche settimana fa al primo turno; con il 58% dei consensi, frutto anche dell’alleanza con il PDL e l’associazione Vivi Ponteranica, strappa al centrosinistra – che si ferma al 42% dei voti – una delle sue roccaforti storiche dove governava da vent’anni. Nell’intervista all’Eco, oltre alla soddisfazione per il risultato ottenuto, Aldegani lascia trapelare alcune delle prossime mosse della nuova compagine amministrativa: il risanamento dei conti del comune, il blocco di alcune opere pubbliche ritenute non necessarie, il risanamento del centro storico. Al termine, quasi di passaggio e anche inspiegabilmente ad una prima lettura, il neo sindaco manifesta l’intenzione di cambiare nome alla locale biblioteca, intestata nel maggio 2008 alla memoria di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il lontano 9 maggio 1978.

Dichiara Aldegani: “Non ho nulla contro Impastato, ma preferiamo, con le strutture del territorio, rendere memoria a una personalità che ha contribuito ad accrescere il prestigio di Ponteranica”. La personalità in questione è Padre Giancarlo Baggi, cultore di storia locale, deceduto nel 2000 e residente per molti anni della sua vita di religioso e storico nella comunità dei sacramentini di Valbona a Ponteranica.

Cittadini e associazioni, partiti politici leggono interrogandosi; molti sono stupiti del fatto che si possano confondere così scelte e vite diverse, che non ha senso contrapporre. Iniziano così a prendere corpo le prime contestazioni, che non tardano poi a prendere le vie ufficiali.

La prima a prendere carta e penna per scrivere all’Eco di Bergamo, è Gabriella Cremaschi, assessore alla cultura nella precedente amministrazione e tra le fautrice della intitolazione della biblioteca locale a Impastato, che spiega l’intenzione sottesa alla scelta di fare memoria di una vittima di mafia: “Intitolare la biblioteca del nostro paese a Peppino Impastato ha significato assumere pubblicamente un ulteriore compito: la biblioteca deve diventare presidio di democrazia, cittadinanza e legalità, deve diffondere cultura di pace, deve contribuire alla lotta contro tutte le mafie attraverso la formazione, l’informazione, lo scambio e il dialogo”.

Anche le associazioni antimafia restano colpite dalla dichiarazioni di Aldegani ma, anziché scrivere ai giornali e sollevare ulteriori polveroni che non favorirebbero un dialogo, che si annuncia già difficile, preferiscono interpellare direttamente il sindaco.

La lettera di Libera e Casa Memoria di Cinisi è firmata anche dal fratello di Peppino, Giovanni Impastato, che solo per un problema personale all’ultimo momento non riuscì nel maggio del 2008 a prendere parte alla cerimonia di inaugurazione. Tra i diversi passaggi della missiva questo sembra il più rilevante perché rivolto direttamente al sindaco: “L’intenzione da Lei annunciata di rimuovere l’intitolazione della Biblioteca Civica alla memoria di Peppino ci colpisce, ci indigna e ci addolora, perché la battaglia contro le mafie e per i diritti sanciti dalla Costituzione non ha confini geografici e perché il significativo gesto di intitolare un luogo di cultura come una biblioteca a chi si è battuto contro la violenza proprio con le armi della cultura e dell’informazione dovrebbe essere condiviso, ben oltre le divisioni politiche”.

Quanto alla necessità manifestata di ricordare Padre Baggi, le associazioni antimafia, senza entrare in polemica si limitano ad osservare che ci saranno sicuramente altre occasioni per fare degno ricordo della meritoria opera del sacerdote sacramentino, mentre la scelta annunciata non è la migliore: “Fare spazio al Padre Baggi togliendolo a Peppino Impastato non ci sembra rispettoso né della memoria del primo, né tantomeno di quella del secondo”.

La missiva indirizzata al sindaco di Ponteranica si chiude con l’invito a rivedere la propria posizione e la contestuale richiesta urgente di un incontro, al quale ha annunciato la sua presenza Giovanni Impastato, perché si possano chiarire ulteriormente le ragioni reciproche.

Nelle prossime ore è quindi attesa una decisione da parte del sindaco Aldegani che, di fronte alle infuocate polemiche, sembra ora voler gettare acqua sul fuoco, con una nuova dichiarazione resa alla stampa locale: “Se Libera mi chiede un incontro avrò il piacere di conoscerne i referenti e discutere con loro le ragioni di un cambio che di certo non assume le caratteristiche dell'urgenza. Sono altri i problemi in paese. Comunque ribadisco che non c'è nessuna ragione politica che supporta il cambio. Vogliamo solo dare risalto a un eccellente personaggio del territorio come è stato padre Baggi”.

In attesa degli sviluppi, Vanni Cassis, referente di Libera Bergamo, annuncia la volontà precisa di non lasciare cadere la vicenda nel dimenticatoio, promuovendo tutte le iniziative di tutela della memoria di Peppino opportune e/o necessarie e ribadisce l’assoluta incomprensione per una scelta annunciata che non sembra tener conto del valore di quanti hanno dato la vita per contrastare un fenomeno che riguarda l’Italia intera e non deve diventare ostaggio di baruffe politiche.

Ci si augura quindi che la logica e il buon senso prevalgano alla fine e si possa rispettare con coerenza la memoria di quanti hanno perso la propria vita per contrastare le mafie e affermare i diritti costituzionali. Un rispetto e una coerenza necessarie tanto più se non si vuole cancellare una scelta importante quale quella presa un anno fa, solo perché c’è stato un cambiamento di guida politica in comune.

Bookmark and Share
sommario