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Crotone, 29.07.2010 | da Adnkronos

'Ndrangheta: sequestrati beni per 20 mln a imprenditore legato al clan Arena

Guardia di finanza
Guardia di finanza
Le Fiamme Gialle di Crotone, alle prime ore dell'alba, hanno arrestato un imprenditore, C.F.A. di Isola di Capo Rizzuto, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Catanzaro e da un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza che ha riguardato beni mobili, attività economiche e risorse finanziarie, per un valore di oltre 20 milioni di euro. Fra i beni sottoposti a vincolo l'intero compendio aziendale di un cantiere nautico di Crotone ed il M/Y 'Biscuit 95' di 30 metri, inaugurato nelle acque di Fano l'8 luglio 2010, del valore commerciale stimato in 6 milioni di euro. L'operazione è stata condotta dagli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone che, a seguito di articolate indagini di polizia giudiziaria, hanno fatto luce su un complesso intreccio di rapporti economici-finanziari, commerciali e societari gestiti da C.F.A., grazie alla collaborazione e alla disponibilità di 4 persone compiacenti, denunciate all'Autorità Giudiziaria, alle quali avrebbe attribuito la titolarità dei beni sequestrati nel settore della nautica. L'arrestato e tutti gli indagati, secondo le indagini condotte dai militari, sono ritenuti «espressioni economiche» del clan malavitoso 'Arenà, operante nel Crotonese, ma con propaggini anche in altre Regioni d'Italia. In particolare, le indagini tecniche e gli accertamenti di polizia giudiziaria svolte hanno fatto emergere che una società operante nel settore della nautica, già amministrata da C.F.A., interessata poi da procedura fallimentare, tra il 1999 ed il 2005 è stata beneficiaria di complessivi 14.483.543,13 euro per finanziamenti statali e per rimborsi Iva. Secondo quanto emerso dalle indagini, a seguito di un diniego della liberatoria antimafia da parte della Prefettura di Roma e alla imminente revoca e quindi probabile restituzione dei citati finanziamenti percepiti, C.F.A. ha trasferito fraudolentemente, il 20 ottobre 2006, la disponibilità dei beni dalla predetta società a una nuova, amministrata formalmente dai propri compiacenti, ma di fatto gestita dallo stesso C.F.A.. Con la stessa abilità, l'arrestato ha cercato di far perdere le tracce anche del lussuoso M/Y denominato 'Biscuit 95' di 30 metri, per la cui realizzazione sono intervenute entrambe le società operanti nel settore della nautica, una delle quali partecipata al 90% da una società monegasca. Tempestivo è stato l'intervento delle Fiamme Gialle che hanno sottoposto a vincolo il natante, atteso che da attività info-investigativa, lo stesso M/Y era in procinto di intraprendere una crociera nel mediterraneo con destinazione Cannes. Per gli investigatori fine di queste operazioni era mettere i beni al riparo da eventuali provvedimenti disposti dall'Autorità Giudiziaria, in quanto nel periodo in questione C.F.A. era già a conoscenza dei procedimenti penali che lo riguardavano. C.F.A. è attualmente indagato per il reato di trasferimento fraudolento di valori con l'aggravante dell'estorsione.

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