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Caltanissetta, 26.07.2010 | di Rosario Cauchi

Caltanissetta, processo “Plutone”

Nuovamente di scena il collaboratore Emanuele Puzzanghera

Caltanissetta
Caltanissetta

E' stato ascoltato, nell'ambito del processo “Plutone” che si celebra davanti al Tribunale di Caltanissetta, il neo collaboratore di giustizia Emanuele Puzzanghera.

Si tratta del troncone, non ancora conclusosi, di un importante procedimento che vede alla sbarra diversi componenti di un gruppo che avrebbe assunto il monopolio dello spaccio di stupefacenti a Caltanissetta.

Puzzanghera è stato ascoltato a conclusione di un periodo a dir poco turbolento.

Il suo nome, infatti, era assurto alle cronache dopo la decisione di collaborare con gli investigatori. 

L'esordio si era avuto con l'operazione “Extrema Ratio”.

Lo scorso gennaio, infatti, una lunga lettera indirizzata agli inquirenti, e scritta proprio da Puzzanghera, aveva permesso di individuare la presunta volontà, che sarebbe stata espressa da alcuni detenuti della cosca Emmanuello di Gela, di eliminare l'ex sindaco della città nissena Rosario Crocetta ed il magistrato Giovanbattista Tona.

Le informazioni gli sarebbero giunte direttamente da un compagno di cella del carcere agrigentino “Petrusa”.  

A confidarsi con Puzzanghera sarebbe stato Emanuele Argenti, storico componente del gruppo capeggiato da Daniele Emmanuello.

Dopo la decisione assunta, il collaboratore venne trasferito al di fuori dei confini siciliani.

Il suo contributo si è  concentrato, inoltre, intorno al processo “Plutone”: Puzzanghera, infatti, avrebbe fatto parte di una banda in grado di rivendere sul territorio nisseno notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti, provenienti da Milano e Palermo.

Intanto, però, il suo trasferimento non è stato del tutto indolore. 

Dopo un periodo di relativa tranquillità, Emanuele Puzzanghera è stato nuovamente arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Udine.

Il fermo risale allo scorso mese: l'accusa contestatagli è quella della realizzazione di alcuni furti all'interno di abitazioni della città friulana, compiuti insieme al giovane Daniele Condorelli. 

Dopo alcuni giorni di permanenza nel carcere di Udine, però, Puzzanghera ha deciso di togliersi la vita; la notizia è stata resa nota nei primi giorni di luglio.

Il tentativo, fallito, non gli ha consentito di rendere le proprie dichiarazioni di fronte ai magistrati che si stanno occupando dell'inchiesta “Extrema Ratio”.

Adesso, il suo contributo è  atteso a conclusione del periodo di sospensione estivo.

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