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Il mercato delle droghe in Lombardia

Piero Innocenti il . Droga, Lombardia, Mafie

carabinieri droga milanoIn tema di narcotraffico la criminalità organizzata in Lombardia, in ragione delle peculiari caratteristiche sociali ed economiche, continua ad essere caratterizzata dalla presenza di tutti i gruppi mafiosi e di quelli di matrice straniera (in particolare albanese e tunisina), già attivi da tempo su tutto il territorio nazionale.

Il quadro regionale conferma, in particolare, la posizione di netta preminenza dei sodalizi calabresi. Si è registrato, inoltre, un accentuato livello di cooperazione tra gruppi criminali italiani e criminali stranieri, in particolare di matrice maghrebina, albanese, egiziana e gambiani.

Il mercato degli stupefacenti continua ad essere particolarmente florido in tutta la regione anche in questi primi mesi del 2020, anche se si è rilevato un calo nello spaccio e di conseguenza nell’azione di contrasto nei due mesi di marzo ed aprile, coincidenti con le note restrizioni alla mobilità delle persone, imposte per l’epidemia da Covid-19.

Nei primi tre mesi del 2020, secondo i dati statistici (non consolidati) elaborati il 20 aprile scorso dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), in tutta la regione le forze di polizia e le dogane hanno sequestrato complessivamente 944,58kg di stupefacenti di cui 647,42kg a Milano, 168,76kg a Varese, 46,73kg a Como, 35,32kg a Bergamo, 24,18kg a Monza-Brianza, 10,10kg a Pavia, 7,92kg a Brescia, 1,87kg a Lecco, 1,51kg a Mantova, 152 grammi a Sondrio, 66 grammi a Cremona, 32 grammi a Lodi.

Il 68% dei sequestri è, dunque, avvenuto a Milano e provincia (nel 2018 si registrò il 57,81% delle sostanze sequestrate a livello regionale), al termine di 775 operazioni antidroga di cui 184 a marzo (il valore più basso per la nota situazione di lockdown), con un totale di 692 persone denunciate all’autorità giudiziaria per traffico/spaccio di cui 388 stranieri (il 58% circa).

Gran parte degli stupefacenti intercettati a Milano è costituita da hashish (394,26kg) e da marijuana (212,59kg) ma ci sono anche 27kg di cocaina, circa 6kg di eroina e 3,10kg di droghe sintetiche. Se si da uno sguardo all’andamento dei sequestri per tipo di droga nell’ultimo decennio, si rilevano i valori più alti per l’eroina nel 2009 con 411,96kg, per la  cocaina nel 2012 con 1.099,06kg, per l’hashish, sempre nel 2012, con 7.139,31kg, per la marijuana nel 2017 con 4.555,65kg e per le droghe sintetiche nel 2015 con 22.854 pillole.

Non sono mancati in questo scorcio di anno alcuni sequestri di “altre droghe” (khat, metamfetamine, ketamina ecc.) avvenute, in particolare in Monza-Brianza con 11.544 pasticche e una ottantina a Milano (nella sola Milano, peraltro, nel 2018 si registrò il sequestro record di tali sostanze per un ammontare di 3.706,22kg, seguita da varese con 1.332,61kg).

In generale, alla fine di ogni anno, mediamente, le persone segnalate all’autorità giudiziaria per i delitti di traffico (art.73 del T.U.) e associazione (art.74 T.U.) sono state circa 4.900 (il picco più alto nel 2009 con 5.760), in gran parte maggiorenni e di sesso maschile, di cui circa 2.700 stranieri (il picco più alto nel 2009 con 3.143 e quello più basso con 1.997 nel 2014).

I minori segnalati all’autorità giudiziaria nei primi tre mesi del 2020 per i reati concernenti gli stupefacenti sono stati 56 in tutta la regione di cui 33 a Milano (nessun caso a Lecco e a Lodi), in prevalenza di nazionalità italiana con una media annuale, nell’ultimo decennio, di 157 denunciati (il picco più alto nel 2017 con 188 e quello più basso nel 2014 con 115) e con una percentuale intorno al 17% di stranieri (marocchini, egiziani, tunisini e gambiani). Cinque i decessi per abuso di stupefacenti in questo scorcio di anno con il valore più basso a livello regionale nel 2017 (14) e quello più alto nel 2009 (39).

A tale riguardo va ricordato che il 52% del totale dei denunciati (627) per spaccio di stupefacenti nel mese di marzo in tutto il territorio nazionale sono stati individuati in 9 province e precisamente a Milano (99), Torino (56), Roma (36), Trento (33), Brescia (26), Arezzo e Genova (24), Modena (17) e Perugia (15). In 22 province non si sono avute denunce nei confronti di stranieri. Anche a gennaio 2020 nessuno straniero era stato denunciato in 22 province ed anche in quel mese Milano, con 142 stranieri denunciati per spaccio (sul totale mensile di 869) era in testa alla classifica nazionale seguita da Roma con 127 e Torino con 37. I minori denunciati per detenzione ai fini di spaccio nel primo trimestre 2020 sono stati 265 in prevalenza a Milano, Roma e Torino.

Tra pochi giorni, con l’attenuazione annunciata delle misure restrittive in tutto il paese (la cosiddetta fase 2) si può essere certi riprenderanno con notevole “impegno”, per recuperare il “tempo perduto”, tutte le attività di spaccio nelle piazze italiane e ricomincerà la “fatica di Sisifo” per tutte le forze di polizia che, in questi due mesi ed oltre, sono state particolarmente impegnate nei controlli sulla osservanza delle prescrizioni dettate per contenere la diffusione dell’epidemia.

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