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Voglia di cocaina

Piero Innocenti il . Droga, Mafie, SIcurezza

cocaina strisceMentre, meritoriamente, la ministra dell’interno Lamorgese annunciava alcuni giorni fa ad Ancona modifiche alla legislazione sugli stupefacenti prevedendo, in particolare, la custodia cautelare in carcere per gli spacciatori recidivi anche per le cessioni di piccoli quantitativi di stupefacenti, a Roma si svolgeva una conferenza internazionale sul narcotraffico organizzata  dalla DCSA, presenti delegazioni di ben 57 Paesi.

I temi della “due giorni” di work shop (20 e 21 febbraio), prevenzione e contrasto al traffico di droghe, individuazione di nuove rotte, a ben vedere, sono sempre gli stessi da decenni a questa parte e si compendiano nella necessità, ribadita centinaia di volte, di una più forte cooperazione di polizia tra paesi produttori, di transito e consumatori, cercando di intercettare i maggiori quantitativi di stupefacenti possibili sui più disparati itinerari che tracciano e che modificano di continuo, con grande abilità, i narcotrafficanti (straordinariamente geniali nell’adozione di tecniche di occultamento e di trasporto delle droghe).

Condivisibile, dunque, l’iniziativa delle Ministra che ha parlato, tra l’altro, di impegno demotivante del personale di polizia che procede ad arrestare in flagranza gli spacciatori per poi rivederli “nello stesso angolo di strada” il giorno dopo. Una “fatica di Sisifo” delle forze di polizia, come ho avuto modo di ripetere da tempo, mentre si continua a richiedere con insistenza un impegno costante per arginare un fenomeno criminale destabilizzante.

Un’azione di contrasto che anche in questo scorcio di anno evidenzia come la cocaina sia lo stupefacente più richiesto sul mercato.

Infatti, secondo i dati elaborati l’11 febbraio scorso dalla DCSA e resi pubblici il 21 seguente, sono già stati 1.332,83 i chilogrammi di cocaina sequestrati in ambito nazionale nel solo mese di gennaio, di cui 891kg e 334 kg rispettivamente nei porti di Gioia Tauro e di La Spezia.

Una quantità di cocaina intercettata, dunque, già notevole alla quale sommare almeno altri 400kg bloccati ai primi di febbraio presso l’aeroporto di Fontanarossa (Catania), 22kg nel porto di Genova e che possono dare un’idea di come sia straordinariamente forte la domanda di questa droga i cui prezzi al minuto, almeno in alcune piazze italiane, sono diminuiti.

Le 1.841 operazioni antidroga di gennaio (una media di 60 al giorno) hanno conseguito il sequestro di 2.646,47kg complessivi di stupefacenti – la metà circa, come detto, di cocaina – di cui 500,84kg di hashish, 659,26kg di marijuana, 95,19kg di “altre droghe” e 1.769 piante di cannabis coltivate, per lo più, in casa.

Interessanti anche i sequestri di droghe sintetiche con 481 compresse di amfetamine e 3,77kg d in polvere nel mese di gennaio (anche a febbraio si rilevano importanti operazioni come quella effettuata all’aeroporto di Fiumicino il 22 febbraio, con oltre 5kg di shaboo trasportati da un cinese e le 600 pasticche di ecstasy e 50 grammi di ketamina trovati a Milano ).

Sul totale di 2.359 persone denunciate all’autorità giudiziaria a gennaio per traffico/spaccio (869 sono risultati stranieri), 1.722 sono stati quelli arrestati in flagranza , 617 in stato di libertà e 20 gli irreperibili.

Cocaina a “fiumi”, ma non è una novità, neanche per Roma

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