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Inaugurata a Trento la Fondazione Antonio Megalizzi

Fnsi il . Giovani, Informazione, Trentino Alto Adige

Fondazione-Megalizzi-1000x440«Oggi non è una giornata di commemorazione, ma di azione. Continuiamo il viaggio di Antonio, assieme ai tanti ragazzi che hanno creduto nella volontà di illuminare l’oscurità».

Così il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, ha aperto il suo intervento alla cerimonia di presentazione della Fondazione dedicata alla memoria di Antonio Megalizzi al palazzo della Provincia di Trento.

«Ricordando Antonio, non possiamo dimenticare quei giovani che, come lui, volevano illuminare l’oscurità. Parlo, ad esempio, di Giulio Regeni, Ilaria Alpi, Valeria Solesin, assieme a persone che mancano da troppo tempo e vogliamo vedere tornare, come Silvia Romano e padre Paolo Dall’Olio. Ma penso anche chi, come Patrick George Zaky, è stato arrestato per aver criticato il suo Paese», ha aggiunto il rappresentante del sindacato dei giornalisti.

Fra le proposte avanzate da Giulietti per la Fondazione, l’idea di raccogliere gli scritti di Megalizzi sulla falsificazione delle notizie, per avviare un dibattito nelle istituzioni europee.

A margine della cerimonia, il presidente della Fnsi ha inoltre consegnato al presidente del Parlamento Europeo David Sassoli una copia della Carta d’Assisi contro il linguaggio dell’odio e un cd con le registrazioni dei primi programmi radiofonici di Antonio Megalizzi realizzati nella sede Rai di Trento.

«Antonio è il simbolo dell’Europa che vogliamo, un’Europa forte, autorevole, che crede nella giustizia. Antonio ci lascia un’eredità importante, che è quella di costruire un’Europa nella democrazia», ha detto Sassoli. «Il seme gettato con il sacrificio di Antonio è un seme d’amore, che ci permette di guardare con speranza al futuro. Questa Fondazione è un atto di amore verso tutti, il nome di Antonio sarà punto di riferimento per tante persone», ha aggiunto il presidente dell’Eurocamera che, sul tema del contrasto alle notizie false, più volte trattato da Megalizzi, ha invitato il mondo dell’informazione a fare il proprio lavoro nel rispetto delle regole deontologiche, che, ha concluso, «servono per difendere i più deboli».

All’iniziativa, insieme con la presidente della Fondazione Megalizzi, Luana Moresco, e i familiari di Antonio, erano presenti, fra gli altri, l’ex presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani; Alessandro Andreatta, sindaco di Trento; Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento; Paolo Collini, rettore Università di Trento; Amanda Luisa Guida, responsabile editoriale Europhonica; Alberto Matassino Direttore generale Corporate Rai; il segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Rocco Cerone; il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani; il vicedirettore dell’Agi e consigliere nazionale della Fnsi, Paolo Borrometi.

Fondazione Megalizzi, una targa all’Università di Trento per ricordare l’impegno di Antonio

targa-1024x576Una targa in ricordo di Antonio Megalizzi è stata inaugurata il 13 febbraio, al Dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento, dove il giovane, rimasto ucciso in un attentato terroristico a Strasburgo nel dicembre del 2018, studiava.

L’iniziativa è stata promossa dall’Università con la partecipazione della famiglia del giovane giornalista, dei compagni di studi, dei rappresentanti istituzionali, delle autorità militari, della città e degli esponenti della Federazione nazionale della Stampa italiana. La targa, posizionata accanto all’ulivo piantato in occasione della scomparsa, ricorda l’impegno di Megalizzi nel campo del giornalismo e della divulgazione delle istituzioni europee. “Ad Antonio Megalizzi – recita la targa – che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta, libera e unita nella diversità attraverso la sua passione per la verità nella formazione e nell’informazione”.

Sempre a Trento, nel pomeriggio, nella sala di rappresentanza del Comune di Palazzo Geremia è stato anche presentato il libro “Il sogno di Antonio” di Paolo Borrometi.

«La Fondazione Megalizzi deve tentare di capire i percorsi di Antonio e trasformarli in azione. L’operazione difficile nostra sarà quella di capire come continuare il suo percorso. Il sogno è ideale, noi dobbiamo far vivere il mondo», ha detto il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, che prima dell’inizio della presentazone del libro ha lanciato un appello per la libertà di Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna in prigione in Egitto. «Non è un reato avere delle passioni civili. Queste storie – ha aggiunto Giulietti, presente insieme con il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani – sono unite dal segno che i ponti consentono di incontrare le diversità. Se non hai i ponti non puoi incontrare gli altri».

La targa e la presentazione del libro rientrano nel programma della due giorni di eventi organizzati in occasione dell’inaugurazione della Fondazione Antonio Megalizzi. Promossa insieme con la famiglia da Fnsi, Provincia autonoma e Comune di Trento, Università di Trento, Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Usigrai e associazioni Articolo21 e Rad-Uni, la Fondazione è nata per dare seguito all’impegno di Antonio nel raccontare e contribuire a costruire un’Europa unita e solidale.

Info: Fondazione Antonio Megalizzi

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