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Il 16 gennaio a Bari in tanti al mio fianco

Maria Grazia Mazzola il . Informazione, L'analisi

81612516_10220935440525812_2374554480130654208_nIl 16 gennaio udienza preliminare di rinvio a giudizio di Monica Laera già condannata definitiva per associazione mafiosa.

Il 9 febbraio 2018 mi aggredì sul suolo pubblico con un pugno perché ponevo domande sul figlio Ivan Caldarola, rinviato a giudizio per stupro di una bambina di 12 anni, processo del quale nessuno scriveva. Stavo conducendo un’inchiesta per Speciale Tg1.

La Dda di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio della mafiosa per aggressione con l’aggravante mafiosa nell’esercizio del controllo del territorio nel quartiere Libertà di Bari, lesioni, minacce di morte nei miei confronti.

La consuocera Angela Ladisa moglie del boss Pino Mercante deve rispondere di oltraggio al pubblico ufficiale.

Mi difende il prestigioso avvocato Caterina Malavenda.

L’aggressione da me subita è stata ripresa da ben 2 microcamere nascoste. La mafiosa mi ha denunciato ben 3 volte affermando una falsa dinamica, due denunce sono state archiviate e il giudice ha scritto che ho agito con correttezza. Non paga, la mafiosa mi ha denunciato una terza volta perché ho scritto sul figlio ora in carcere per estorsione e detenzione di armi.

Il 10 gennaio con don Ciotti a Foggia.

Il 16 gennaio alle 9.00 con Enza Rando avvocata e numero due di Libera, tutti a Bari davanti al Tribunale penale (viale Saverio Dioguardi 1), sit-in antimafia in occasione dell’udienza di rinvio a giudizio di Laera moglie del boss Lorenzo Caldarola in carcere, in carcere un altro figlio per omicidio.

La grande famiglia Caldarola-Laera fa parte del clan Strisciuglio, uno dei più potenti di Bari.

Libera si costituirà parte civile al processo e al mio fianco.

Parte civile al mio fianco Unione Donne in Italia con Vittoria Tola in testa e Giulia Potenza.

Parte civile Ordine Nazionale dei Giornalisti con Carlo Verna presidente.

Parte civile Associazione Stampa Romana con Lazzaro Pappagallo in testa.

Parte civile la Rai. Parte civile la Città di Bari col sindaco Antonio De Caro.

Parte civile il Centro Antiviolenza Renata Fonte di Lecce con Luisa Toto e il Centro antiviolenza di Bari con l’avvocata Maria Pia Vigilante. E tantissimi altri……!!

Sono già tantissime le adesioni, non riesco a scriverle tutte.

Themis&Metis, le Sardine, la Parrocchia di San Silvestro al Quirinale con i Cavalieri di San Martino, in testa Lorenzo Ferraro e don Luigi Mezzadri, Padre Cosimo Scordato con la Chiesa di San Saverio di Palermo, i colleghi di Antimafiaduemila, le Chiese Protestanti con l’Ucebi e le Chiese Battiste ..

Tutti insieme in mare aperto contro le tante mafie !! Mobilitazione nazionale. Con i Salesiani di Bari di don Francesco Preite.

Chi vuole aderire scriva a: cavalierisanmartino@gmail.com oppure mi invii sms via FB sulla mia pagina pubblica.

Bari, fu un’aggressione mafiosa quella ai miei danni

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