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Bologna, dal 5 al 7 dicembre la quarta edizione di FILI

Sofia Nardacchione il . Emilia-Romagna, Informazione

filiCorruzione, memoria, femminismo come arma di rottura degli schemi sociali mafiosi, legalità democratica, narrazione delle mafie che si evolvono. Sono questi i temi principali di F.I.L.I., il Festival dell’Informazione Libera e dell’Impegno, dal 5 al 7 dicembre a Bologna.

Il festival, organizzato da Libera Bologna e Libera Informazione, è arrivato alla sua quarta edizione ed è diventato un appuntamento fisso fatto di narrazioni, incontri, presentazioni e spettacoli, per costruire insieme una comunità libera dalle mafie.

Un compito difficile in una città che continua a sentirsi lontana dalle logiche mafiose, lontana da un’infiltrazione e un radicamento delle associazioni criminali, nonostante le operazioni, i processi, i beni confiscati e i tanti segnali presenti sul territorio.

Raccontare le mafie significa quindi, ancora di più, costruire una consapevolezza diffusa, dare informazioni che diventino strumenti. Raccontare le mafie significa stare al passo con le mafie che cambiano e si evolvono, adottano nuove modalità, spesso difficili da riconoscere, anche nelle aule di tribunale. Raccontare le mafie significa fare un’informazione che argomenti, che distingua. Un’informazione libera aiuta i cittadini a capire, per distinguere e per prendere parte a una lotta che è civile e, quindi, di tutti.

Le iniziative

Il focus centrale della quarta edizione del Festival dell’Informazione Libera e dell’Impegno sarà la corruzione. Venerdì 6 dicembre verrà presentato il dossier “Corruzione sepolta. Bologna, tra dinamiche corruttive e strumenti anticorruzione”: costruito con un lavoro collettivo fatto da Libera Bologna e Libera Informazione, è il terzo dei dossier “R.I.G.A. – Report e Inchieste di Giornalismo Antimafia” che raccontano mafie e corruzione a Bologna. Il tema verrà affrontato anche in università, nell’incontro “Corruzione in università. Burocratizzazione e salvaguardia del sapere”.

Altro argomento che lega sempre le iniziative del festival è la memoria: il 5 dicembre ci sarà l’iniziativa “2 agosto 1980. Una strage ancora in cerca di verità”. Un incontro importante che arriva nella fase finale del processo Cavallini bis per la strage alla stazione di Bologna, per cui familiari, istituzioni e cittadini chiedono ancora verità e giustizia, come avviene troppo spesso anche per le vittime innocenti delle mafie.

L’ultima giornata, domenica 7 dicembre, sarà dedicata alla narrazione delle mafie: come raccontare le mafie moderne, che cambiano modalità, che sono difficili da riconoscere? Domande a cui cercheranno di rispondere i relatori dell’iniziativa “Le mafie cambiano, e il racconto? Voci, immagini e video per narrare la criminalità organizzata”, a cui seguirà la conferenza-spettacolo “Rifiutopoli. Veleni e antidoti”. Ma ci sarà anche un ragionamento sulla narrazione dell’antimafia: nel pomeriggio ci sarà un’assemblea pubblica sulla “legalità democratica”, per provare a creare un linguaggio comune che sia alla base dell’impegno contro le mafie.

Conferenza Stampa_FILI 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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