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La rassicurante Ministro dell’Interno

Piero Innocenti il . L'analisi, SIcurezza

lamorgeseIspira fiducia il prefetto Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno da poco meno di un mese nel secondo Governo Conte.

In generale ho rilevato, anche per esperienze professionali dirette, che le donne che svolgono funzioni pubbliche, ai vari livelli, le assolvono sempre con grande impegno e serietà. Se, poi, guardo al passato l’ottimismo cresce ripensando agli altri due Ministri dell’Interno donne, Rosa Russo Jervolino e Annamaria Cancellieri e con esso la convinzione che l’attuale Ministro saprà fare bene e meglio sul piano della sicurezza nazionale del suo predecessore costantemente ossessionato dai migranti e dai troppi permessi umanitari rilasciati.

Intendiamoci, il problema principale resta sempre quello delle attuali scarse risorse umane di Polizia di Stato e Carabinieri, così ridotte dal blocco degli arruolamenti stabilito anni fa e che oggi si cerca di recuperare con “arruolamenti straordinari” (assolutamente insufficienti quelli annunciati alcuni giorni fa, di 4.540 unità per i Carabinieri, 3.134 per la Polizia e 1.900 per la Guardia di Finanza) che vanno a coprire solo in misura minima chi va in pensione.

Dunque, se fossi nei panni del Ministro dell’Interno, mi preoccuperei di trovare adeguati fondi di bilancio per i prossimi anni per arruolamenti davvero straordinari e per riportare gli organici delle due forze di polizia a competenza generale non solo ai livelli del 1989 ma incrementandoli perché sono straordinariamente aumentati i fenomeni di criminalità comune e organizzata, anche straniera.

Contestualmente si dovrebbero modificare diverse norme processuali-penali per evitare i “tornelli” nelle carceri, avviando la costruzione di nuovi istituti penitenziari per portare la capacità ricettiva almeno a 65mila posti (quella attuale è di poco superiore ai 50mila con una presenza, al 30 settembre scorso, di poco più di 60mila detenuti). Obiettivi ambiziosi ma realizzabili se il Ministro Lamorgese e con lei gli altri Ministri interessati (in primis quello della Giustizia e delle Infrastrutture) avranno una visione a tutto campo della sicurezza pubblica.

Oltretutto,  il Ministro dell’Interno può contare sull’attuale Capo della Polizia che ha dimostrato in questi anni di essere particolarmente attento alla gestione periferica dell’ordine pubblico e della sicurezza da parte dei Questori pretendendo, giustamente, sempre un impegno massimo in ogni situazione.

Compito non facile perché ogni giorno sono tanti e anche gravi gli episodi di delinquenza che si verificano su gran parte del territorio nazionale e di cui si riesce ad avere un quadro abbastanza completo anche grazie alla rassegna stampa locale pubblicata sul sito della Polizia di Stato.

Così, bisognerebbe rassicurare con interventi concreti i tanti commercianti (oltre duecento) che a Lecce sono esasperati per i continui furti e rapine che stanno subendo e si dovrebbero esercitare azioni coordinate e più incisive di controllo del territorio per prevenire le rapine in strada, nei parchi, sotto casa, i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani (divenute una vera piaga), le “stese” a Napoli e dintorni, le “spaccate” notturne di molte attività commerciali, i bancomat fatti saltare con l’esplosivo, le intimidazioni ad attività imprenditoriali in Calabria con taniche di benzina e proiettili.

Insomma, c’è un gran lavoro da fare affinché  il nostro Paese non sia considerato più, tra quelli democratici, il più appetibile per i criminali (lo ha scritto la Commissione Parlamentare antimafia nella relazione conclusiva del febbraio 2018).

Le nostre forze di polizia, se messe in condizioni di operare con le risorse adeguate, faranno, come sempre, la loro parte sapendo anche di poter contare su di un Ministro dell’Interno rassicurante e, soprattutto, preparato.

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