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“Abbracciare il Mediterraneo significa salvare l’Europa”

Maydan Association il . Associazioni, Migranti

AppealPageIT-1Europa e Mediterraneo sono in subbuglio.

La guerra civile ha ripreso in Libia, mentre la repressione del regime siriano ha dato il via libera a nuovi autoritarismi nella regione, distruggendo le speranze democratiche della società civile. Gli algerini, nel frattempo conquistano un cambio di regime senza spargimento di sangue, risvegliando le speranze delle Primavere Arabe, mentre i britannici si sono infilati in un tortuoso percorso verso la Brexit. Migliaia di cittadini francesi sono scesi in strada per protestare contro le crescenti disuguaglianze sociali che affliggono le zone periferiche, condividendo domande e rivendicazioni portate dai tunisini delle regioni depresse.

Contemporaneamente, la retorica anti-immigrazione cresce in paesi come l’Italia o l’Ungheria e nei Balcani, mentre il lavoro di solidarietà e la mobilità transnazionale vengono criminalizzate sui confini europei nel Mediterraneo.

Il ritorno a forme di schiavitù dei migranti diventa una nuova fonte di profitto per le reti della criminalità organizzata su entrambe le coste del Mediterraneo, mentre i diritti dei lavoratori vengono messi in discussione nell’intera regione. Scomparse, torture e detenzioni politiche sulla riva sud si propagano mentre il modello di sviluppo economico del nord sta avendo un impatto ambientale e climatico devastante sull’intera regione mediterranea, con temperature che aumentano ben oltre la media globale e indici di piovosità decrescenti.

Alla vigilia delle elezioni europee, riflettendo su queste e altre problematiche regionali, un gruppo transnazionale di cittadini da entrambe le rive del Mediterraneo ha lanciato una petizione chiedendo ai candidati e alle forze politiche europee di sostenere una nuova visione a favore dell’integrazione tra il continente europeo e lo spazio mediterraneo.

L’Appello è unico nel suo genere, coinvolgendo cittadini al di là dei confini dell’Unione Europea che vogliono promuovere una narrativa alternativa che incarni i valori positivi che abbiamo ereditato da quel crocevia che è il Mediterraneo.

L’Europa può essere salvata solo abbracciando il Mediterraneo!

Promosso da Maydan, un’associazione di cittadini, donne e uomini, attivisti, intellettuali, artisti, imprenditori, ricercatori e altri, impegnata a costruire un modello di cittadinanza mediterranea e un destino comune per gli abitanti della regione, l’Appello ha già ricevuto il sostegno di oltre 80 personalità della cultura, della politica, delle scienze o dell’attivismo tra cui: gli italiani Moni Ovadia, Leoluca Orlando, Donatella Bianchi, Massimo Cacciari, Erri De Luca, Nadia Urbinati, Pietro Bartolo e Tiziana Ferrario; l’autore egiziano Alaa Al-Aswany, il professore dell’Università di Oxford Peter Frankopan, l’autrice palestinese Suad Amiry, il saggista francese Thierry Fabre, il presidente del Comitato economico e sociale europeo Luca Jahier, il cantautore ed ex-direttore della Televisione Nazionale Greca Dionysis Tsaknis, l’ex Ministro della Cultura e scrittore marocchino Mohammed Achaari, la vicesindaco di Valencia Neus Fábregas e Entela Kasi, poetessa e presidente del Pen Club albanese.

La petizione in sostegno dell’Appello, che ha già raccolto 700 firme da 30 paesi alla data odierna, è stata lanciata in partenariato con: Albanian Forum for the Alliance of Civilizations, Albania; Tadamon-Egyptian Refugee Multicultural Council, Egitto; Efimerida ton Syntakton, Grecia; Progetto Mediterranea, Italia; Dip. di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino; Mediterranean Democratic Institute for Development and Training, Marocco; Greater Middle East Platform, Paesi Bassi; Centre for Comparative Conflict Studies, Serbia/Croazia; European Institute of the Mediterranean, Spagna; Irenia- Jocs de Pau, Spagna; e il National Museum of World Culture, Svezia. (vedi allegato).

L’Appello è disponibile in albanese, arabo, catalano, croato, francese, greco, inglese, italiano, olandese e spagnolo, e viene lanciato contemporaneamente in tutta la regione Euro-mediterranea. Inoltre, il 21 maggio si sono tenuti dibattiti in diversi paesi sotto l’egida di Maydan, in concomitanza con la Giornata mondiale per la diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, nei quali è stato presentato e discusso l’Appello. In Italia è stato organizzato a Torino insieme al Dipartimento Politica, Cultura e Società dell’Università: qui il programma.

Per informazioni: media@maydan-association.org

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