NEWS

Non è tempo di sovranismi

Tonio Dell'Olio il . L'analisi

Nel tempo della globalizzazione, essere sovranisti non è soltanto una miope illusione prospettica, è soprattutto un errore disastroso destinato a ripercuotersi drammaticamente su tutta la comunità e sulle future generazioni.

L’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici, la “plastificazione” dei mari e la schiuma maleodorante dei fiumi, non conoscono dogana, né confini, né porgono i propri documenti d’identità al controllo di frontiera.

Anche la criminalità organizzata, dai tempi dei gangster italiani a Chicago, mette a segno i propri traffici loschi su scala transnazionale senza badare a lingue, tradizioni e divieti.

Persino una congiuntura economica non può essere più controllata entro i sacri confini della propria patria. Oggi più che mai siamo un villaggio globale.

La dimensione europea e la forma dell’Unione non è che un primo e piccolo tentativo, ispirato dalla lungimiranza di alcuni statisti veri, di armonizzare legislazioni, orientamenti, scelte…

Di fronte ai quasi 10 milioni di chilometri quadrati della Cina, l’intera Unione Europea ne ha 4 milioni e rispetto al miliardo e mezzo di abitanti del continente giallo, l’UE ne ha 500 milioni. Così, giusto per capire.

Per questo è importante non mancare l’appuntamento democratico delle urne con l’Europa. Per questo è importante riuscire a mantenerne vivo lo spirito di cooperazione e unità al di là degli interessi particolari che sarebbero la negazione stessa del sogno europeo.

Convertiti, rassegnati e opportunisti

Mosaico di Pace

Trackback dal tuo sito.

Premio Morrione

Premio Morrione Finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale. Si rivolge a giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione.

leggi

Narcomafie

La rivista, realizzata in collaborazione con l’associazione Libera, è stata fondata nel febbraio del 1993, all’indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio

Vai

Articolo 21

Articolo 21: giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome).

Vai

I link