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Criminalità sudamericana in Italia

Piero Innocenti il . Criminalità

LAtinosgangSarà sicuramente oggetto di approfondimento investigativo il grave episodio accaduto alcuni giorni fa a Suzzara (Mantova) con due dominicani che, partiti da Terni, hanno sparato, per uccidere, ad un loro connazionale e sono stati bloccati, nelle ore seguenti, alla periferia di Torino, da una volante della Polizia in servizio di controllo del territorio.

Dai primi accertamenti pare si possa trattare di un regolamento di conti collegato a vicende di stupefacenti. Le modalità di esecuzione ed i precedenti di polizia di tutti e tre i dominicani fanno propendere per la loro appartenenza a bande di sudamericani.

Non è una novità che è dall’Ecuador, in particolare, che proviene la maggioranza dei migranti presenti in Italia che a Genova, Milano, Perugia e Roma, hanno costituito vere bande (i Latin King’s) che si sono affiancate a quelle dei portoricani (i Netas), dei peruviani (i Comando) e di altre etnie (venezuelani, brasiliani,colombiani).

Nel nostro Paese “c’è spazio per tutti” e qualcuno alla fine dovrà pur riflettere se “siamo diventati, tra i paesi democratici, quello più appetibile per i criminali” come ha sottolineato l’Antimafia della passata Legislatura nella relazione conclusiva, approvata all’unanimità, di un anno fa.

Già nel novembre del 2006 la Direzione Centrale Anticrimine (DCA) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza aveva analizzato la presenza di vere gang sudamericane nel nostro Paese redigendo un punto di situazione destinato alle Questure interessate da tali “presenze” criminali. E non sono mancate, negli anni passati, importanti operazioni di polizia che hanno individuato bande specializzate in estorsioni, traffico e spaccio di stupefacenti, omicidi su commissione e tentati omicidi.

Tra queste, l’operazione Barrio Brenta, del 2017, con l’arresto di due ecuadoriani responsabili di violente rapine a Milano e l’arresto, nel 2018, di sei peruviani componenti di un’associazione a delinquere specializzata nello stampaggio di documenti falsi (patenti di guida, carte d’identità e passaporti).

L’Ecuador è, comunque, il Paese che già una decina di anni fa contava circa 700 pandillas, per lo più concentrate nella popolosa città di Guayachil (da quel porto sono partiti negli anni passati molte navi porta container con carichi di cocaina occultati e destinati al mercato europeo e italiano).

Latin King’s e Netas sono le principali bande che si sono riprodotte in alcune città italiane, ciascuna con precisi elementi rituali (di iniziazione, codici di onore), con il ricorso alla violenza che “non appare manifestazione di un programma criminoso da perseguire contro le bande avverse” ma che “viene utilizzata solo in caso di attriti o frizioni tra appartenenti a gruppi distinti, come all’interno della banda (..) per ottenere il rispetto da parte degli adepti e punire i trasgressori” (relazione DCA citata). E questo potrebbe essere successo nella recente vicenda di Suzzara.

Tutti i gruppi hanno una struttura interna analoga con un capo, un consiglio direttivo, la manovalanza, un tesoriere che conserva il denaro del gruppo, gli addetti alla disciplina. E’ prevista una rigida selezione degli aspiranti che intendano far parte della banda (nel corso di indagini è emerso l’invio nei Paesi di origine, di schede degli affiliati (c.d. “giuramentati” con informazioni molto circostanziate anche sui loro parenti) ed il pagamento, obbligatorio, di quote di appartenenza che confluiscono in una cassa sociale per le esigenze della banda e per l’assistenza economica alle famiglie dei membri arrestati.

I gruppi hanno una composizione esclusivamente giovanile con una presenza apprezzabile di minorenni (arrivati al seguito della famiglia o ricongiunti nel corso degli anni) e sporadica di ragazze, la cui affiliazione è condizionata al compimento di atti sessuali con il capo banda o con i personaggi più carismatici del gruppo.

L’auspicio è che non siano messi da parte quei processi di emersione e legalizzazione dei gruppi di strada avviati nel 2006 e 2007 dai Latin King’s e dai Netas a Genova e a Milano, due città particolarmente ospitali.

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