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Ascoli Piceno, Millesettecento giorni di verità

Giulia Mencarelli il . Marche

fede angeli ascoliUna Multipla, quattro persone e due Presidi di Libera: Ancona e Jesi.

La strada che ci spetta è abbastanza lunga, ma le idee, i progetti da affrontare sono tanti.

Niente autostrada, i discorsi si conciliano meglio con le bellezze dei piccoli borghi dell’entroterra marchigiano, feriti sì, dal terremoto, ma vogliosi di rinascita.

E quindi, con sguardi ed emozioni profondi, arriviamo alla volta del “salotto d’Italia”: Ascoli Piceno. E’ qui, nella calda e grande “Libreria Rinascita”, che ci apprestiamo ad entrare. Infiniti volumi che ci osservano, da passarci beatamente le ore. Ma noi dobbiamo andare, e così veniamo attratti dalle domande degli studenti dell’Istituto biologico “Mazzocchi”, domande di curiosità.

L’incontro viene moderato dal Presidio di Libera Ascoli Piceno; al tavolo delle verità, accanto alla coordinatrice del movimento Libera Ascoli, c’è una donna che in molti conosciamo, ma che negli ultimi anni, anzi negli ultimi millesettecento giorni, ha scosso delle realtà che ci sembravano lontane ma portavano il cognome del nostro vicino di casa, delle certezze che non erano più certezze: Federica Angeli.

Bellissima donna, nonché cronista di cronaca nera per “Repubblica”, si è trovata circondata non solo da bandiere di Libera e dal suo libro “A mano disarmata”, ma anche dalla calorosa partecipazione dei giovani e meno giovani, dai carabinieri, e dalla preziosa scorta; parla disinvolta, come se tutto il suo operato fosse ‘normale’, quasi imbarazzata, racconta, verso chi le concede complimenti e scuse. È una donna dura, forte ma che non nasconde il suo lato debole: i figli e le persone care che la circondano. Perché loro, i signori della malavita, infastiditi dalle azioni investigative della giornalista, son arrivati a colpirla proprio lì, tra i suoi affetti.

Rivendica la libertà e il coraggio di scrivere tutto ciò che devii la Legalità, garantendo così la vera informazione, quella autentica che non conosce filtri, tanto che – sostiene l’autrice – non è mai successo che mi modifichino un articolo, se non per puro consiglio, ma filtri o tagli, non li ho mai accettati e – continua – se dovesse accadere mi avvelerei della facoltà di non firmare”. Lo stesso vale per la Denuncia, <<fatelo..denunciate>>, che non è un atto semplice e non sempre ci si sente protetti, ma la nostra coscienza vale molto di più. Come lei stessa fece, in quell’estate del 2013 che le cambiò per sempre la vita quando, affacciata al terrazzo della sua palazzina, assistette ad un tentativo di duplice omicidio ed è lì che decise di denunciare il fatto e i suoi esecutori.

Ed è con questi messaggi preziosi, che reclama la forza che ritrova ad esempio in una giovane promessa del nuoto italiano: Manuel Bortuzzo. La Angeli stessa girò un servizio sul luogo della sparatoria, dove il giovane Manuel, nella sera di sabato 2 febbraio, venne colpito ‘per sbaglio’ da un colpo di pistola, rimanendone ferito.  In una chiacchierata, Federica ci racconta che Manuel, sorridendo, le ha promesso che tra 10 anni ritornerà in piedi.

Testimonianze di un autentica voglia di vivere, ma soprattutto di rinascita che come un filo rosso lega Manuel all’autrice.

libri fede angeliQuesti anni non sono stati di certo facili, una lotta fatta di paura e solitudine che poi, però, hanno portato molte persone a capire e a seguire l’esempio, iniziando a denunciare i fatti illeciti del territorio.

Un lungo percorso culminato nell’ incriminazione dei membri del clan “Spada” per il reato di associazione organizzata di stampo mafioso (articolo 416 bis codice penale). Ed è qui, che per sdrammatizzare la Angeli dichiara: memorizzate bene i clan: Spada/Fasciani/Triassi, dato che li stiamo cacciando da Ostia, semmai dovessero arrivare qui, sapete già i loro nomi”.

Prima di salutarci, ci ha informati di un’altra novità: da questo volume di circa 400 pagg. si ispira la pellicola cinematografica, che uscirà a settembre. E allora tutti al cinema, affinchè se ne parli, perché stavolta si tratta di una storia vera, quella di tutti!!

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