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Siracusa non ha paura!

Paolo Borrometi il . L'analisi

corteo_legalità_siracusaSiracusa non è il clan “Bottaro-Attanasio”, non è la paura delle bombe e neanche gli atti incendiari fatti alle sei di mattina come sfida allo Stato.

Siracusa non è Alessio Attanasio, prima abbandonato dalla moglie e poi caduto nel dimenticatoio, fra le quattro mura di una cella “comodissima”.

Siracusa non è Francesco (detto Franco) Toscano, appena uscito di galera e subito arrestato perché trovato con armi e munizioni.

Siracusa non è Luciano De Carolis che impone estorsioni e pensa di comandare il clan grazie a ragazzini disposti a tutto per qualche dose di droga o per una manciata di soldi.

Siracusa non sono i “capi” della droga, Danielino Cassia, Corrado Greco u ruossu, Angelo Drago, Danilo Briante o Francesco Capodieci.

Siracusa è quella che ieri ha riempito le strade cittadine, che ha compreso che il cambiamento non è opera di navigatori solitari, è il noi che vince. Il cambiamento che sogniamo ha bisogno del contributo di ciascuno di noi, noi dobbiamo essere parte di questo cambiamento: ognuno con il proprio impegno quotidiano. Essere cittadini non ad intermittenza, quando accadono dei fatti, ma nella continuità, responsabili.

Siracusa ha capito che le Forze dell’Ordine e la Magistratura non possono fare tutto da sole.

Ribellatevi a quelle quattro piazze di spaccio, denunciate la presenza dei capi.

Siracusa sono quelle persone che, anche se non hanno sfilato con noi, stavano davanti alla tv o sintonizzate sulle frequenze radiofoniche.

Ed in questo un ringraziamento particolare va ai tanti colleghi che hanno assicurato una copertura massima della manifestazione: da Siracusa Post a Siracusa News, fino a Siracusa Oggi con Gianni Catania che ha più volte chiesto la manifestazione.

E la manifestazione c’è stata, nello spirito del “noi” che tanto ci ha insegnato Don Luigi Ciotti, con Libera Siracusa a farsi promotrice di una serie infinita di sigle, una rete vera e propria che andava dall’Antiracket ai sindacati.

Ieri ha sfilato la Siracusa che dice no alla paura, che comprende che i mafiosi sono leoni con i più deboli e deboli quando vengono scoperti. Ma non ce ne sarà neanche uno di loro che morirà nel proprio letto.

La Giustizia può essere lenta ma c’è. E Siracusa ieri lo ha capito!

Siracusa, le quattro piazze di spaccio e i guadagni

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