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L’antidroga negli ultimi dieci giorni di ottobre

Piero Innocenti il . Droga

drogaGli ultimi dieci giorni del mese di ottobre sono stati particolarmente interessanti sul fronte dell’antidroga. L’azione di repressione delle forze di polizia ha consentito numerosi arresti e ingenti sequestri di stupefacenti in molte città italiane con la conferma – ma non ce n’era bisogno – di una situazione generale di spaccio e consumo di droghe sempre più allarmante e sconcertante non solo per le modalità ma anche per i profili delle persone con cui tali attività vengono compiute.

Tra le notizie che più giustificano questo stato di preoccupazione, vanno segnalate quelle che arrivano da Pesaro (19 ottobre) di una impennata nei consumi di cannabis e di spinelli consumati in una fascia di età più vicina all’infanzia (11 anni) che all’adolescenza mentre a La Spezia è boom tra i giovani nel consumo di ketamina. Anche da Trento un’indagine della polizia si è conclusa con l’arresto di 14 spacciatori marocchini, algerini e tunisini, già coinvolti in precedenti indagini antidroga, tutti in regola con il permesso di soggiorno, in gran parte con famiglia e bambini che frequentano le scuole e le mogli impegnate  nei contatti con gli intermediari dei fornitori di hashish e cocaina.

Ancora una donna, italiana, quella bloccata dalla polizia di Imola mentre era alla guida di un’auto (scortata da altra autovettura con a bordo due albanesi, anche questi arrestati) nel cui portabagagli sono stati trovati 33kg di marijuana. Albanesi anche quelli arrestati a Bari, sempre dalla polizia, insieme ad altri tre corrieri, con due chilogrammi di cocaina nascosta nel serbatoio dell’auto. Trafficanti albanesi che continuano ad imperversare non solo sulla costa pugliese ma su gran parte della fascia costiera adriatica come conferma l’ingente sequestro di circa due tonnellate di hashish e di marijuana scaricate sulla spiaggia nel ferrarese che ha portato anche all’arresto di un diciannovenne albanese originario di Valona. Marijuana che, padre settantenne e figlio trentacinquenne, a Gragnano (Napoli) avevano con molta cura coltivato (oltre una  tonnellata  e mezzo quello sequestrata nelle serre di Pagani) dopo aver messo da parte il meno redditizio lavoro di produttori di ortaggi e coltivatori di fiori. Ed ancora marijuana (circa 154kg di arbusti) quella trovata dai militari della guardia di finanza a Roma, in un terreno lungo le sponde del Tevere.

Ricette a base di ossicodone, un oppiaceo in genere prescritto per malati terminali, venivano rilasciate a molti tossicodipendenti da un medico triestino finito agli arresti domiciliari e indagato con altre tre persone. Non si contano più, poi, gli interventi di polizia e carabinieri per contenere lo spaccio nei pressi delle scuole e a minorenni. Così, a Mestre (Venezia) dove un tunisino viene bloccato dopo aver ceduto alcune dosi di eroina a due diciassettenni, a Frosinone (si rileva una straordinaria attività antidroga negli ultimi tempi) dove il fiuto del cane Wumm ha consentito di sequestrare dosi di “erba” e “fumo” in una scuola, ad Empoli dove un nigeriano, ospite in un centro di accoglienza, viene arrestato dai poliziotti dopo aver ceduto una dose di hashish ad un sedicenne, a Ragusa con un ventunenne napoletano arrestato dalla polizia mentre spacciava droga agli studenti dell’istituto aeronautico.

E si potrebbe proseguire con tante altre brutte storie analoghe, da Campobasso dove un nigeriano spacciava nel parco giochi, a Rieti con un liberiano che vendeva marijuana davanti al liceo, a Cesta (Ferrara), dove uno studente di sedici anni, già con precedenti specifici, viene sorpreso dai carabinieri con alcune dosi confezionate di marijuana. E sempre a Ferrara, pronta per essere piazzata, i poliziotti hanno trovato 120 kg di marijuana nascosta dentro un Tir proveniente dalla Spagna tra casse di mandarini e melograni. Anche in questo caso multietnica (albanesi, spagnoli e marocchini) la banda finita in manette. C’è, infine, il “primato” del corriere “ovulatore” nigeriano, particolarmente operativo nella zona di Prato, che è stato arrestato dalla polizia in un albergo di Firenze dopo il recupero di 129 ovuli contenenti complessivamente 1,232 kg di eroina e 276 grammi di cocaina. Sono soltanto alcuni dei fatti di cronaca sulla repressione dello spaccio che hanno riguardato il nostro Paese negli ultimi giorni di questo mese da archiviare come tra i peggiori dell’anno. In attesa di una seria prevenzione e informazione che avvenga sistematicamente in tutte le scuole italiane.

Senegalesi e gambiani invischiati nel narcotraffico

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