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La Bulgaria e il narcotraffico

Piero Innocenti il . Droga

bulgaria-narcotrafficoIn attesa che la Bulgaria entri presto nell’area Schengen, in questo appoggiata convintamente anche dall’Italia con cui ci sono eccellenti relazioni, il paese attraversa un buon periodo sul piano economico con un Pil aumentato del 42% rispetto al 2007 (da 32miliardi di euro a 45,6 del 2016) e con un tasso di disoccupazione che a dicembre del 2016 era pari al 7%, il più basso degli ultimi sette anni (fonte, Istituto di Statistica bulgaro).

L’Italia è al secondo posto tra i partner commerciali con la Bulgaria dopo la Germania ed è al terzo posto nella graduatoria dei paesi fornitori. Rapporti, dunque, buoni con una presenza di cittadini italiani iscritti (gennaio 2017)all’anagrafe consolare presso la nostra ambasciata di Sofia di 1.149 uomini e 529 femmine. Altrettanto significativo l’incremento rilevato di circa il 50% di cittadini bulgari che per turismo viaggiano verso il nostro paese.

Talvolta ci possono essere interessi criminali tra alcuni italiani e bulgari, nel campo del traffico di stupefacenti e del riciclaggio ed è quanto potrà emergere da indagini di polizia. Nel contrasto al narcotraffico il governo bulgaro, con la decisione n° 526 del 28 luglio 2014, ha adottato la terza strategia nazionale antidroga per il quinquennio 2014/2018 i cui obiettivi primari sono, in primis, quello della tutela della salute dei cittadini, della lotta ai trafficanti di droghe e della riduzione della domanda. Il paese, per quanto riguarda l’eroina, è interessato dalle due rotte: quella ben nota dei Balcani e quella meridionale che attraversa il Caucaso meridionale e il Mar Nero. Tra i più significativi sequestri di questa droga nel 2016 vanno ricordati quello effettuato, il 6 luglio, alla frontiera di Lesovo, al confine con la Turchia, di 200kg su un autocarro con targhe iraniane che trasportava barattoli di pomodoro destinati in Olanda. Pochi giorni dopo, ancora la dogana bulgara, stavolta alla frontiera di Kapitan Andreevo, ha sequestrato 33kg di eroina a bordo di un bus con targhe turche, arrestando tre persone. A dicembre, in due villaggi, a Belevren e a Radovec, la polizia ha sequestrato rispettivamente 50kg e 40kg di eroina arrestando quattro persone. Alla fine del 2016, secondo dati non ancora ufficiali, i sequestri complessivi di eroina ammontavano a circa 675kg. Molti di meno i quantitativi di cocaina intercettati sempre nel 2016, circa 114 kg (di cui 25kg a marzo, diretti in Germania e 65kg a ottobre, al confine con la Grecia). Tuttavia, la presenza segnalata di gruppi criminali, nei porti di Varna e di Burgas dove arrivano numerose navi portacontainer dal Sud America, fa ritenere che il transito di questa droga sia piuttosto consistente (da segnalare il sequestro, il primo luglio 2016, nel porto di Costanza in Romania a poco più di cento chilometri da Varna, di un container con circa 2,5tonnellate di cocaina imbarcate sulla nave in Brasile).

La Bulgaria è anche paese dove si producono metamfetamine (circa 25kg e 907 pasticche sequestrate nel 2016 oltre a 282kg di amfetamine e a 6.215 pasticche di ecstasy). Tra le operazioni della polizia nello specifico settore va citato l’intervento del primo marzo 2016 con l’arresto di un cittadino bulgaro che vendeva via internet droghe sintetiche ed il contestuale sequestro nella sua abitazione di oltre 4kg di droga conosciuta come MMB-SNMINACA (un cannabinoide sintetico). Stando alla relazione annuale dell’Amministrazione doganale bulgara, ci sarebbero in circolazione, sul mercato nero delle designer drugs, circa tremila tipi di nuove sostanze psicotrope. Una situazione, dunque, anche da queste parti non certo entusiasmante sul piano della repressione di un fenomeno criminale che è dilagante un po’ dappertutto.

L’Uzbekistan, il narcotraffico e il terrorismo

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