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La fine dell’Isola felice

Di Alessio di Florio il . Abruzzo

Vasto, è uno dei principali centri urbani dell’Abruzzo costiero, in provincia di Chieti. La vicinanza con il Molise e la facilità di collegamento con Puglia e Campania ne hanno fatto negli anni uno dei “luoghi di frontiera” per l’infiltrazione criminale nella Regione, come spesso hanno denunciato PeaceLink Abruzzo e l’Associazione Antimafie Rita Atria. Era in confino a Vasto Michele Pasqualone, colui che diede vita alla prima ‘ndrina autoctona ed emersa con le inchieste del giudice Anna Maria Mantini Histonium e Histonium 2 tra il 2006 e il 2008. Negli stessi anni raggiunse Gissi, paese non molto distante da Vasto (famoso per aver dato i natali all’ex ministro DC Remo Gaspari), l’esule di camorra Lorenzo Cozzolino. Nel 2011 l’inchiesta della magistratura vastese “Tramonto”, nata a seguito di alcuni incendi di auto(colpiti tra gli altri la moglie di un brigadiere e il Presidente del Consiglio Comunale) hanno portato allo smantellamento di 3 organizzazioni dedite allo spaccio degli stupefacenti, tutte facenti capo a Cozzolino (tra le decine di arrestati anche un ex guardia carceraria, arrestato in Lombardia con 80 kg di droga nell’auto, e già coinvolto nell’inchiesta Histonium 2 con l’accusa di fare da tramite tra Pasqualone, in carcere, e alcuni membri della ‘ndrina).

 Tramonto è culminata con il sequestro, nelle scorse settimane, di beni per 3 milioni di euro. E’ la terza volta (le altre due furono una pizzeria in centro e una villa di lusso in periferia) che a Vasto avvengono sequestri di beni in osservanza della legislazione antimafia.  Vasto è, quindi, oggi un luogo importante per l’attivismo sociale antimafia. Alcune ragazze e ragazzi, sostenuti anche da associazioni già radicate nel territorio come l’Arci e l’Agesci e dalla Consulta Giovanile Comunale, si sono avvicinati a Libera portando avanti un importante percorso di sensibilizzazione e attività sociale. Dopo la riuscitissima commemorazione di Peppino Impastato, alla quale  partecipò l’anno scorso, il 14 gennaio scorso Libera ha organizzato un gazebo in piazza per farsi conoscere e far conoscere le tante attività dell’associazione. Il prossimo 25 febbraio, alle ore 17, si compirà un altro importante passo di questo cammino: saranno presenti a Vasto Angelo Venti e Antonietta Centofanti per un convegno di riflessione sulla presenza mafiosa in Abruzzo, e principalmente a L’Aquila nella ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009.

Angelo Venti, coraggioso giornalista di Site.it  e colonna di Libera in Abruzzo, è l’autore di articoli e documentatissimi e puntuali dossier che denunciano le presenze criminali e le gestioni affaristiche di segmenti della classe politica. Antonietta Centofanti è la zia di Davide, un ragazzo di Vasto che ha trovato la morte la maledetta notte del 6 aprile 2009 sotto le macerie della Casa dello Studente. Antonietta è una donna straordinaria e dalla tempra eccezionale, che in questi anni non si è lasciata vincere dal dolore e dal lutto. E’ presidente del Comitato Familiari Vittime della Casa dello Studente che sta portando avanti la lotta per la verità e la giustizia per i morti “assassinati” quella notte.

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