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Tra storia e retorica

Di Vittorio Giacomin il . Veneto

E’ davvero interessante
passare in questi giorni per Monticello Conte Otto. Qualsiasi viaggiatore
potrebbe pensare di essere capitato in un tranquillo paese ove si sta
per festeggiare qualcosa di importante, magari legato al Santo patrono,
o a qualche ricorrenza che trova profonde radici nella nostra tradizione
veneta, vicentina. Il Tricolore appeso ovunque come si faceva nelle
occasioni importanti (quando ero bambino, ricordo le commemorazioni
del 4 novembre o l’ingresso in paese di qualche nuovo parroco), a
segno e messaggio che questa è la nostra terra, la nostra Patria, che
queste sono le nostre comune radici, potrebbe far pensare che il nostro
paese (Monticello Conte Otto) ci crede ancora in questa nostra povera
Italia, potrebbe far pensare che si riconosce nelle Sue Istituzioni,
simboli e garanzie.

Devo ammettere che il Tricolore appeso mi ha emozionato
e mi ha fatto emergere questi pensieri che vi sto descrivendo da cittadino
convinto della necessità di una attenzione nuova e forte nei confronti
del nord (ero convinto federalista già nei primi anni ’90, e lo sono
ancora), ma allo stesso tempo convinto del fatto che l’Italia è una
e che i nostri principi identitari sono quelli del rispetto di tutti,
istituzioni comprese, della solidarietà, della reciprocità, dell’accoglienza,
della giustizia e più in generale della pace. Se “il Piccolo Principe”
venisse a Monticello Conte Otto oggi (meglio domani 11 settembre 2010),
direbbe che questo è il paese dove vorrebbe vivere. Un paese che si
riconosce in un popolo, quello italiano, in una nazione unica, in uno
Stato da rispettare e fare vivere con l’impegno di tutti, tutti i
giorni. L’assordante, per certi versi, presenza del Tricolore, copre
invece una realtà che è ben altro come tutti sappiamo. Monticello
Conte Otto è un paese a fortissima vocazione leghista, lo sappiamo
dei dati delle elezioni europee del 2009 che hanno visto la Lega essere
il partito più votato. Volevo scrivere il dato esatto di questo successo
elettorale che riconosco e rispetto, ma questa pagina dedicata del sito
del comune di Monticello Conte Otto non è attiva (qualcuno avrà paura
che si sappia in giro?), mentre è ancora possibile vedere i dati delle
amministrative che hanno visto il Sindaco Zoppelletto, essere riconfermato
a larghissima maggioranza. Dall’analisi di questi soli dati disponibili
non so quindi con esattezza quanti siano i voti della Lega, ma come
detto è certo che la Lega è il primo partito. Il viaggiatore questo
non lo può sapere e quindi nel suo ricordo si porterà l’idea di
un paese coeso, innamorato delle Istituzioni, fortemente in sintonia
con il concetto di Stato, radicato nella storia risorgimentale. Io che
non sono un viaggiatore e che conosco bene il mio paese mi permetto
di dire che tutto questo è pura retorica, un segno di facciata che
vuole semplicemente parlare di stesso senza considerare la storia vera
del nostro paese fatta di consigli comunali a volte violenti, di mancanza
di dialogo nei confronti di chi la pensa diversamente, di crociate sui
crocifissi, di mancanza di democrazia. 

E’ un paese falso questo
di questo Tricolore, vessillo nel quale io mi riconosco con rispetto
e riconoscenza verso chi ha combattuto per questa idea, ed è doppiamente
falso per il fatto che la maggioranza leghista dei nostri concittadini
faccia finta di non accorgersi di questo; non saranno per caso anche
questi leghisti per convenienza come alcuni loro capi che siedono a
Roma o a Venezia, o anche a Vicenza, da decenni e che dicono che loro
tutto cambieranno, quando invece, meglio di tutti, hanno imparato lo
stile della vecchia DC? Devo ammettere che una certa DC mi manca, almeno
il rispetto per l’altro e la dimensione dell’ascolto c’erano.
Ora c’è solo la retorica che disprezza e umilia la storia, retorica
che usa qualsiasi strumento per alimentare se stessa senza uno straccio
di tentativo di parlare a tutti noi dei valori veri dei quali abbiamo
bisogno sempre. Questo Tricolore usato in modo esasperato e disinvolto
vuol far dimenticare che in qualsiasi guerra non c’è mai gloria,
ma solo orrore e sofferenza.I valori di uno Stato nascono da piccoli
gesti quotidiani che ci vedono diversi, ma uniti in un unico progetto
comune, diversi, ma rispettosi l’un l’altro, diversi, ma uniti dalla
stessa storia. Il teatro dell’assurdo che ci arriva da Roma è davvero
disarmante e fa veramente pena osservare che anche noi, nel nostro piccolo,
non siamo da meno.

Per fortuna che finora nessuno
ci ha detto che anche a Monticello Conte Otto con Tricolore si pulirà
il……

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