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Etica e sviluppo un binomio possibile

Di redazione il . Progetti e iniziative

“In tempi di crisi economica
investire sui valori, sull’etica e sulla legalità, è il miglior investimento
per creare sviluppo”. Valori economici e valori etici, la Fondazione Monte dei
Paschi di Siena al fianco dell’associazione Libera e la Fondazione Libera
Informazione per dare forza all’antimafia sociale.

L’antimafia si fa anche
mangiando. Una battuta, ma non troppo, quella con cui Tonio Dell’Olio spiega il
senso della collaborazione tra Libera e la Fondazione Monte dei Paschi di
Siena. Un accordo che ha fruttato in senso letterale: uva e pomodori, vino doc
e sott’oli dal sapore antico. E’ anche grazie al trattore acquistato con il
contributo della Fondazione bancaria che la cooperativa  Terre di Puglia-Libera Terra ha potuto dare
avvio all’attività, su uno dei terreni confiscati alla Sacra corona unita.
L’antimafia che si mangia, “per dare le gambe alle teorie e alla repressione
alla criminalità organizzata”, dice il membro dell’ufficio di presidenza
dell’associazione fondata da Luigi Ciotti. “I ragazzi salentini hanno voluto
recuperare il pomodoro fiaschetto – aggiunge Dell’Olio – che non si coltivata
più perché buono solo se essiccato. Hanno recuperato i semi nelle università e
ci hanno fatto proprio i pomodori secchi”. L’antimafia che si coltiva nelle tante
coop nate sui terreni confiscati alle mafie, l’antimafia che si mangia e che si
acquista nelle Botteghe dei sapori e dei saperi della legalità di Libera, come
quella inaugurata di recente in via dei Prefetti a Roma.

Anche le banche possono fare la propria
parte. “Spesso sono il luogo del riciclaggio del denaro sporco – aggiunge
Dell’Olio – ma possono essere anche il motore della legalità”.  Ecco che la Fondazione Monte dei Paschi di
Siena, con il suo presidente Gabriello Mancini ha deciso di sostenere l’avvio
della Fondazione Libera Informazione, e rinnova adesso la fiducia dopo il primo
anno di vita dell’Osservatorio sulla legalità diretto da Roberto Morrione.

Fondazione che in appena un anno
di vita ha messo in piedi una rete nazionale attraverso un viaggio lungo 14
tappe in giro per lo stivale (11 nel centro sud e 3 nei territori del settentrione) creando un canale di comunicazione costante e
permanente fra i micro mondi dell’antimafia e i giornalisti locali e il grande
panorama nazionale dei mezzi di comunicazione.

“Un percorso reso possibile anche
grazie alla sensibilità d’investimento della Fondazione Monte Paschi di Siena –
e che ha evidenziato un dato su tutti: le mafie sono ancora forti su tutto il
territorio nazionale ma l’informazione non è ancora altrettanto attenta a
questo tema; in particolare c’è la necessità – sottolinea il presidente di
Libera Informazione –  di far comprendere
al complesso sistema dell’informazione che le mafie non sono un “problema del
sud del Paese” ma sono ovunque, e oggi più che mai investono nei territori del
centro – nord con disinvoltura inquinando l’economia legale di tutta la
nazione”.

Una convergenza, quella fra mondo
economico e contrasto alle mafie, che in questi ultimi anni si sta sempre più
facendo strada: dal sostegno alle cooperative nate sui territori confiscati
alle mafie, all’investimento per la libertà d’informazione, sino alle
importanti decisioni prese dal settore di Confindustria in merito al codice
etico per gli investimenti economici nel mercato imprenditoriale. Una sinergia – ha dichiarato Giuseppe Giulietti di Articolo21 – che ci trova pienamente concordi e che speriamo possa diventare esempio per altre realtà bancarie. L’invito di Giulietti è stato poi rilanciato dal presidente della banca toscana.

Con la crisi economica già in corso,
un panorama nuovo e imprevisto, adesso sembra essere arrivato il turno delle
banche e della finanza. “Crediamo in una finanza etica – conclude il presidente
del Monte Paschi di Siena – capace di creare sviluppo investendo nell’etica e
nella legalità. Adesso auspichiamo che altri come noi accompagnino Libera e
altre realtà che si impegnano in questi progetti per la legalità, in un cammino
che ha bisogno di risorse e che è centrale per l’intera nazione”.

Un bilancio in attivo dunque quello presentato oggi a Roma da Libera
Informazione e un percorso tutto in costruzione, una strada possibile
capace di mettere insieme, finanza etica, banche e legalità.

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